
Il 28 luglio 2026 l’iniziativa no-profit “Wallet-Ready?!” ha lanciato un programma di supporto a livello nazionale per aiutare aziende, università e enti pubblici a prepararsi all’introduzione del Portafoglio Digitale Europeo (EUDI-Wallet) in Germania. Annunciato tramite il Deutscher Presseindex, il progetto offre una serie di “Wallet-Briefing” gratuiti online ad agosto e settembre, destinati a formare i “Wallet Officer” designati all’interno delle organizzazioni partecipanti.
L’EUDI-Wallet, che diventerà obbligatorio per l’accesso ai servizi pubblici transfrontalieri a partire dal 2027, permetterà a cittadini e residenti UE di conservare e condividere credenziali digitali — dati del passaporto, permessi di soggiorno, patenti di guida — direttamente sullo smartphone. Per la mobilità internazionale, il portafoglio digitale promette di sostituire molteplici documenti cartacei ai varchi di frontiera e negli uffici visti con un unico codice QR.
Tuttavia, molti dipartimenti HR e travel non sono ancora sicuri su come integrare questa tecnologia nei processi esistenti. L’iniziativa Wallet-Ready è supportata dal programma Reallabore del Ministero Federale Digitale tedesco e da importanti associazioni di settore come Bitkom e la German Travel Management Association (VDR).
Ogni webinar di due ore guida i partecipanti attraverso i fondamenti legali, gli standard tecnici (eIDAS 2.0, ISO/IEC 18013-5) e modelli di casi d’uso — ad esempio, l’emissione di una carta di soggiorno digitale temporanea per un collaboratore in arrivo o la verifica del permesso di lavoro di un dipendente durante il check-in in hotel.
Le organizzazioni pilota che completano la formazione potranno candidarsi per partecipare a un ambiente di test (sandbox) gestito dal team Wallet-Prototype del ministero nel quarto trimestre 2026. I primi utilizzatori avranno accesso a API di prova che collegano i sistemi HR aziendali con il gateway federale delle credenziali, permettendo la validazione in tempo reale dello status di residenza.
Lufthansa e Deutsche Bahn hanno già manifestato interesse ad accettare ID basati sul portafoglio digitale per il check-in domestico e il controllo biglietti, non appena il quadro normativo sarà definito. I responsabili della mobilità globale sono invitati a iscriversi rapidamente ai briefing: il primo gruppo è limitato a 500 partecipanti.
Anche prima che il portafoglio diventi obbligatorio, l’uso di credenziali digitali firmate potrebbe ridurre i tempi di onboarding per i dipendenti stranieri e minimizzare il rischio che documenti scaduti passino inosservati.
L’EUDI-Wallet, che diventerà obbligatorio per l’accesso ai servizi pubblici transfrontalieri a partire dal 2027, permetterà a cittadini e residenti UE di conservare e condividere credenziali digitali — dati del passaporto, permessi di soggiorno, patenti di guida — direttamente sullo smartphone. Per la mobilità internazionale, il portafoglio digitale promette di sostituire molteplici documenti cartacei ai varchi di frontiera e negli uffici visti con un unico codice QR.
Tuttavia, molti dipartimenti HR e travel non sono ancora sicuri su come integrare questa tecnologia nei processi esistenti. L’iniziativa Wallet-Ready è supportata dal programma Reallabore del Ministero Federale Digitale tedesco e da importanti associazioni di settore come Bitkom e la German Travel Management Association (VDR).
Ogni webinar di due ore guida i partecipanti attraverso i fondamenti legali, gli standard tecnici (eIDAS 2.0, ISO/IEC 18013-5) e modelli di casi d’uso — ad esempio, l’emissione di una carta di soggiorno digitale temporanea per un collaboratore in arrivo o la verifica del permesso di lavoro di un dipendente durante il check-in in hotel.
Le organizzazioni pilota che completano la formazione potranno candidarsi per partecipare a un ambiente di test (sandbox) gestito dal team Wallet-Prototype del ministero nel quarto trimestre 2026. I primi utilizzatori avranno accesso a API di prova che collegano i sistemi HR aziendali con il gateway federale delle credenziali, permettendo la validazione in tempo reale dello status di residenza.
Lufthansa e Deutsche Bahn hanno già manifestato interesse ad accettare ID basati sul portafoglio digitale per il check-in domestico e il controllo biglietti, non appena il quadro normativo sarà definito. I responsabili della mobilità globale sono invitati a iscriversi rapidamente ai briefing: il primo gruppo è limitato a 500 partecipanti.
Anche prima che il portafoglio diventi obbligatorio, l’uso di credenziali digitali firmate potrebbe ridurre i tempi di onboarding per i dipendenti stranieri e minimizzare il rischio che documenti scaduti passino inosservati.
Fonte: Deutscher Presseindex