
Il Reichstag di Berlino ha dedicato gran parte della sua 100ª seduta plenaria questa mattina (28 luglio 2026) alla prima lettura del disegno di legge del Governo federale “Sullo sviluppo ulteriore dell’immigrazione di lavoratori qualificati”. Il progetto di legge rappresenta il terzo e ultimo pilastro del programma tedesco di modernizzazione dell’immigrazione in tre fasi, avviato alla fine del 2024. L’obiettivo è semplificare il riconoscimento delle qualifiche straniere, ampliare la nuova Carta Opportunità basata su un sistema a punti e offrire ai datori di lavoro più opzioni di self-service digitale per l’assunzione dall’estero.
Secondo la proposta, le aziende in possesso del certificato riconosciuto di Datore di Lavoro Affidabile potranno caricare direttamente i contratti di lavoro nel portale delle Autorità per gli Stranieri, riducendo i tempi di rilascio del visto a un massimo di dieci giorni lavorativi. I laureati in discipline STEM conseguiti negli ultimi tre anni potranno accedere alla Carta Blu UE con una soglia salariale ridotta a 45.934 euro (pari al 45,3% del tetto contributivo pensionistico), mentre gli specialisti professionali potranno ottenere il permesso di soggiorno permanente dopo 21 mesi, a condizione di raggiungere il livello B1 di tedesco.
Le regole per il ricongiungimento familiare saranno inoltre semplificate: i coniugi dei titolari di Carta Blu non dovranno più dimostrare una conoscenza base del tedesco prima dell’ingresso e i genitori potranno seguirli più rapidamente. Il Ministero dell’Interno sostiene che la Germania debba attrarre almeno 400.000 lavoratori internazionali aggiuntivi ogni anno per contrastare il declino demografico.
Associazioni imprenditoriali come la BDI e la federazione IT Bitkom hanno accolto con favore il concetto di un “portale unico per lavoratori qualificati”, ma hanno avvertito i parlamentari che i ritardi nelle procedure, dovuti a consolati sovraccarichi, potrebbero compromettere le riforme. L’opposizione CDU/CSU ha criticato il disegno di legge per la mancanza di misure di controllo contro gli abusi e ha chiesto requisiti più severi per la conoscenza della lingua tedesca.
Se il Bundestag approverà il testo dopo la pausa estiva, il Bundesrat potrebbe dare il via libera già a ottobre, permettendo l’avvio delle prime registrazioni digitali dei datori di lavoro dal 1° gennaio 2027. I team HR sono quindi invitati a rivedere le checklist di onboarding, prevedere nel budget maggiori fondi per le indennità di integrazione e prepararsi a un flusso di lavoro per i visti completamente digitale e senza carta. Le piccole imprese che non rientrano ancora tra i Datori di Lavoro Affidabili dovrebbero considerare la partecipazione a progetti pilota regionali promossi dalle Camere di Commercio per accedere in anticipo al nuovo canale di accesso rapido.
Secondo la proposta, le aziende in possesso del certificato riconosciuto di Datore di Lavoro Affidabile potranno caricare direttamente i contratti di lavoro nel portale delle Autorità per gli Stranieri, riducendo i tempi di rilascio del visto a un massimo di dieci giorni lavorativi. I laureati in discipline STEM conseguiti negli ultimi tre anni potranno accedere alla Carta Blu UE con una soglia salariale ridotta a 45.934 euro (pari al 45,3% del tetto contributivo pensionistico), mentre gli specialisti professionali potranno ottenere il permesso di soggiorno permanente dopo 21 mesi, a condizione di raggiungere il livello B1 di tedesco.
Le regole per il ricongiungimento familiare saranno inoltre semplificate: i coniugi dei titolari di Carta Blu non dovranno più dimostrare una conoscenza base del tedesco prima dell’ingresso e i genitori potranno seguirli più rapidamente. Il Ministero dell’Interno sostiene che la Germania debba attrarre almeno 400.000 lavoratori internazionali aggiuntivi ogni anno per contrastare il declino demografico.
Associazioni imprenditoriali come la BDI e la federazione IT Bitkom hanno accolto con favore il concetto di un “portale unico per lavoratori qualificati”, ma hanno avvertito i parlamentari che i ritardi nelle procedure, dovuti a consolati sovraccarichi, potrebbero compromettere le riforme. L’opposizione CDU/CSU ha criticato il disegno di legge per la mancanza di misure di controllo contro gli abusi e ha chiesto requisiti più severi per la conoscenza della lingua tedesca.
Se il Bundestag approverà il testo dopo la pausa estiva, il Bundesrat potrebbe dare il via libera già a ottobre, permettendo l’avvio delle prime registrazioni digitali dei datori di lavoro dal 1° gennaio 2027. I team HR sono quindi invitati a rivedere le checklist di onboarding, prevedere nel budget maggiori fondi per le indennità di integrazione e prepararsi a un flusso di lavoro per i visti completamente digitale e senza carta. Le piccole imprese che non rientrano ancora tra i Datori di Lavoro Affidabili dovrebbero considerare la partecipazione a progetti pilota regionali promossi dalle Camere di Commercio per accedere in anticipo al nuovo canale di accesso rapido.
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