
I viaggiatori brasiliani potranno continuare a entrare in Giappone senza visto per altri tre anni. In un avviso pubblicato oggi sul Diário Oficial da União e diffuso dall’Ambasciata del Giappone a Brasilia, Tokyo ha confermato che l’attuale regime di esenzione dal visto di 90 giorni per i titolari di passaporti brasiliani ordinari sarà prorogato dalla scadenza originaria del 29 settembre 2026 fino al 29 settembre 2029. La nota diplomatica, firmata dall’ambasciatore Noguchi Yasushi e riconosciuta dal Ministero degli Esteri brasiliano, è stata ampiamente condivisa nei forum di viaggio poche ore dopo la pubblicazione.
Contesto: il Giappone ha introdotto per la prima volta l’accesso senza visto unilaterale per i brasiliani con passaporti elettronici conformi ICAO nel settembre 2023, in occasione dei 115 anni dell’immigrazione giapponese in Brasile. La misura ha stimolato un aumento del turismo bilaterale e ha semplificato i viaggi d’affari tra i due partner strategici. Secondo il regime, i brasiliani possono entrare in Giappone per un massimo di 90 giorni consecutivi per turismo, incontri di lavoro o visite familiari, a condizione di non svolgere attività retribuite. L’esenzione sarebbe dovuta scadere il prossimo anno, creando incertezza per i viaggiatori e per le compagnie aeree che avevano programmato un aumento dei voli Brasile-Giappone per il 2027-2028.
Punti chiave della proroga: (1) validità dal 30 settembre 2026 al 29 settembre 2029; (2) obbligo di possedere un passaporto biometrico (IC); (3) l’esenzione non copre impieghi, intrattenimento o altri lavori retribuiti; (4) Tokyo si riserva il diritto di sospendere l’accordo per motivi di salute pubblica o sicurezza con un preavviso di 30 giorni. Non sono state annunciate modifiche da parte brasiliana, che dal 2023 concede ai cittadini giapponesi l’ingresso senza visto in via reciproca.
Implicazioni pratiche:
• Viaggi d’affari — i dirigenti brasiliani possono continuare a pianificare viaggi di progetto pluriennali, visite in loco e delegazioni a fiere senza i tempi e i costi legati all’ottenimento del visto.
• Aviazione — LATAM, Qatar Airways (São Paulo–Doha–Tokyo) e il prossimo codeshare Narita–São Paulo di Japan Airlines possono promuovere i posti con la certezza che la domanda non sarà frenata da nuovi ostacoli burocratici.
• Programmi di mobilità — i team HR che gestiscono rotazioni di espatriati tra Brasile e Giappone non dovranno prevedere spese per visti a breve termine, anche se il personale inviato per incarichi retribuiti dovrà comunque ottenere lo status di residenza appropriato.
Gli analisti sottolineano che la decisione riflette il rafforzamento dei legami economici — gli investimenti diretti giapponesi in Brasile hanno superato i 20 miliardi di dollari nel 2025 — e arriva mentre il Brasile si prepara a ospitare l’Expo Mondiale 2027 a Belém, evento che dovrebbe attirare una numerosa delegazione giapponese. Gli agenti di viaggio consigliano ai clienti di verificare che i loro passaporti rispettino gli standard IC e di portare con sé la prova del viaggio di ritorno o di proseguimento, dato che gli ufficiali dell’immigrazione giapponese hanno intensificato i controlli a campione durante la ripresa del turismo post-pandemia.
Guardando al futuro, i diplomatici di entrambi i Paesi hanno accennato a negoziati per ampliare i canali di mobilità, inclusa una possibile quota per giovani in working holiday e procedure semplificate per ingegneri e ricercatori — un’agenda che potrebbe essere discussa al prossimo Dialogo Economico di Alto Livello Brasile-Giappone all’inizio del 2027.
Contesto: il Giappone ha introdotto per la prima volta l’accesso senza visto unilaterale per i brasiliani con passaporti elettronici conformi ICAO nel settembre 2023, in occasione dei 115 anni dell’immigrazione giapponese in Brasile. La misura ha stimolato un aumento del turismo bilaterale e ha semplificato i viaggi d’affari tra i due partner strategici. Secondo il regime, i brasiliani possono entrare in Giappone per un massimo di 90 giorni consecutivi per turismo, incontri di lavoro o visite familiari, a condizione di non svolgere attività retribuite. L’esenzione sarebbe dovuta scadere il prossimo anno, creando incertezza per i viaggiatori e per le compagnie aeree che avevano programmato un aumento dei voli Brasile-Giappone per il 2027-2028.
Punti chiave della proroga: (1) validità dal 30 settembre 2026 al 29 settembre 2029; (2) obbligo di possedere un passaporto biometrico (IC); (3) l’esenzione non copre impieghi, intrattenimento o altri lavori retribuiti; (4) Tokyo si riserva il diritto di sospendere l’accordo per motivi di salute pubblica o sicurezza con un preavviso di 30 giorni. Non sono state annunciate modifiche da parte brasiliana, che dal 2023 concede ai cittadini giapponesi l’ingresso senza visto in via reciproca.
Implicazioni pratiche:
• Viaggi d’affari — i dirigenti brasiliani possono continuare a pianificare viaggi di progetto pluriennali, visite in loco e delegazioni a fiere senza i tempi e i costi legati all’ottenimento del visto.
• Aviazione — LATAM, Qatar Airways (São Paulo–Doha–Tokyo) e il prossimo codeshare Narita–São Paulo di Japan Airlines possono promuovere i posti con la certezza che la domanda non sarà frenata da nuovi ostacoli burocratici.
• Programmi di mobilità — i team HR che gestiscono rotazioni di espatriati tra Brasile e Giappone non dovranno prevedere spese per visti a breve termine, anche se il personale inviato per incarichi retribuiti dovrà comunque ottenere lo status di residenza appropriato.
Gli analisti sottolineano che la decisione riflette il rafforzamento dei legami economici — gli investimenti diretti giapponesi in Brasile hanno superato i 20 miliardi di dollari nel 2025 — e arriva mentre il Brasile si prepara a ospitare l’Expo Mondiale 2027 a Belém, evento che dovrebbe attirare una numerosa delegazione giapponese. Gli agenti di viaggio consigliano ai clienti di verificare che i loro passaporti rispettino gli standard IC e di portare con sé la prova del viaggio di ritorno o di proseguimento, dato che gli ufficiali dell’immigrazione giapponese hanno intensificato i controlli a campione durante la ripresa del turismo post-pandemia.
Guardando al futuro, i diplomatici di entrambi i Paesi hanno accennato a negoziati per ampliare i canali di mobilità, inclusa una possibile quota per giovani in working holiday e procedure semplificate per ingegneri e ricercatori — un’agenda che potrebbe essere discussa al prossimo Dialogo Economico di Alto Livello Brasile-Giappone all’inizio del 2027.