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Il Brasile diventa ufficialmente il 79° Stato contraente della Convenzione TIR

lug 31, 2026
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Il Brasile diventa ufficialmente il 79° Stato contraente della Convenzione TIR
Dal 30 luglio 2026, il Brasile è formalmente vincolato dalla Convenzione doganale delle Nazioni Unite sul trasporto internazionale di merci sotto copertura di Carnet TIR (comunemente nota come “Convenzione TIR”). Questo traguardo rappresenta la conclusione di un processo di adesione durato sei anni, iniziato con la firma del Brasile nel 2020 e proseguito con l’approvazione del Congresso e la ratifica presidenziale all’inizio di quest’anno. La Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE) ha confermato l’entrata in vigore per il Brasile nella circolare ECE/TRANS/WP.30/344, sottolineando che la Convenzione conta ora 79 parti contraenti a livello mondiale.

Cosa cambia da oggi? I punti doganali brasiliani possono ora accettare ed emettere carnet TIR, documenti di transito standardizzati e garantiti a livello internazionale che permettono al carico sigillato di attraversare più frontiere con una sola garanzia e senza pagare dazi o tasse lungo il percorso. In pratica, gli autisti che partono da São Paulo verso destinazioni come Buenos Aires, Santiago o persino Rotterdam potranno sdoganare una sola volta in uscita dal Brasile, attraversare i paesi intermedi senza ulteriori garanzie e pagare eventuali dazi solo alla destinazione finale. Questo riduce drasticamente la burocrazia, i ritardi nelle ispezioni e i costi assicurativi per gli spedizionieri.

L’Agenzia delle Entrate federale (Receita Federal) e l’Agenzia Nazionale per il Trasporto Terrestre (ANTT) hanno dedicato gli ultimi sei mesi alla formazione degli ufficiali, all’aggiornamento delle interfacce IT e alla certificazione dei mittenti autorizzati nei Portos Secos (porti secchi) di Foz do Iguaçu, Uruguaiana, Corumbá e nel Porto di Santos. L’IRU, l’organizzazione mondiale del trasporto su strada che gestisce la catena di garanzia TIR, ha nominato l’Associazione Brasiliana del Trasporto Internazionale su Strada (ABTI) come ente emittente e garante dei carnet. ABTI prevede di rilasciare i primi 3.000 carnet TIR emessi in Brasile entro il prossimo trimestre, puntando agli esportatori del settore agroalimentare che movimentano soia, carne bovina e pollame verso la regione del Rio de la Plata.

Il Brasile diventa ufficialmente il 79° Stato contraente della Convenzione TIR


Per le multinazionali che si affidano a catene di approvvigionamento centrate sul Brasile, questa novità offre vantaggi concreti in termini di mobilità per personale e merci. I team di trasferimento aziendale registreranno meno ritardi nelle spedizioni di beni personali, mentre i project manager che coordinano installazioni transfrontaliere potranno consolidare le spedizioni di pezzi di ricambio invece di dover stipulare garanzie doganali separate in ogni paese del Mercosur. I fornitori logistici stimano che i tempi di consegna porta a porta lungo il traffico intenso tra São Paulo e Buenos Aires potrebbero ridursi da quattro a tre giorni, con un risparmio sui costi del 10-15% una volta stabilizzati i processi.

Due aspetti di conformità immediata sono fondamentali per le imprese. Primo, solo gli operatori di trasporto pre-autorizzati possono utilizzare il TIR, quindi le aziende devono verificare che i loro vettori siano accreditati da ABTI. Secondo, il Brasile mantiene l’obbligo dell’attuale manifesto elettronico (MDFe) per le tratte interne; gli operatori devono quindi assicurarsi che le dichiarazioni MDFe facciano riferimento al numero del carnet TIR per evitare sanzioni.

A lungo termine, Brasilia prevede di integrare il TIR con lo sportello unico SISCOMEX, in modo che i dati di transito vengano popolati automaticamente—un ulteriore segnale della spinta del Brasile a modernizzare i controlli alle frontiere in vista della scadenza del 2027 per l’unione doganale del Mercosur.
Fonte: UNECE (ECE/TRANS/WP.30/344)

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