
Il Regno Unito conclude oggi il lungo processo di introduzione dell’Electronic Travel Authorisation (ETA). A partire dalle 00:01 BST del 1° agosto 2026, tutti i viaggiatori non soggetti a visto — inclusi i cittadini UE e SEE — dovranno essere in possesso di un ETA valido prima di imbarcarsi su qualsiasi mezzo diretto nel Regno Unito. Compagnie aeree, operatori di traghetti e la società ferroviaria che gestisce l’Eurostar sono ora legalmente obbligati a verificare lo status di autorizzazione al viaggio dei passeggeri, pena sanzioni.
Il Ministero dell’Interno aveva annunciato l’applicazione completa in una dichiarazione parlamentare scritta del 25 febbraio 2026, dopo fasi progressive che hanno coinvolto i cittadini del Consiglio di Cooperazione del Golfo (2023), i cittadini UE (aprile 2025) e gli altri gruppi all’inizio di quest’anno. Secondo la dichiarazione, a inizio 2026 erano già stati rilasciati oltre 19,6 milioni di ETA, dando fiducia al governo che i sistemi dei vettori fossero pronti per i controlli universali.
Per le aziende, la novità implica che il personale straniero che partecipa a riunioni o fiere dovrà ottenere l’ETA con largo anticipo rispetto alla partenza. La domanda online costa 10 sterline e viene solitamente approvata in pochi minuti, ma il Ministero avverte che dati incompleti o discrepanze tra nome e passaporto possono richiedere revisioni manuali fino a 72 ore. Si raccomanda quindi ai datori di lavoro di prevedere tempi adeguati nelle politiche di viaggio e di ricordare ai viaggiatori frequenti di collegare i passaporti rinnovati ai loro account UKVI.
Dal punto di vista della conformità, l’ETA si integra direttamente con il sistema Advance Passenger Information. Border Force prevede che questo modello di sicurezza “a monte” ridurrà le code agli eGate, poiché i viaggiatori non ammessi saranno bloccati prima dell’imbarco. Tuttavia, l’Ispettore Capo Indipendente per le Frontiere e l’Immigrazione ha sottolineato che la connettività in tempo reale con i vettori necessita di “test di stress costanti”, soprattutto negli aeroporti regionali più piccoli e nei porti marittimi.
Consiglio pratico: i team HR e di mobilità globale dovrebbero aggiornare le checklist pre-viaggio e informare i dipendenti che l’ETA consente ingressi multipli ed è valida per due anni o fino alla scadenza del passaporto. I cittadini britannici con doppia cittadinanza non possono richiedere l’ETA e devono viaggiare con passaporto UK o con un Certificato Digitale di Diritto di Residenza.
Il Ministero dell’Interno aveva annunciato l’applicazione completa in una dichiarazione parlamentare scritta del 25 febbraio 2026, dopo fasi progressive che hanno coinvolto i cittadini del Consiglio di Cooperazione del Golfo (2023), i cittadini UE (aprile 2025) e gli altri gruppi all’inizio di quest’anno. Secondo la dichiarazione, a inizio 2026 erano già stati rilasciati oltre 19,6 milioni di ETA, dando fiducia al governo che i sistemi dei vettori fossero pronti per i controlli universali.
Per le aziende, la novità implica che il personale straniero che partecipa a riunioni o fiere dovrà ottenere l’ETA con largo anticipo rispetto alla partenza. La domanda online costa 10 sterline e viene solitamente approvata in pochi minuti, ma il Ministero avverte che dati incompleti o discrepanze tra nome e passaporto possono richiedere revisioni manuali fino a 72 ore. Si raccomanda quindi ai datori di lavoro di prevedere tempi adeguati nelle politiche di viaggio e di ricordare ai viaggiatori frequenti di collegare i passaporti rinnovati ai loro account UKVI.
Dal punto di vista della conformità, l’ETA si integra direttamente con il sistema Advance Passenger Information. Border Force prevede che questo modello di sicurezza “a monte” ridurrà le code agli eGate, poiché i viaggiatori non ammessi saranno bloccati prima dell’imbarco. Tuttavia, l’Ispettore Capo Indipendente per le Frontiere e l’Immigrazione ha sottolineato che la connettività in tempo reale con i vettori necessita di “test di stress costanti”, soprattutto negli aeroporti regionali più piccoli e nei porti marittimi.
Consiglio pratico: i team HR e di mobilità globale dovrebbero aggiornare le checklist pre-viaggio e informare i dipendenti che l’ETA consente ingressi multipli ed è valida per due anni o fino alla scadenza del passaporto. I cittadini britannici con doppia cittadinanza non possono richiedere l’ETA e devono viaggiare con passaporto UK o con un Certificato Digitale di Diritto di Residenza.
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