
I viaggiatori che si spostano tra Spagna e Italia dovranno affrontare almeno altre due settimane di controlli passaporti, dopo che entrambi i governi hanno contemporaneamente prorogato i controlli straordinari alle frontiere reintrodotti all’inizio di agosto. Roma ha sospeso le normali regole di libera circolazione Schengen per i passeggeri in arrivo dalla Spagna il 1° agosto, poche ore dopo che oltre 72.000 persone hanno attraversato in massa verso l’enclave spagnola di Ceuta dal vicino Marocco. L’Italia ha giustificato la misura per motivi di sicurezza nazionale, citando il rischio di “possibili infiltrazioni terroristiche”. Madrid ha risposto il 8 agosto reintroducendo i controlli di polizia negli aeroporti e porti spagnoli che gestiscono traffico diretto dall’Italia. Il Ministero dell’Interno spagnolo ha confermato il 15 settembre che questi controlli reciproci resteranno in vigore almeno fino all’8 ottobre, in linea con la proroga di 15 giorni annunciata dal Ministro dell’Interno italiano Matteo Piantedosi. Entrambi i governi hanno notificato la Commissione Europea, come previsto dall’articolo 25 del Codice delle Frontiere Schengen, ma i critici sottolineano che le proroghe continue stanno spingendo al limite ciò che il Codice definisce una misura “eccezionale e strettamente temporanea”. Per i viaggiatori d’affari — e per le numerose aziende spagnole e italiane i cui dirigenti si spostano regolarmente tra Madrid, Barcellona, Milano e Roma — i controlli significano code più lunghe, controlli obbligatori dei documenti e possibili controlli secondari anche su voli e traghetti intra-UE. Compagnie aeree come Iberia e ITA Airways invitano i passeggeri ad arrivare in anticipo e a portare con sé la prova del viaggio di proseguimento e dell’alloggio, poiché le autorità avrebbero chiesto ad alcuni viaggiatori di documentare lo scopo del viaggio. Anche gli operatori del trasporto aereo merci stanno subendo ritardi, poiché gli agenti doganali stanno sfruttando il regime temporaneo per effettuare controlli a campione sulle spedizioni espresse. Sul piano politico, la proroga evidenzia come la crisi di Ceuta di luglio continui a riverberarsi in tutta Europa. Il Ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha definito la decisione italiana “assurda e dannosa per la solidarietà europea”, mentre i partiti di opposizione italiani accusano la Premier Giorgia Meloni di sfruttare le paure legate alla migrazione per superare il partito di estrema destra Futuro Nazionale. Finora i funzionari europei per gli Affari Interni hanno evitato di avviare una procedura d’infrazione, ma gli analisti avvertono che i controlli prolungati alle frontiere interne potrebbero portare a contestazioni legali da parte delle imprese coinvolte, in base alle norme sulla libertà di circolazione. In termini pratici, i viaggiatori devono aspettarsi controlli manuali dei documenti al gate in entrambe le estremità del percorso, controlli casuali dei bagagli e possibili interrogatori da parte della polizia. Le aziende con incarichi urgenti dovrebbero prevedere un extra di 30-45 minuti ai punti di partenza e arrivo e considerare di portare lettere di invito o ordini di lavoro. I responsabili della mobilità sono invitati a informare i dipendenti italiani e spagnoli sulle modalità di calcolo del soggiorno in Schengen: i giorni trascorsi a Ceuta contano ancora ai fini della regola 90/180 giorni, anche se il viaggio successivo verso l’Italia ora comporta un controllo di frontiera.
Fonte: Associated Press
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