
La Germania ha silenziosamente messo in pausa il nuovo Sistema biometrico di Entrata/Uscita (EES) dell’Unione Europea, a soli sei mesi dall’entrata in vigore obbligatoria a tutte le frontiere esterne dell’area Schengen. In un annuncio congiunto del 14 settembre 2026, Berlino si è schierata con Francia, Italia, Paesi Bassi, Belgio, Grecia, Malta, Portogallo e Svizzera sospendendo il sistema dopo che le operazioni di prova hanno causato code di ore in hub principali come Francoforte, Parigi-CDG e Amsterdam-Schiphol.
L’EES è stato progettato per sostituire il timbro fisico sui passaporti dei viaggiatori extra-Schengen, acquisendo un’immagine facciale e quattro impronte digitali al primo ingresso. Sebbene il sistema abbia funzionato senza intoppi ai valichi con basso traffico, compagnie aeree e gestori aeroportuali hanno avvertito che i trenta secondi aggiuntivi per passeggero paralizzerebbero il traffico nelle ore di punta, a meno che ogni chiosco, varco elettronico e postazione di frontiera non fosse completamente presidiata e l’interfaccia software stabilizzata.
A fine agosto, l’aeroporto di Francoforte ha segnalato che lo sbarco di un singolo A380 con 480 passeggeri extra-UE ha richiesto 2 ore e 10 minuti a causa dei frequenti crash di metà dei chioschi self-service.
Secondo il compromesso negoziato dalla Presidenza spagnola del Consiglio UE, i nove Paesi manterranno attivi gli hardware EES ma torneranno al timbro manuale fino al completamento di un nuovo stress test previsto per gennaio 2027.
Per i viaggiatori d’affari l’impatto immediato è positivo: i tempi di attesa dovrebbero tornare ai livelli pre-pilota e il rischio di perdere coincidenze si riduce. Tuttavia, le aziende sono invitate a mantenere margini di sicurezza, poiché la Germania non ha fissato una nuova data di attivazione e potrebbe riattivare l’EES con poche settimane di preavviso se i problemi tecnici si risolvessero prima del previsto.
Sul lungo termine, i responsabili della mobilità dovrebbero preparare i dipendenti a una frontiera completamente biometrica: le scansioni ripetute delle impronte digitali diventeranno la norma e le permanenze oltre il limite saranno calcolate automaticamente. I viaggiatori che utilizzano visti Schengen a ingressi multipli o il regime senza visto 90/180 giorni devono aspettarsi un’applicazione più rigorosa una volta che l’EES entrerà finalmente in funzione.
Contemporaneamente, i vettori prevedono risparmi, poiché il sistema consentirà infine veri varchi elettronici “walk-through” simili a quelli già in uso per i cittadini UE.
La Polizia Federale tedesca (Bundespolizei) ha sottolineato che la sospensione non riguarda la separata autorizzazione elettronica di viaggio ETIAS, il cui lancio è ancora previsto per ottobre 2027. Ha inoltre ricordato ai datori di lavoro che la regola attuale dei 90/180 giorni resta valida anche durante il periodo in cui il timbro sul passaporto sarà manuale.
L’EES è stato progettato per sostituire il timbro fisico sui passaporti dei viaggiatori extra-Schengen, acquisendo un’immagine facciale e quattro impronte digitali al primo ingresso. Sebbene il sistema abbia funzionato senza intoppi ai valichi con basso traffico, compagnie aeree e gestori aeroportuali hanno avvertito che i trenta secondi aggiuntivi per passeggero paralizzerebbero il traffico nelle ore di punta, a meno che ogni chiosco, varco elettronico e postazione di frontiera non fosse completamente presidiata e l’interfaccia software stabilizzata.
A fine agosto, l’aeroporto di Francoforte ha segnalato che lo sbarco di un singolo A380 con 480 passeggeri extra-UE ha richiesto 2 ore e 10 minuti a causa dei frequenti crash di metà dei chioschi self-service.
Secondo il compromesso negoziato dalla Presidenza spagnola del Consiglio UE, i nove Paesi manterranno attivi gli hardware EES ma torneranno al timbro manuale fino al completamento di un nuovo stress test previsto per gennaio 2027.
Per i viaggiatori d’affari l’impatto immediato è positivo: i tempi di attesa dovrebbero tornare ai livelli pre-pilota e il rischio di perdere coincidenze si riduce. Tuttavia, le aziende sono invitate a mantenere margini di sicurezza, poiché la Germania non ha fissato una nuova data di attivazione e potrebbe riattivare l’EES con poche settimane di preavviso se i problemi tecnici si risolvessero prima del previsto.
Sul lungo termine, i responsabili della mobilità dovrebbero preparare i dipendenti a una frontiera completamente biometrica: le scansioni ripetute delle impronte digitali diventeranno la norma e le permanenze oltre il limite saranno calcolate automaticamente. I viaggiatori che utilizzano visti Schengen a ingressi multipli o il regime senza visto 90/180 giorni devono aspettarsi un’applicazione più rigorosa una volta che l’EES entrerà finalmente in funzione.
Contemporaneamente, i vettori prevedono risparmi, poiché il sistema consentirà infine veri varchi elettronici “walk-through” simili a quelli già in uso per i cittadini UE.
La Polizia Federale tedesca (Bundespolizei) ha sottolineato che la sospensione non riguarda la separata autorizzazione elettronica di viaggio ETIAS, il cui lancio è ancora previsto per ottobre 2027. Ha inoltre ricordato ai datori di lavoro che la regola attuale dei 90/180 giorni resta valida anche durante il periodo in cui il timbro sul passaporto sarà manuale.
Fonte: Haber Global