
Il popolare Schema di Facilitazione per l’Immigrazione a Hong Kong, dedicato ai Visitatori che Partecipano ad Attività a Breve Termine in Settori Designati (Schema STV), si arricchisce del suo primo nuovo settore dall’entrata in vigore del programma nel 2024. A partire dal 1° ottobre, i professionisti stranieri invitati a partecipare a seminari, workshop e progetti di ricerca approvati nel campo del welfare sociale potranno entrare a Hong Kong come visitatori per un massimo di 14 giorni e ricevere una remunerazione locale senza dover richiedere un visto di lavoro.
L’aggiornamento della politica, pubblicato il 24 settembre, amplia inoltre la lista delle organizzazioni autorizzate in tre settori già esistenti — eventi internazionali e mega-eventi, istruzione superiore e finanza — portando il totale a circa 490 enti ospitanti distribuiti in 18 settori. Secondo i dati governativi, i programmi pilota e regolari hanno già facilitato oltre 56.000 visite di talenti in più di 9.500 eventi distinti, tra cui l’Asian Financial Forum e l’Hong Kong Sevens.
Per le multinazionali, questa estensione rappresenta un percorso semplificato per far arrivare esperti di settore per incarichi urgenti, come workshop ESG o hackathon fintech. I team HR e mobility dovrebbero verificare se le loro entità a Hong Kong — o le ONG e università partner — figurano ora nella lista autorizzata, poiché una lettera d’invito da parte di uno degli enti elencati elimina la necessità di richiedere un visto di lavoro.
Le autorità sottolineano che i partecipanti invitati devono limitare le loro attività a quanto indicato nella lettera d’invito e che ogni soggiorno non può superare i 14 giorni consecutivi. Il Dipartimento Immigrazione continuerà a monitorare il programma per prevenire abusi di visto o la sostituzione della manodopera locale. Le aziende che ruotano regolarmente il personale a Hong Kong potrebbero voler creare un sistema interno di monitoraggio per evitare soggiorni prolungati involontari o estensioni non autorizzate.
L’inclusione del settore del welfare sociale ha anche un valore simbolico: rafforza la posizione di Hong Kong come hub per la filantropia e la “finanza sociale” nell’area della Greater Bay, potenzialmente attirando ONG e investitori a impatto che finora hanno concentrato le loro operazioni regionali a Singapore.
L’aggiornamento della politica, pubblicato il 24 settembre, amplia inoltre la lista delle organizzazioni autorizzate in tre settori già esistenti — eventi internazionali e mega-eventi, istruzione superiore e finanza — portando il totale a circa 490 enti ospitanti distribuiti in 18 settori. Secondo i dati governativi, i programmi pilota e regolari hanno già facilitato oltre 56.000 visite di talenti in più di 9.500 eventi distinti, tra cui l’Asian Financial Forum e l’Hong Kong Sevens.
Per le multinazionali, questa estensione rappresenta un percorso semplificato per far arrivare esperti di settore per incarichi urgenti, come workshop ESG o hackathon fintech. I team HR e mobility dovrebbero verificare se le loro entità a Hong Kong — o le ONG e università partner — figurano ora nella lista autorizzata, poiché una lettera d’invito da parte di uno degli enti elencati elimina la necessità di richiedere un visto di lavoro.
Le autorità sottolineano che i partecipanti invitati devono limitare le loro attività a quanto indicato nella lettera d’invito e che ogni soggiorno non può superare i 14 giorni consecutivi. Il Dipartimento Immigrazione continuerà a monitorare il programma per prevenire abusi di visto o la sostituzione della manodopera locale. Le aziende che ruotano regolarmente il personale a Hong Kong potrebbero voler creare un sistema interno di monitoraggio per evitare soggiorni prolungati involontari o estensioni non autorizzate.
L’inclusione del settore del welfare sociale ha anche un valore simbolico: rafforza la posizione di Hong Kong come hub per la filantropia e la “finanza sociale” nell’area della Greater Bay, potenzialmente attirando ONG e investitori a impatto che finora hanno concentrato le loro operazioni regionali a Singapore.