
Il Dipartimento Immigrazione di Hong Kong ha condotto il 23 settembre una serie di operazioni di controllo su tutto il territorio, che hanno portato all’arresto di 20 lavoratori domestici stranieri accusati di aver violato le condizioni del loro soggiorno. Gli agenti hanno effettuato perquisizioni in diverse abitazioni e locali commerciali dopo aver ricevuto informazioni secondo cui alcuni lavoratori svolgevano lavori part-time al di fuori delle famiglie dei datori di lavoro autorizzati.
Secondo la legge di Hong Kong, i lavoratori domestici stranieri sono ammessi con un visto speciale legato all’impiego, che li vincola a un datore di lavoro specifico e a un indirizzo pre-registrato. Qualsiasi attività retribuita al di fuori di questi parametri è considerata lavoro illegale, punibile con fino a due anni di reclusione e una multa di 50.000 HKD. Il Dipartimento Immigrazione ha ricordato sia ai lavoratori che ai datori di lavoro che questi ultimi possono essere perseguiti per complicità nella violazione delle condizioni di soggiorno.
Questa operazione è l’ultima di una serie di campagne di controllo avviate quest’anno, in vista della “Settimana d’Oro” per la Festa Nazionale, periodo in cui migliaia di lavoratori domestici tornano tradizionalmente nei loro paesi d’origine e si firmano nuovi contratti. Le agenzie di collocamento sono state invitate a organizzare sessioni di aggiornamento per i clienti, mentre le famiglie multinazionali che ruotano il personale tra Hong Kong e altre sedi regionali sono state esortate a verificare attentamente i luoghi di lavoro indicati nei contratti.
Dal punto di vista della gestione della mobilità, questa stretta evidenzia l’importanza di processi solidi di onboarding e monitoraggio. Le aziende che sponsorizzano lavoratori domestici per dirigenti espatriati dovrebbero conservare copie dei contratti approvati, fornire istruzioni scritte sulle mansioni consentite e programmare audit di conformità a metà contratto. Con il governo che adotta una politica di tolleranza zero, le infrazioni in materia di immigrazione, anche involontarie, possono compromettere sia lo status del lavoratore che la reputazione aziendale.
Il Dipartimento ha istituito una linea telefonica dedicata (+852 185 185) e un portale online per segnalare sospette violazioni. I datori di lavoro sono invitati a rivedere immediatamente le proprie politiche interne per evitare sanzioni, mentre l’attività di controllo si intensifica in vista della stagione delle festività di fine anno.
Secondo la legge di Hong Kong, i lavoratori domestici stranieri sono ammessi con un visto speciale legato all’impiego, che li vincola a un datore di lavoro specifico e a un indirizzo pre-registrato. Qualsiasi attività retribuita al di fuori di questi parametri è considerata lavoro illegale, punibile con fino a due anni di reclusione e una multa di 50.000 HKD. Il Dipartimento Immigrazione ha ricordato sia ai lavoratori che ai datori di lavoro che questi ultimi possono essere perseguiti per complicità nella violazione delle condizioni di soggiorno.
Questa operazione è l’ultima di una serie di campagne di controllo avviate quest’anno, in vista della “Settimana d’Oro” per la Festa Nazionale, periodo in cui migliaia di lavoratori domestici tornano tradizionalmente nei loro paesi d’origine e si firmano nuovi contratti. Le agenzie di collocamento sono state invitate a organizzare sessioni di aggiornamento per i clienti, mentre le famiglie multinazionali che ruotano il personale tra Hong Kong e altre sedi regionali sono state esortate a verificare attentamente i luoghi di lavoro indicati nei contratti.
Dal punto di vista della gestione della mobilità, questa stretta evidenzia l’importanza di processi solidi di onboarding e monitoraggio. Le aziende che sponsorizzano lavoratori domestici per dirigenti espatriati dovrebbero conservare copie dei contratti approvati, fornire istruzioni scritte sulle mansioni consentite e programmare audit di conformità a metà contratto. Con il governo che adotta una politica di tolleranza zero, le infrazioni in materia di immigrazione, anche involontarie, possono compromettere sia lo status del lavoratore che la reputazione aziendale.
Il Dipartimento ha istituito una linea telefonica dedicata (+852 185 185) e un portale online per segnalare sospette violazioni. I datori di lavoro sono invitati a rivedere immediatamente le proprie politiche interne per evitare sanzioni, mentre l’attività di controllo si intensifica in vista della stagione delle festività di fine anno.
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