
Il Consiglio federale svizzero ha chiesto al Parlamento di approvare un credito d’impegno di 334,5 milioni di franchi per il prossimo ciclo quinquennale dei Programmi cantonali di integrazione (KIP 4), che coprirà il periodo 2028-2032. La richiesta di finanziamento, annunciata il 25 settembre e riportata dai media locali il 28 settembre, rappresenta un aumento del 19% rispetto ai 279 milioni di franchi stanziati per il periodo attuale.
Secondo il modello di finanziamento condiviso della Svizzera, ogni franco fornito dalla Confederazione deve essere corrisposto dai cantoni, il che significa che il budget totale per il KIP 4 supererà i 670 milioni di franchi. La maggior parte dei fondi sarà destinata alla formazione linguistica, all’inserimento nel mercato del lavoro, alla consulenza e a progetti che aiutano i nuovi arrivati a orientarsi nella vita svizzera, dalla registrazione presso le autorità locali alla ricerca di posti scolastici per i bambini.
Nonostante la Svizzera vanti già uno dei tassi di occupazione più alti per i cittadini stranieri nell’OCSE (77%), il governo sostiene che la spesa aggiuntiva rappresenta un investimento a lungo termine nella coesione sociale e nella sostenibilità fiscale. Gli esperti sottolineano che gli immigrati che acquisiscono rapidamente competenze linguistiche e accesso al mercato del lavoro fanno meno ricorso all’assistenza sociale e contribuiscono maggiormente con le tasse.
Per i responsabili della mobilità internazionale il messaggio è chiaro: la Svizzera intende rimanere una meta attrattiva per i talenti internazionali, e le autorità cantonali avranno sia il mandato sia le risorse per accelerare l’integrazione dei nuovi arrivati. I team HR che organizzano trasferimenti intra-aziendali o nuove assunzioni dovrebbero monitorare l’implementazione del KIP 4 nei cantoni in cui operano; molti pubblicheranno nuovi sussidi per corsi di lingua, offerte di coaching e programmi di apprendistato cofinanziati dai datori di lavoro a partire dal 2028.
Il Parlamento dovrebbe discutere il credito durante la sessione primaverile del 2027. Considerato il vasto consenso politico sul fatto che un’integrazione efficace si ripaga da sola, gli osservatori vedono poche possibilità di una riduzione dell’importo, ma le aziende con un’ampia forza lavoro straniera potrebbero voler esprimere il proprio sostegno durante la fase di consultazione per garantire che i programmi rimangano orientati al mondo del lavoro.
Secondo il modello di finanziamento condiviso della Svizzera, ogni franco fornito dalla Confederazione deve essere corrisposto dai cantoni, il che significa che il budget totale per il KIP 4 supererà i 670 milioni di franchi. La maggior parte dei fondi sarà destinata alla formazione linguistica, all’inserimento nel mercato del lavoro, alla consulenza e a progetti che aiutano i nuovi arrivati a orientarsi nella vita svizzera, dalla registrazione presso le autorità locali alla ricerca di posti scolastici per i bambini.
Nonostante la Svizzera vanti già uno dei tassi di occupazione più alti per i cittadini stranieri nell’OCSE (77%), il governo sostiene che la spesa aggiuntiva rappresenta un investimento a lungo termine nella coesione sociale e nella sostenibilità fiscale. Gli esperti sottolineano che gli immigrati che acquisiscono rapidamente competenze linguistiche e accesso al mercato del lavoro fanno meno ricorso all’assistenza sociale e contribuiscono maggiormente con le tasse.
Per i responsabili della mobilità internazionale il messaggio è chiaro: la Svizzera intende rimanere una meta attrattiva per i talenti internazionali, e le autorità cantonali avranno sia il mandato sia le risorse per accelerare l’integrazione dei nuovi arrivati. I team HR che organizzano trasferimenti intra-aziendali o nuove assunzioni dovrebbero monitorare l’implementazione del KIP 4 nei cantoni in cui operano; molti pubblicheranno nuovi sussidi per corsi di lingua, offerte di coaching e programmi di apprendistato cofinanziati dai datori di lavoro a partire dal 2028.
Il Parlamento dovrebbe discutere il credito durante la sessione primaverile del 2027. Considerato il vasto consenso politico sul fatto che un’integrazione efficace si ripaga da sola, gli osservatori vedono poche possibilità di una riduzione dell’importo, ma le aziende con un’ampia forza lavoro straniera potrebbero voler esprimere il proprio sostegno durante la fase di consultazione per garantire che i programmi rimangano orientati al mondo del lavoro.
Fonte: The Local Switzerland