
A tarda sera del 30 settembre, il Ministero dell’Interno italiano ha annunciato una terza proroga di 15 giorni della sospensione temporanea delle regole di libera circolazione Schengen su tutti i collegamenti aerei e marittimi con la Spagna. Roma aveva reintrodotto i controlli alle frontiere l’8 agosto, dopo l’ingresso di diverse centinaia di migranti nell’enclave spagnola di Ceuta, sostenendo che l’episodio rappresentasse un rischio immediato di movimenti secondari verso l’Italia. Il nuovo decreto, valido ora fino al 16 ottobre, è stato approvato dal governo dopo una nuova valutazione del Comitato interagenzie per l’Immigrazione e la Sicurezza delle Frontiere. I viaggiatori in arrivo dalla Spagna continueranno quindi a essere sottoposti a controlli sistematici dei passaporti nei porti e aeroporti italiani; i cittadini UE dovranno esibire carta d’identità nazionale o passaporto, mentre i non UE saranno soggetti a piena elaborazione nel Sistema di Entrata/Uscita. Restano in vigore le sanzioni per vettori aerei e marittimi che trasportano passeggeri privi della documentazione corretta. Gli esperti di viaggi d’affari segnalano che i tempi medi di controllo a Roma-Fiumicino si sono allungati di 15-20 minuti nelle fasce serali di punta, consigliando di prevedere almeno 90 minuti per le coincidenze. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha sottolineato che la misura è “eccezionale e proporzionata” e ha confermato che l’Italia ha notificato la Commissione Europea ai sensi dell’articolo 25 del Codice delle Frontiere Schengen. Ha inoltre confermato l’intenzione di aprire sei nuovi centri di permanenza per i rimpatri (CPR) in tutto il paese per accelerare le espulsioni dei migranti senza diritto legale di soggiorno. Il ministro prevede che i rimpatri forzati e volontari supereranno i 10.000 quest’anno, un record. Madrid ha subito dichiarato che, per motivi di reciprocità, la Spagna prolungherà i propri controlli sui viaggiatori in arrivo dall’Italia oltre il 7 ottobre. L’associazione delle compagnie aeree A4E avverte che i controlli reciproci potrebbero deprimere il traffico autunnale tra i due paesi proprio nel momento in cui la domanda aziendale tende a riprendersi dopo l’estate. Le aziende che spostano personale tra uffici iberici e italiani dovrebbero prevedere tempi di viaggio più lunghi e informare i dipendenti sulle esigenze documentali. Nel medio termine, la disputa aumenta la pressione politica sul Consiglio UE per la Giustizia e gli Affari Interni, che discuterà un “piano d’azione” della Commissione sugli arrivi di massa improvvisi nella sessione del 2 ottobre. I responsabili della mobilità dovrebbero monitorare se Bruxelles spingerà per misure coordinate basate sul rischio per evitare future sospensioni bilaterali che frammenterebbero l’area Schengen.
Fonte: ANSA
Come VisaHQ può aiutarti
VisaHQ semplifica il processo di richiesta del visto per privati e aziende. Controlla i requisiti di viaggio attuali, prepara i documenti richiesti e gestisci la tua domanda online attraverso il portale VisaHQ Italia.Di più da Italia
Visualizza tutto
Il Commissario UE annuncia un controllo sulla gestione italiana dei trasferimenti secondo il regolamento di Dublino
I ministri dell'UE approvano regole più severe per i rimpatri, aprendo la strada a centri di deportazione extra-UE