
I cieli italiani si sono increspati il 30 settembre quando i controllori del traffico aereo di ENAV e della sua controllata Techno Sky hanno scioperato dalle 13:00 alle 17:00. Lo sciopero, indetto dal sindacato UILTrasporti, è il primo a livello nazionale dall’estate e arriva a fine picco post-vacanziero. Secondo l’ENAC, il 29% dei voli ITA Airways è stato cancellato, mentre numerose compagnie straniere hanno ridotto preventivamente i loro orari. Le liste di voli garantiti pubblicate durante la notte hanno assicurato operazioni umanitarie, voli di Stato, servizi “bridge-time-band” e alcuni voli a lungo raggio, ma i viaggiatori business punto a punto hanno subito maggiormente le conseguenze.
Il sindacato attribuisce lo sciopero al blocco delle trattative per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, alla cronica carenza di personale nelle torri di Milano Linate, Napoli e Bologna, e ai ritardi negli investimenti per i radar digitali. ENAV replica che le assunzioni sono riprese e che il programma di ammodernamento da 750 milioni di euro è confermato per il 2027. Tuttavia, gli operatori avvertono che le interruzioni di lavoro frequenti stanno minando la reputazione dell’Italia in termini di affidabilità degli orari, un danno particolare per le multinazionali che usano Milano e Roma come hub del Sud Europa.
Per i mobility manager il consiglio pratico è chiaro: prevedere margini di tempo extra negli itinerari che attraversano l’Italia questa settimana, incoraggiare i dirigenti a viaggiare con solo bagaglio a mano per facilitare il rebooking, e ricordare al personale le regole di compensazione UE261, sottolineando che gli scioperi del personale di navigazione aerea sono generalmente considerati “circostanze straordinarie”, limitando così i risarcimenti economici. I viaggiatori dovrebbero inoltre monitorare i siti web degli aeroporti locali, alcuni dei quali (come Torino Caselle) hanno segnalato ulteriori carenze di personale ai terminal legate allo sciopero.
Guardando avanti, il calendario degli scioperi del ministero dei Trasporti prevede una serie di azioni regionali all’inizio di ottobre, tra cui interruzioni nei servizi di handling a Bari e Cagliari. Pur non essendo estese come lo sciopero ENAV, l’effetto cumulativo potrebbe influire sulle coincidenze negli hub europei. Le aziende con flussi logistici critici – come campioni di moda da Firenze o prodotti farmaceutici a catena del freddo da Milano Malpensa – dovrebbero mantenere un contatto stretto con i spedizionieri.
La vertenza ha anche una dimensione politica: il governo Meloni sta valutando riforme che classificherebbero i servizi di controllo del traffico aereo come “infrastrutture essenziali”, limitando potenzialmente le ore di sciopero. I sindacati sostengono che ciò violerebbe le convenzioni ILO, mentre le associazioni del business travel ritengono che soglie minime di servizio più chiare renderebbero l’Italia una scelta più sicura per meeting aziendali e incentivi.
Il sindacato attribuisce lo sciopero al blocco delle trattative per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, alla cronica carenza di personale nelle torri di Milano Linate, Napoli e Bologna, e ai ritardi negli investimenti per i radar digitali. ENAV replica che le assunzioni sono riprese e che il programma di ammodernamento da 750 milioni di euro è confermato per il 2027. Tuttavia, gli operatori avvertono che le interruzioni di lavoro frequenti stanno minando la reputazione dell’Italia in termini di affidabilità degli orari, un danno particolare per le multinazionali che usano Milano e Roma come hub del Sud Europa.
Per i mobility manager il consiglio pratico è chiaro: prevedere margini di tempo extra negli itinerari che attraversano l’Italia questa settimana, incoraggiare i dirigenti a viaggiare con solo bagaglio a mano per facilitare il rebooking, e ricordare al personale le regole di compensazione UE261, sottolineando che gli scioperi del personale di navigazione aerea sono generalmente considerati “circostanze straordinarie”, limitando così i risarcimenti economici. I viaggiatori dovrebbero inoltre monitorare i siti web degli aeroporti locali, alcuni dei quali (come Torino Caselle) hanno segnalato ulteriori carenze di personale ai terminal legate allo sciopero.
Guardando avanti, il calendario degli scioperi del ministero dei Trasporti prevede una serie di azioni regionali all’inizio di ottobre, tra cui interruzioni nei servizi di handling a Bari e Cagliari. Pur non essendo estese come lo sciopero ENAV, l’effetto cumulativo potrebbe influire sulle coincidenze negli hub europei. Le aziende con flussi logistici critici – come campioni di moda da Firenze o prodotti farmaceutici a catena del freddo da Milano Malpensa – dovrebbero mantenere un contatto stretto con i spedizionieri.
La vertenza ha anche una dimensione politica: il governo Meloni sta valutando riforme che classificherebbero i servizi di controllo del traffico aereo come “infrastrutture essenziali”, limitando potenzialmente le ore di sciopero. I sindacati sostengono che ciò violerebbe le convenzioni ILO, mentre le associazioni del business travel ritengono che soglie minime di servizio più chiare renderebbero l’Italia una scelta più sicura per meeting aziendali e incentivi.
Fonte: Sky TG24
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