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L’opposizione denuncia un arretrato record di 21.200 casi al Tribunale d’Appello per la Protezione Internazionale

ott 9, 2026
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L’opposizione denuncia un arretrato record di 21.200 casi al Tribunale d’Appello per la Protezione Internazionale
Il portavoce per la giustizia di Sinn Féin, Matt Carthy, ha utilizzato nuovi dati parlamentari pubblicati l'8 ottobre 2026 per mettere in luce quella che definisce una “situazione disfunzionale” nel sistema di ricorsi per l’asilo, rivelando che al 1° ottobre erano pendenti 21.203 casi davanti al Tribunale per i Ricorsi di Protezione Internazionale (IPAT). Si tratta del numero più alto dalla creazione dell’ente nel 2017, nonostante la decisione del governo di giugno di istituire un Tribunale parallelo per i Ricorsi di Asilo e Rimpatri (TARA) per le domande presentate dopo il 2026. L’IPAT, che gestisce i ricorsi arretrati ai sensi della Legge sulla Protezione Internazionale del 2015, fatica a reclutare membri sufficienti in un contesto di crescita costante delle richieste di protezione, provenienti recentemente da Ucraina, Sudan e Gaza. Pur avendo il Dipartimento di Giustizia temporaneamente assegnato operatori dall’Agenzia UE per l’Asilo, il numero di pratiche evase non riesce a tenere il passo con i nuovi arrivi mensili. Per i datori di lavoro, la preoccupazione immediata è che i richiedenti asilo di lungo periodo possano rimanere nel sistema di accoglienza Direct Provision per anni senza chiarezza sui diritti lavorativi, generando incertezza per i programmi di inserimento lavorativo e complicando i controlli sul diritto al lavoro. Un ricorso bloccato può inoltre ritardare i visti per il ricongiungimento familiare, lasciando i familiari all’estero e influendo sul benessere e la fidelizzazione dei dipendenti. Carthy chiede una legge d’emergenza per trasferire tutti i ricorsi pre-2026 al nuovo TARA e per consentire l’accesso condizionato al mercato del lavoro dopo sei mesi, allineando l’Irlanda agli standard della Direttiva UE sulle Condizioni di Accoglienza. Il governo afferma di star rivedendo le risorse in vista del Bilancio 2027, ma sottolinea che la correttezza procedurale non può essere sacrificata in nome della rapidità. I responsabili della mobilità con personale in attesa di esito dei ricorsi devono prepararsi a ulteriori ritardi nel 2027 e potrebbero dover esplorare percorsi di permessi temporanei, come gli Schemi di Transizione per il Permesso di Soggiorno Stamp 4, per trattenere i talenti già presenti. I consulenti legali ricordano che il ricorso in sede giudiziaria resta un’opzione in caso di “ritardi ingiustificati”, ma avvertono che le procedure in Corte Suprema sono costose e lunghe.
Fonte: Sinn Féin Press Release

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