
L’aeroporto East Midlands (EMA) nel Leicestershire ha fatto silenziosamente la storia del controllo alle frontiere del Regno Unito il 10 ottobre, attivando i primi ‘eGate contactless’ del paese: un sistema che verifica l’identità del viaggiatore con una singola scansione del volto, senza necessità di leggere il chip del passaporto. Il progetto pilota, gestito congiuntamente da Border Force e dal programma digitale delle frontiere del Home Office, mira a ridurre fino al 25% i tempi di controllo attuali e, soprattutto, a raccogliere dati biometrici più coerenti per la futura frontiera “basata sulle autorizzazioni” del Regno Unito. A differenza degli attuali eGate, che richiedono di posizionare il passaporto su un lettore di vetro, i nuovi varchi utilizzano una telecamera ad alta definizione collegata alle liste di controllo e ai database biometrici del Home Office. I viaggiatori devono comunque portare con sé il passaporto e potrebbero doverlo mostrare in caso di controlli secondari, ma nella maggior parte dei casi potranno passare direttamente una volta confermata la corrispondenza. Per i responsabili della mobilità globale, arrivi più rapidi significano collegamenti a terra più prevedibili, tempi di attesa ridotti per i viaggiatori d’affari su tratte brevi e meno coincidenze ferroviarie perse dall’hub di East Midlands. La sperimentazione di EMA durerà tre mesi prima che la tecnologia venga estesa a Birmingham, Bristol, Cardiff, Edimburgo, Gatwick, Glasgow, Heathrow, London City, Luton, Manchester, Newcastle e Stansted entro i primi mesi del 2027. I funzionari di Border Force sottolineano che l’aggiornamento contactless è un tassello fondamentale nel piano del Regno Unito per eliminare le vignette fisiche e creare un sistema di immigrazione completamente digitale, basato su autorizzazioni elettroniche di viaggio (ETA) e eVisa. Da quando il programma è partito nel 2023, sono già state emesse oltre 20 milioni di ETA. I nuovi varchi si integreranno inoltre con un software di stima dell’età facciale in fase di prova per automatizzare i controlli ‘under 18’, aprendo potenzialmente l’accesso agli eGate anche ai viaggiatori più giovani in famiglia. Gli acquirenti di viaggi aziendali dovrebbero monitorare le comunicazioni delle compagnie aeree: alcune potrebbero modificare i tempi minimi di connessione una volta validati i primi dati di performance di EMA. Le organizzazioni che utilizzano servizi di accoglienza dovranno aggiornare le procedure operative standard per adattarsi al nuovo flusso passeggeri nelle sale arrivi. Infine, i team privacy devono tenere presente che il Home Office garantisce che tutti i dati biometrici siano criptati al momento della cattura e conservati in conformità al GDPR britannico, un aspetto da sottolineare nelle informative rivolte ai viaggiatori.
Fonte: Travel Radar
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