
I viaggiatori d'affari diretti verso l'Europa continentale hanno affrontato nuovi disagi lunedì, con la cancellazione dei treni Eurostar 9141 e 9148 e ritardi progressivi causati da uno sciopero in Belgio e da controlli di frontiera rafforzati all'Amsterdam Centraal e alla Gare du Nord di Parigi. La pagina degli aggiornamenti in tempo reale, aggiornata il 12 ottobre 2026, segnala inoltre un servizio limitato a Parigi dal 12 al 16 ottobre per lavori di manutenzione.
Sebbene Eurostar confermi che la maggior parte delle corse Londra-Parigi e Londra-Bruxelles sarà garantita, l’operatore ammette che i tempi di controllo di frontiera e sicurezza prima della partenza sono attualmente imprevedibili. La compagnia ricorda ai passeggeri che i tornelli chiudono 30 minuti prima della partenza in classe Standard, con tempi ancora più stringenti durante le ore di punta, avvertendo che chi arriva in ritardo rischia di perdere il treno.
Il disagio si inserisce nel contesto del Sistema di Entrata/Uscita Schengen (EES), che richiede controlli biometrici e di dati aggiuntivi per i cittadini non UE. I passeggeri britannici segnalano code fino a un’ora ad Amsterdam, dove più servizi a lunga percorrenza condividono le stesse strutture. Eurostar sta collaborando con il gestore delle infrastrutture ferroviarie belghe Infrabel per piani di emergenza, ma invita i viaggiatori a seguire gli aggiornamenti e a considerare biglietti flessibili.
Per i responsabili della mobilità aziendale, il consiglio è di prevedere tempi di margine maggiori per le coincidenze Eurostar, riorganizzare gli orari degli incontri e rivedere gli obblighi di duty of care in caso di pernottamenti imprevisti dei dipendenti. Le aziende con spedizioni urgenti accompagnate da bagagli dovrebbero valutare alternative aeree o via traghetto fino a quando il servizio non si stabilizzerà.
L’ultima ondata di scioperi ferroviari evidenzia la fragilità dei flussi passeggeri transfrontalieri nel contesto post-Brexit, dove la combinazione di conflitti industriali nazionali e controlli di frontiera più severi può rapidamente generare disagi su scala europea.
Sebbene Eurostar confermi che la maggior parte delle corse Londra-Parigi e Londra-Bruxelles sarà garantita, l’operatore ammette che i tempi di controllo di frontiera e sicurezza prima della partenza sono attualmente imprevedibili. La compagnia ricorda ai passeggeri che i tornelli chiudono 30 minuti prima della partenza in classe Standard, con tempi ancora più stringenti durante le ore di punta, avvertendo che chi arriva in ritardo rischia di perdere il treno.
Il disagio si inserisce nel contesto del Sistema di Entrata/Uscita Schengen (EES), che richiede controlli biometrici e di dati aggiuntivi per i cittadini non UE. I passeggeri britannici segnalano code fino a un’ora ad Amsterdam, dove più servizi a lunga percorrenza condividono le stesse strutture. Eurostar sta collaborando con il gestore delle infrastrutture ferroviarie belghe Infrabel per piani di emergenza, ma invita i viaggiatori a seguire gli aggiornamenti e a considerare biglietti flessibili.
Per i responsabili della mobilità aziendale, il consiglio è di prevedere tempi di margine maggiori per le coincidenze Eurostar, riorganizzare gli orari degli incontri e rivedere gli obblighi di duty of care in caso di pernottamenti imprevisti dei dipendenti. Le aziende con spedizioni urgenti accompagnate da bagagli dovrebbero valutare alternative aeree o via traghetto fino a quando il servizio non si stabilizzerà.
L’ultima ondata di scioperi ferroviari evidenzia la fragilità dei flussi passeggeri transfrontalieri nel contesto post-Brexit, dove la combinazione di conflitti industriali nazionali e controlli di frontiera più severi può rapidamente generare disagi su scala europea.
Fonte: Eurostar
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