
Il Dipartimento per i Visti e l’Immigrazione del Regno Unito (UKVI) ha aggiornato il 12 ottobre 2026 le linee guida per il Secure English Language Test (SELT), consentendo ai candidati di utilizzare il visto elettronico (eVisa) come prova d’identità durante l’esame. In precedenza, i fornitori del test richiedevano un passaporto fisico o un permesso di soggiorno biometrico. Ora i candidati possono accedere al proprio account UKVI sul posto, generare un codice di condivisione e mostrarlo agli esaminatori.
Questa novità rappresenta un ulteriore passo verso un sistema di immigrazione completamente digitale: le carte BRP non vengono più emesse dal novembre 2024 e, da gennaio 2025, la maggior parte dei cittadini non soggetti a visto necessita di un’Autorizzazione Elettronica di Viaggio. Permettendo l’uso degli eVisa per il SELT, il Home Office elimina uno degli ultimi casi in cui era necessario recuperare documenti cartacei, semplificando le procedure sia per i migranti sia per i datori di lavoro che li sponsorizzano.
Organizzazioni di testing come IELTS e Pearson PTE hanno accolto positivamente il cambiamento, sottolineando che un numero crescente di candidati si presenta senza documenti di soggiorno fisici. Per i dipartimenti HR, l’impatto pratico è una gestione più fluida dei tempi nell’inserimento di assunzioni dall’estero, che devono superare il test di inglese prima di ottenere il visto per lavoratori qualificati.
UKVI ribadisce che i dati d’identità usati per prenotare il test devono corrispondere esattamente a quelli dell’eVisa, altrimenti il candidato verrà respinto. Chi non potesse accedere al proprio eVisa il giorno dell’esame potrà utilizzare una BRP scaduta fino al 31 dicembre 2026, purché la scadenza non superi i 24 mesi. I responsabili della mobilità internazionale dovrebbero aggiornare le checklist pre-arrivo e assicurarsi che il personale sappia come scaricare i codici di condivisione in anticipo; in caso contrario, potrebbero verificarsi assenze agli esami e ritardi nell’emissione del Certificato di Sponsorizzazione.
Questa novità rappresenta un ulteriore passo verso un sistema di immigrazione completamente digitale: le carte BRP non vengono più emesse dal novembre 2024 e, da gennaio 2025, la maggior parte dei cittadini non soggetti a visto necessita di un’Autorizzazione Elettronica di Viaggio. Permettendo l’uso degli eVisa per il SELT, il Home Office elimina uno degli ultimi casi in cui era necessario recuperare documenti cartacei, semplificando le procedure sia per i migranti sia per i datori di lavoro che li sponsorizzano.
Organizzazioni di testing come IELTS e Pearson PTE hanno accolto positivamente il cambiamento, sottolineando che un numero crescente di candidati si presenta senza documenti di soggiorno fisici. Per i dipartimenti HR, l’impatto pratico è una gestione più fluida dei tempi nell’inserimento di assunzioni dall’estero, che devono superare il test di inglese prima di ottenere il visto per lavoratori qualificati.
UKVI ribadisce che i dati d’identità usati per prenotare il test devono corrispondere esattamente a quelli dell’eVisa, altrimenti il candidato verrà respinto. Chi non potesse accedere al proprio eVisa il giorno dell’esame potrà utilizzare una BRP scaduta fino al 31 dicembre 2026, purché la scadenza non superi i 24 mesi. I responsabili della mobilità internazionale dovrebbero aggiornare le checklist pre-arrivo e assicurarsi che il personale sappia come scaricare i codici di condivisione in anticipo; in caso contrario, potrebbero verificarsi assenze agli esami e ritardi nell’emissione del Certificato di Sponsorizzazione.
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