
La Camera dei Comuni ha pubblicato l’ultimo Avviso di Emendamenti al disegno di legge su Immigrazione e Asilo, datato 12 ottobre 2026, che definisce l’agenda del Comitato Pubblico per il disegno di legge, il cui lavoro inizia domani. Il documento di 45 pagine riunisce le proposte del governo e dell’opposizione, includendo clausole su ricorsi accelerati per l’asilo, contributi obbligatori da parte dei richiedenti asilo assistiti e nuovi poteri per il Segretario di Stato per imporre “freni” ai visti per determinate nazionalità. Particolarmente rilevante per i datori di lavoro è l’Emendamento 42, presentato da deputati di base, che richiederebbe al Ministero dell’Interno di pubblicare una valutazione annuale sull’impatto delle modifiche alle soglie salariali per lavoratori qualificati sulle carenze di manodopera. Pur poco probabile che venga approvato nella forma attuale, la proposta evidenzia un crescente interesse parlamentare sull’intersezione tra controllo dell’immigrazione e pianificazione della forza lavoro. Un’altra modifica sponsorizzata dal governo consentirebbe ai ministri di designare “schemi prioritari per soggiorni brevi in settori strategici”, permettendo a tecnici stranieri di effettuare interventi di manutenzione d’emergenza nel Regno Unito fino a 14 giorni senza necessità di sponsorizzazione, a condizione che i controlli di sicurezza siano superati in anticipo. I settori che spingono per questa deroga includono l’aviazione e l’industria high-tech. Il documento contiene anche proposte a tutela delle libertà civili: i deputati dell’opposizione chiedono un controllo giudiziario su qualsiasi decisione di limitare il permesso di soggiorno in caso di mancato pagamento della nuova tassa sull’alloggio, mentre lo SNP continua a sollecitare l’inserimento nel disegno di legge di corridoi umanitari sicuri e legali. Con oltre 150 emendamenti in programma per il dibattito, i professionisti della mobilità dovranno monitorare quali supereranno la fase del comitato; diversi hanno implicazioni dirette sugli obblighi di sponsorizzazione, sulla conformità al diritto al lavoro e sui futuri costi dei visti.
Fonte: UK Parliament
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