
Il Home Office ha pubblicato una nuova versione delle linee guida sul “Diritto alla Licenza” che le autorità di rilascio devono seguire prima di concedere, rinnovare o estendere le licenze per conducenti di taxi e veicoli a noleggio con conducente (PHV). A partire dal 1° ottobre 2026, tutti i comuni e Transport for London dovranno effettuare controlli sullo status migratorio utilizzando il servizio online del Home Office o un Fornitore di Servizi di Verifica Digitale (DVSP) formalmente registrato presso il dipartimento. L’aggiornamento, pubblicato il 12 ottobre, sostituisce l’edizione 2024 e chiarisce come devono essere effettuati i controlli nell’era digitale dello status migratorio (eVisa); elimina inoltre i riferimenti obsoleti ai permessi di soggiorno biometrici cartacei.
Secondo le nuove regole, i team di rilascio delle licenze restano legalmente responsabili di verificare che ogni conducente abbia un permesso valido per lavorare nel Regno Unito. Le linee guida spiegano quando è necessario indirizzare i richiedenti al servizio di Verifica dello Status, Richieste e Controlli (SVEC), quali documenti devono essere conservati e come gestire i casi in cui il permesso di soggiorno ai sensi della sezione 3C o ricorsi pendenti impediscano la visualizzazione dello status digitale del richiedente.
Le autorità sono avvertite che il mancato rispetto delle norme può comportare sanzioni civili fino a 20.000 sterline per ogni lavoratore irregolare e danni reputazionali qualora un conducente non controllato commetta un reato. Per operatori e gestori di flotte, il regime più rigoroso implica che i tempi di rinnovo si allungheranno a meno che i conducenti non creino un account UKVI in anticipo. Le aziende con grandi parchi veicoli, come le piattaforme di ride-hailing, sono invitate a verificare in massa i codici di condivisione dei conducenti con largo anticipo e a prevedere nel budget eventuali costi per i servizi DVSP. I piccoli operatori locali potrebbero dover aggiornare le informative sulla privacy e formare il personale sulle misure anti-discriminazione da adottare quando si richiedono prove di immigrazione ai conducenti.
L’aggiornamento si affianca al Codice di Condotta per la Prevenzione del Lavoro Irregolare e sottolinea la determinazione del governo a rendere la conformità alle norme sull’immigrazione una condizione per l’accesso al mercato nel settore dei trasporti. I team di mobilità multinazionali che organizzano trasporti terrestri per dirigenti in visita dovrebbero verificare che i loro fornitori preferiti conoscano le nuove regole, poiché ritardi nel rinnovo della licenza di un conducente per mancanza del codice di condivisione eVisa potrebbero compromettere i trasferimenti aeroportuali dell’ultimo minuto.
Secondo le nuove regole, i team di rilascio delle licenze restano legalmente responsabili di verificare che ogni conducente abbia un permesso valido per lavorare nel Regno Unito. Le linee guida spiegano quando è necessario indirizzare i richiedenti al servizio di Verifica dello Status, Richieste e Controlli (SVEC), quali documenti devono essere conservati e come gestire i casi in cui il permesso di soggiorno ai sensi della sezione 3C o ricorsi pendenti impediscano la visualizzazione dello status digitale del richiedente.
Le autorità sono avvertite che il mancato rispetto delle norme può comportare sanzioni civili fino a 20.000 sterline per ogni lavoratore irregolare e danni reputazionali qualora un conducente non controllato commetta un reato. Per operatori e gestori di flotte, il regime più rigoroso implica che i tempi di rinnovo si allungheranno a meno che i conducenti non creino un account UKVI in anticipo. Le aziende con grandi parchi veicoli, come le piattaforme di ride-hailing, sono invitate a verificare in massa i codici di condivisione dei conducenti con largo anticipo e a prevedere nel budget eventuali costi per i servizi DVSP. I piccoli operatori locali potrebbero dover aggiornare le informative sulla privacy e formare il personale sulle misure anti-discriminazione da adottare quando si richiedono prove di immigrazione ai conducenti.
L’aggiornamento si affianca al Codice di Condotta per la Prevenzione del Lavoro Irregolare e sottolinea la determinazione del governo a rendere la conformità alle norme sull’immigrazione una condizione per l’accesso al mercato nel settore dei trasporti. I team di mobilità multinazionali che organizzano trasporti terrestri per dirigenti in visita dovrebbero verificare che i loro fornitori preferiti conoscano le nuove regole, poiché ritardi nel rinnovo della licenza di un conducente per mancanza del codice di condivisione eVisa potrebbero compromettere i trasferimenti aeroportuali dell’ultimo minuto.
Fonte: LexisNexis Legal News
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