
I migranti che cercano di far venire i genitori anziani in Australia denunciano che le recenti restrizioni sui visti turistici aggravano le già lunghe attese per i visti permanenti per genitori, secondo un podcast di approfondimento di SBS News pubblicato il 14 ottobre 2026. L’episodio presenta casi di famiglie che hanno atteso fino a 12 anni per il visto contributivo per genitori (sottoclasse 143), scoprendo poi che anche le opzioni a breve termine con il visto turistico (sottoclasse 600) si stanno riducendo.
Secondo le nuove Direttive Ministeriali entrate in vigore questo mese, i titolari di visti turistici che richiedono un visto successivo dall’interno del Paese devono rispettare condizioni più rigide di “nessun ulteriore soggiorno”, e il Dipartimento degli Affari Interni ha intensificato i controlli su coperture assicurative sanitarie e sulla reale intenzione di soggiorno temporaneo. Gli agenti di migrazione intervistati da SBS segnalano un aumento dei rifiuti per i genitori over 75, che ora devono acquistare costose assicurazioni mediche complete prima dell’arrivo, una barriera significativa per le famiglie migranti a basso reddito.
Per le aziende, la questione non è solo umanitaria. I reparti HR osservano che i migranti qualificati distratti da obblighi familiari all’estero sono più propensi a rifiutare rinnovi contrattuali o a cercare destinazioni alternative con vie di ricongiungimento più rapide, compromettendo la fidelizzazione in settori già in carenza di talenti. Le imprese stanno quindi facendo pressione sul governo per aumentare i posti disponibili per i visti genitori nel programma migratorio 2026-27 o per creare visti provvisori “per assistenza familiare” che consentano l’ingresso temporaneo durante l’elaborazione delle domande permanenti.
Nel frattempo, gli esperti consigliano misure pratiche: invitare il personale interessato a presentare le domande di visto turistico con largo anticipo, prevedere budget maggiori per le assicurazioni sanitarie e raccogliere prove dettagliate degli incentivi al ritorno per i genitori in visita. Raccomandano inoltre di iscriversi ai servizi di allerta del Dipartimento, poiché ulteriori modifiche potrebbero arrivare prima del Rapporto Economico e Fiscale di metà anno.
Il Dipartimento degli Affari Interni sostiene che le riforme mirano a contrastare il cosiddetto “salto tra visti” e a garantire che i visti turistici siano usati per soggiorni brevi e genuini, ma assicura che le circostanze compassionevoli e convincenti saranno comunque valutate caso per caso. I gruppi di settore replicano che le lunghe code di attesa e i nuovi costi escludono di fatto le famiglie a basso reddito, sollevando dubbi sull’equità del sistema migratorio australiano.
Secondo le nuove Direttive Ministeriali entrate in vigore questo mese, i titolari di visti turistici che richiedono un visto successivo dall’interno del Paese devono rispettare condizioni più rigide di “nessun ulteriore soggiorno”, e il Dipartimento degli Affari Interni ha intensificato i controlli su coperture assicurative sanitarie e sulla reale intenzione di soggiorno temporaneo. Gli agenti di migrazione intervistati da SBS segnalano un aumento dei rifiuti per i genitori over 75, che ora devono acquistare costose assicurazioni mediche complete prima dell’arrivo, una barriera significativa per le famiglie migranti a basso reddito.
Per le aziende, la questione non è solo umanitaria. I reparti HR osservano che i migranti qualificati distratti da obblighi familiari all’estero sono più propensi a rifiutare rinnovi contrattuali o a cercare destinazioni alternative con vie di ricongiungimento più rapide, compromettendo la fidelizzazione in settori già in carenza di talenti. Le imprese stanno quindi facendo pressione sul governo per aumentare i posti disponibili per i visti genitori nel programma migratorio 2026-27 o per creare visti provvisori “per assistenza familiare” che consentano l’ingresso temporaneo durante l’elaborazione delle domande permanenti.
Nel frattempo, gli esperti consigliano misure pratiche: invitare il personale interessato a presentare le domande di visto turistico con largo anticipo, prevedere budget maggiori per le assicurazioni sanitarie e raccogliere prove dettagliate degli incentivi al ritorno per i genitori in visita. Raccomandano inoltre di iscriversi ai servizi di allerta del Dipartimento, poiché ulteriori modifiche potrebbero arrivare prima del Rapporto Economico e Fiscale di metà anno.
Il Dipartimento degli Affari Interni sostiene che le riforme mirano a contrastare il cosiddetto “salto tra visti” e a garantire che i visti turistici siano usati per soggiorni brevi e genuini, ma assicura che le circostanze compassionevoli e convincenti saranno comunque valutate caso per caso. I gruppi di settore replicano che le lunghe code di attesa e i nuovi costi escludono di fatto le famiglie a basso reddito, sollevando dubbi sull’equità del sistema migratorio australiano.
Fonte: SBS News
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