
Un nuovo ciclo di colloqui a livello di leader nella zona cuscinetto sotto controllo ONU, tenutosi il 20 ottobre, si è concluso senza un accordo sull’apertura di un ulteriore punto di attraversamento lungo la Linea Verde di Cipro. Il presidente Nikos Christodoulides e il leader turco-cipriota Tufan Erhurman hanno trascorso 90 minuti a porte chiuse nell’ex aeroporto di Nicosia, discutendo due possibili località alternative che ridurrebbero i tempi di viaggio per pendolari, acquirenti e famiglie divise dalla partizione dell’isola. Una delle opzioni è già stata scartata; la seconda è ancora in fase di valutazione, in attesa di ulteriori chiarimenti richiesti da Erhurman.
Sebbene il confronto sia stato definito “positivo” e ampio, Christodoulides ha ammesso che i residenti che sperano in una sesta via veicolare attraverso la linea di cessate il fuoco non hanno ancora “una data da segnare in agenda”. Il presidente ha ribadito che l’apertura del tanto discusso punto di attraversamento Pyroi-Athienou resta una condizione imprescindibile per la parte greco-cipriota, sottolineando però che le nuove alternative sono state proposte per mantenere lo slancio dopo l’incontro dai risultati contrastanti della scorsa settimana a Pyla.
I negoziati bloccati sui punti di attraversamento influenzano ora direttamente i preparativi per la delicata visita dell’inviata personale ONU Maria-Angela Holguín, prevista per il 29 ottobre. Holguín dovrebbe tenere incontri separati e congiunti con i due leader per valutare se sussistono le condizioni per il primo round formale di negoziati sul problema cipriota dal 2017. Christodoulides ha dichiarato che i progressi sui punti di attraversamento e un’iniziativa diplomatica parallela dell’UE determineranno se il Segretario Generale ONU António Guterres convocherà una conferenza più ampia entro la fine dell’anno.
Per le imprese e i lavoratori internazionali, l’assenza di un nuovo punto di attraversamento mantiene alta la pressione sui cinque checkpoint esistenti, dove i tempi di attesa possono facilmente superare un’ora durante le ore di punta. Acquirenti e lavoratori che attraversano la linea continuano a dover affrontare lunghi deviazioni, mentre le multinazionali con personale su entrambi i lati dell’isola devono prevedere tempi di viaggio aggiuntivi nelle pianificazioni quotidiane e nelle catene logistiche. Albergatori e tour operator, che speravano che un nuovo punto di attraversamento facilitasse pacchetti turistici a doppio centro tra la Repubblica e il nord, si trovano ora ad affrontare un’altra stagione di incertezza.
I diplomatici avvertono che il fallimento nel garantire anche una modesta misura di costruzione della fiducia, come un nuovo punto di attraversamento, potrebbe minare la fiducia pubblica nel più ampio processo di pace. Al contrario, una svolta — anche su una semplice strada rurale a senso unico — invierebbe un segnale forte di cooperazione pratica, rafforzando la candidatura di Cipro per l’imminente adesione all’area Schengen senza frontiere e rassicurando gli investitori sul fatto che il rischio politico sull’isola sta gradualmente diminuendo.
Sebbene il confronto sia stato definito “positivo” e ampio, Christodoulides ha ammesso che i residenti che sperano in una sesta via veicolare attraverso la linea di cessate il fuoco non hanno ancora “una data da segnare in agenda”. Il presidente ha ribadito che l’apertura del tanto discusso punto di attraversamento Pyroi-Athienou resta una condizione imprescindibile per la parte greco-cipriota, sottolineando però che le nuove alternative sono state proposte per mantenere lo slancio dopo l’incontro dai risultati contrastanti della scorsa settimana a Pyla.
I negoziati bloccati sui punti di attraversamento influenzano ora direttamente i preparativi per la delicata visita dell’inviata personale ONU Maria-Angela Holguín, prevista per il 29 ottobre. Holguín dovrebbe tenere incontri separati e congiunti con i due leader per valutare se sussistono le condizioni per il primo round formale di negoziati sul problema cipriota dal 2017. Christodoulides ha dichiarato che i progressi sui punti di attraversamento e un’iniziativa diplomatica parallela dell’UE determineranno se il Segretario Generale ONU António Guterres convocherà una conferenza più ampia entro la fine dell’anno.
Per le imprese e i lavoratori internazionali, l’assenza di un nuovo punto di attraversamento mantiene alta la pressione sui cinque checkpoint esistenti, dove i tempi di attesa possono facilmente superare un’ora durante le ore di punta. Acquirenti e lavoratori che attraversano la linea continuano a dover affrontare lunghi deviazioni, mentre le multinazionali con personale su entrambi i lati dell’isola devono prevedere tempi di viaggio aggiuntivi nelle pianificazioni quotidiane e nelle catene logistiche. Albergatori e tour operator, che speravano che un nuovo punto di attraversamento facilitasse pacchetti turistici a doppio centro tra la Repubblica e il nord, si trovano ora ad affrontare un’altra stagione di incertezza.
I diplomatici avvertono che il fallimento nel garantire anche una modesta misura di costruzione della fiducia, come un nuovo punto di attraversamento, potrebbe minare la fiducia pubblica nel più ampio processo di pace. Al contrario, una svolta — anche su una semplice strada rurale a senso unico — invierebbe un segnale forte di cooperazione pratica, rafforzando la candidatura di Cipro per l’imminente adesione all’area Schengen senza frontiere e rassicurando gli investitori sul fatto che il rischio politico sull’isola sta gradualmente diminuendo.
Fonte: KNEWS
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