
L’inviata delle Nazioni Unite per Cipro, Maria Angela Holguin, ha lanciato un appello nel corso di un’intervista rilasciata nel weekend al quotidiano Politis, invitando le due comunità dell’isola a concretizzare il tanto atteso pacchetto di misure per la costruzione della fiducia, a partire dall’apertura di almeno un nuovo punto di attraversamento nella zona cuscinetto sorvegliata dall’ONU. Holguin ha sottolineato che, dopo due anni di stallo politico, solo passi concreti che facilitino la vita quotidiana di greco-ciprioti e turco-ciprioti possono ricostruire la fiducia necessaria per rilanciare i negoziati di riunificazione.
Il più tangibile di questi passi sarebbe un nuovo attraversamento veicolare che colleghi il villaggio di Athienou con Aglandjia, alla periferia di Nicosia, una tratta che ridurrebbe di quasi 40 minuti il tragitto tra il porto di Larnaca, la capitale e il nord dell’isola. Le associazioni imprenditoriali di entrambe le parti sostengono che questo nuovo punto di passaggio ridurrebbe i costi logistici per i produttori che operano in una catena di approvvigionamento bicomunale e allevierebbe la congestione mattutina per migliaia di pendolari transfrontalieri, già costretti a lunghe code al sovraccarico checkpoint di Agios Dometios/Metehan.
Holguin ha avvertito che Cipro è “tecnicamente pronta” per l’adesione completa a Schengen, ma rischia di perdere credibilità nell’UE se non dimostra controllo e cooperazione lungo la Linea Verde. Bruxelles ha chiarito che una maggiore fluidità negli attraversamenti interni e l’implementazione di sistemi digitali interoperabili di ingresso e uscita su entrambi i lati saranno fattori decisivi nella decisione finale del Consiglio sull’adesione di Cipro, prevista per metà 2027.
Un mancato intervento potrebbe ritardare l’ingresso in Schengen e con esso il riconoscimento automatico dei permessi di soggiorno, su cui molti investitori stranieri a Cipro fanno affidamento. Per le multinazionali che ruotano il personale tra i poli finanziari di Limassol, i progetti energetici al largo della costa sud e le operazioni di back-office a Famagosta, un ulteriore punto di attraversamento garantirebbe maggiore flessibilità operativa e ridurrebbe il rischio di strozzature nella catena di approvvigionamento.
Holguin ha esortato i due leader a incaricare il loro Comitato Tecnico sui Punti di Attraversamento di completare i progetti ingegneristici e presentare una richiesta congiunta di finanziamento allo Strumento di Assistenza Pre-adesione dell’UE entro la fine dell’anno. Ha sottolineato che i donatori sono pronti a finanziare “ma solo se i politici finalmente diranno sì”.
I diplomatici ritengono che un annuncio sul nuovo punto di attraversamento prima del picco turistico natalizio invierebbe un segnale forte agli operatori turistici che stanno pianificando i programmi per il 2027. Per ora, però, i progressi dipendono dalla capacità del presidente Nikos Christodoulides e del leader turco-cipriota Tufan Erhürman di trasformare questo stimolo pubblico di Holguin in una vittoria politica condivisa.
Il più tangibile di questi passi sarebbe un nuovo attraversamento veicolare che colleghi il villaggio di Athienou con Aglandjia, alla periferia di Nicosia, una tratta che ridurrebbe di quasi 40 minuti il tragitto tra il porto di Larnaca, la capitale e il nord dell’isola. Le associazioni imprenditoriali di entrambe le parti sostengono che questo nuovo punto di passaggio ridurrebbe i costi logistici per i produttori che operano in una catena di approvvigionamento bicomunale e allevierebbe la congestione mattutina per migliaia di pendolari transfrontalieri, già costretti a lunghe code al sovraccarico checkpoint di Agios Dometios/Metehan.
Holguin ha avvertito che Cipro è “tecnicamente pronta” per l’adesione completa a Schengen, ma rischia di perdere credibilità nell’UE se non dimostra controllo e cooperazione lungo la Linea Verde. Bruxelles ha chiarito che una maggiore fluidità negli attraversamenti interni e l’implementazione di sistemi digitali interoperabili di ingresso e uscita su entrambi i lati saranno fattori decisivi nella decisione finale del Consiglio sull’adesione di Cipro, prevista per metà 2027.
Un mancato intervento potrebbe ritardare l’ingresso in Schengen e con esso il riconoscimento automatico dei permessi di soggiorno, su cui molti investitori stranieri a Cipro fanno affidamento. Per le multinazionali che ruotano il personale tra i poli finanziari di Limassol, i progetti energetici al largo della costa sud e le operazioni di back-office a Famagosta, un ulteriore punto di attraversamento garantirebbe maggiore flessibilità operativa e ridurrebbe il rischio di strozzature nella catena di approvvigionamento.
Holguin ha esortato i due leader a incaricare il loro Comitato Tecnico sui Punti di Attraversamento di completare i progetti ingegneristici e presentare una richiesta congiunta di finanziamento allo Strumento di Assistenza Pre-adesione dell’UE entro la fine dell’anno. Ha sottolineato che i donatori sono pronti a finanziare “ma solo se i politici finalmente diranno sì”.
I diplomatici ritengono che un annuncio sul nuovo punto di attraversamento prima del picco turistico natalizio invierebbe un segnale forte agli operatori turistici che stanno pianificando i programmi per il 2027. Per ora, però, i progressi dipendono dalla capacità del presidente Nikos Christodoulides e del leader turco-cipriota Tufan Erhürman di trasformare questo stimolo pubblico di Holguin in una vittoria politica condivisa.
Fonte: Cyprus Inform
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