
Il Regolamento (UE) 2026/2280 — la prima revisione delle norme europee sui rimpatri dopo 15 anni — è entrato in vigore il 16 ottobre, sostituendo gradualmente la Direttiva sui Rimpatri del 2008 entro ottobre 2027. L’accordo è stato raggiunto il 1° giugno durante la Presidenza cipriota del Consiglio UE, e Nicosia sta ora accelerando per allineare la pratica nazionale al nuovo regime, ha confermato il Vice Ministro per la Migrazione Nicholas Ioannides il 20 ottobre. Tra le disposizioni già operative spiccano l’Articolo 14, che consente trasferimenti “return-hub” verso paesi terzi tramite accordi bilaterali, e l’introduzione di un Ordine Europeo di Rimpatrio uniforme, obbligatorio per ogni espulsione. Dal 17 ottobre 2027, i limiti di detenzione aumenteranno fino a 12 mesi (prorogabili a 24) e i divieti di ingresso potranno durare fino a dieci anni — venti nei casi più gravi — con tutele speciali per i minori non accompagnati. Cipro intende utilizzare fondi UE per ampliare la capacità del centro di detenzione di Mennogeia e integrare l’aggiornamento del Sistema d’Informazione Schengen necessario per l’Ordine di Rimpatrio elettronico. Gli avvocati avvertono che i fascicoli di espulsione aperti dopo il 16 ottobre saranno soggetti a due quadri normativi, complicando i ricorsi. Le multinazionali che impiegano cittadini di paesi terzi devono monitorare gli obblighi di cooperazione più stringenti: il mancato invio di documenti o la mancata partecipazione a colloqui potrebbero comportare sanzioni o, in ultima istanza, accuse penali una volta completata la trasposizione nazionale dell’Articolo 22. Il regolamento autorizza inoltre gli Stati membri a stipulare accordi “return-hub” ai sensi dell’Articolo 14. La Grecia ha manifestato interesse per una struttura in Africa; Cipro, attenta alle sensibilità politiche nel Mediterraneo orientale, valuta di esplorare un hub regionale solo in collaborazione con altri Stati di prima linea. Le associazioni per i diritti umani sottolineano che qualsiasi accordo di questo tipo deve prevedere un organismo di monitoraggio indipendente ed escludere i minori non accompagnati. Gli operatori si aspettano che la Commissione Europea pubblichi il modulo standard per l’Ordine di Rimpatrio entro aprile 2027. Fino ad allora, le aziende che trasferiscono personale a Cipro dovrebbero verificare che ogni decisione di espulsione faccia riferimento sia alla direttiva sia al regolamento, per evitare vizi procedurali che potrebbero invalidare le espulsioni.
Fonte: Lawzana
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