
Le speranze che il presidente greco-cipriota Nikos Christodoulides e il leader turco-cipriota Tufan Erhurman potessero annunciare un nuovo varco nella zona cuscinetto di 180 km sono state deluse dopo il loro incontro di 90 minuti nell’ex aeroporto di Nicosia, martedì 20 ottobre. Secondo Christodoulides, una delle due proposte alternative presentate è già stata respinta, mentre Erhurman ha richiesto ulteriori chiarimenti sulla seconda. Il presidente ha ribadito che l’apertura del varco Pyroi–Athienou, a lungo discusso, resta una condizione imprescindibile per la parte greco-cipriota, ma ha evitato di rivelare le nuove località in discussione per non compromettere i negoziati.
L’incontro si è concentrato su misure di rafforzamento della fiducia in vista dell’arrivo dell’inviata personale ONU María Ángela Holguín, previsto per il 29 ottobre. I leader hanno concordato lo scambio di liste per un progetto bilaterale di tutela culturale, la ripresa di iniziative ambientali congiunte e la convocazione dei comitati tecnici su gioventù, patrimonio e società civile. Tuttavia, la mobilità pratica resta bloccata: i pendolari che attraversano quotidianamente per lavoro o visite familiari non possono ancora pianificare un percorso più breve, e gli operatori logistici continuano a sostenere costi maggiori a causa delle deviazioni attraverso i nove varchi esistenti.
Il successo della missione di Holguín sarà determinante per capire se il Segretario Generale ONU António Guterres convocherà un incontro più ampio entro la fine dell’anno. Christodoulides ha dichiarato ai giornalisti che sei o sette delle sue 19 proposte per rafforzare la fiducia attendono ancora una risposta formale da Erhurman. Nel frattempo, i diplomatici UE riferiscono che Bruxelles sta esplorando discretamente modalità di finanziamento per le infrastrutture su entrambe le sponde, a condizione che venga raggiunto un accordo sui nuovi varchi.
Per le imprese, ogni nuovo varco può ridurre i tempi di consegna tra Nicosia e Famagosta fino a 40 minuti, secondo la Camera di Commercio e Industria di Cipro. I datori di lavoro multinazionali con personale su entrambi i lati del confine seguono quindi con attenzione l’evolversi della situazione. Fino a un accordo, i dipartimenti HR dovranno continuare a fornire indicazioni sui viaggi nella zona cuscinetto e a prevedere tempi di spostamento più lunghi tra le comunità. Se non si prenderà una decisione prima dell’inizio delle piogge invernali di dicembre, i lavori di ingegneria civile necessari per la nuova strada potrebbero slittare a primavera 2027, ritardando così l’apertura ben oltre i tempi previsti dall’inviata ONU.
L’incontro si è concentrato su misure di rafforzamento della fiducia in vista dell’arrivo dell’inviata personale ONU María Ángela Holguín, previsto per il 29 ottobre. I leader hanno concordato lo scambio di liste per un progetto bilaterale di tutela culturale, la ripresa di iniziative ambientali congiunte e la convocazione dei comitati tecnici su gioventù, patrimonio e società civile. Tuttavia, la mobilità pratica resta bloccata: i pendolari che attraversano quotidianamente per lavoro o visite familiari non possono ancora pianificare un percorso più breve, e gli operatori logistici continuano a sostenere costi maggiori a causa delle deviazioni attraverso i nove varchi esistenti.
Il successo della missione di Holguín sarà determinante per capire se il Segretario Generale ONU António Guterres convocherà un incontro più ampio entro la fine dell’anno. Christodoulides ha dichiarato ai giornalisti che sei o sette delle sue 19 proposte per rafforzare la fiducia attendono ancora una risposta formale da Erhurman. Nel frattempo, i diplomatici UE riferiscono che Bruxelles sta esplorando discretamente modalità di finanziamento per le infrastrutture su entrambe le sponde, a condizione che venga raggiunto un accordo sui nuovi varchi.
Per le imprese, ogni nuovo varco può ridurre i tempi di consegna tra Nicosia e Famagosta fino a 40 minuti, secondo la Camera di Commercio e Industria di Cipro. I datori di lavoro multinazionali con personale su entrambi i lati del confine seguono quindi con attenzione l’evolversi della situazione. Fino a un accordo, i dipartimenti HR dovranno continuare a fornire indicazioni sui viaggi nella zona cuscinetto e a prevedere tempi di spostamento più lunghi tra le comunità. Se non si prenderà una decisione prima dell’inizio delle piogge invernali di dicembre, i lavori di ingegneria civile necessari per la nuova strada potrebbero slittare a primavera 2027, ritardando così l’apertura ben oltre i tempi previsti dall’inviata ONU.
Fonte: KNews
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