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Germania inasprisce l'esame di lingua tedesca per i migranti dal 1° novembre

ott 20, 2026
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Germania inasprisce l'esame di lingua tedesca per i migranti dal 1° novembre
Il Ministero dell'Interno tedesco ha confermato che l'esame di lingua tedesca (Deutsch-Test für Zuwanderer, DTZ), sostenuto al termine dei corsi di integrazione finanziati dallo Stato, diventerà significativamente più rigoroso a partire dal 1° novembre 2026. Per la prima volta, sarà necessario superare con esito soddisfacente tutte le tre sezioni del test (comprensione orale e scritta, produzione scritta e colloquio orale). Fino ad ora, i candidati con punteggi molto alti nelle prove orali e di comprensione potevano comunque superare l’esame anche lasciando in bianco alcune o tutte le parti scritte.

Una revisione interna dell'Ufficio federale per la migrazione e i rifugiati (BAMF) ha rilevato un aumento di gruppi dediti alla truffa, che vendevano le risposte online, spesso tramite canali Telegram criptati, a circa 250 euro. Il ministero sottolinea che questa modifica normativa chiude questa falla e ribadisce l’importanza di una competenza scritta funzionale in tedesco, fondamentale per il lavoro, i contratti di affitto e i rapporti con le autorità.

Germania inasprisce l'esame di lingua tedesca per i migranti dal 1° novembre


La Germania finanzia un corso di integrazione di 700 ore (600 di lingua, 100 di educazione civica), che lo scorso anno è stato completato da circa 320.000 nuovi arrivati. Gli ucraini rappresentano il gruppo più numeroso nel 2025 (circa il 30%), seguiti da siriani, afghani e turchi. Le pressioni sul bilancio porteranno a una riduzione dei fondi federali per i corsi di integrazione, che passeranno da 1,3 miliardi a circa 600 milioni di euro nel 2027. I richiedenti asilo senza prospettive solide di soggiorno saranno indirizzati verso corsi di “orientamento” più brevi, che dovranno in parte finanziare autonomamente.

Gli esperti di immigrazione lavorativa evidenziano che il certificato DTZ a livello B1 sta diventando sempre più un requisito per il rinnovo del permesso di soggiorno, l’upgrade della Blue Card e, dopo otto anni, per la naturalizzazione. I datori di lavoro che sponsorizzano personale non UE hanno quindi interesse a garantire che i propri dipendenti superino il nuovo standard linguistico. Le aziende sono invitate a investire tempestivamente nelle competenze di scrittura, non solo nel tedesco parlato, e a concedere permessi di studio con largo anticipo rispetto a novembre per evitare ritardi nei titoli di soggiorno.

Le associazioni delle scuole di lingua, invece, avvertono di liste d’attesa più lunghe a causa delle ripetizioni dell’esame. Nel medio termine, le autorità sperano che l’esame più severo scoraggi il fenomeno del “test-shopping” fraudolento tra i diversi Länder e migliori i risultati complessivi in lingua, favorendo un’integrazione più rapida nel mercato del lavoro, in un momento in cui le aziende tedesche affrontano gravi carenze di competenze.
Fonte: Deutsche Welle (Russian service)

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