
L’Ambasciata tedesca in Nigeria ha annunciato il 23 ottobre che la sezione visti di Abuja chiuderà dal 1° dicembre 2026 al 31 gennaio 2027 “per urgenti lavori di ristrutturazione e aggiornamenti IT”. Durante queste otto settimane di chiusura, tutti i richiedenti visti Schengen e nazionali dovranno presentare le domande tramite VFS Global a Lagos o, per alcune categorie di lungo periodo, presso le missioni tedesche ad Accra (Ghana) o Cotonou (Benin). Secondo i funzionari dell’ambasciata, la sospensione è necessaria per installare cabine sicure conformi ai nuovi standard biometrici del Ministero degli Esteri tedesco e per collegare Abuja al Portale dei Servizi Consolari tedesco, che gestisce le domande di visto digitali a livello mondiale. L’introduzione del portale ha già ridotto i tempi di attesa per gli appuntamenti del 35% in altre sedi africane, ma richiede sale server aggiornate e collegamenti in fibra ottica che l’attuale sede di Abuja non possiede. La Nigeria rappresenta il quarto mercato africano più importante per studenti e lavoratori qualificati verso la Germania; solo lo scorso anno sono stati rilasciati oltre 9.000 visti nazionali ad Abuja. Gli esperti di mobilità avvertono che dirottare questo volume su Lagos potrebbe allungare le code fino a sei settimane, a meno che non venga potenziato il personale. Le aziende multinazionali che trasferiscono ingegneri con il sistema Blue Card tedesco dovrebbero quindi avviare subito le pratiche e valutare di far passare il personale tramite consolati UE nei paesi vicini, se le date di viaggio sono già fissate. I richiedenti con appuntamenti confermati a dicembre ad Abuja riceveranno automaticamente email per il riprogramma, ha precisato l’ambasciata. Pagare per l’accesso a lounge premium a Lagos o utilizzare domande di gruppo può ridurre i tempi di presenza, ma tutte le procedure biometriche devono comunque essere effettuate di persona. I viaggiatori d’affari che necessitano di visti a breve termine potrebbero trovare più rapido richiedere visti multi-ingresso presso i consolati francese o olandese, se il loro itinerario lo consente. La chiusura evidenzia il divario infrastrutturale che molte missioni tedesche devono affrontare, mentre Berlino accelera la digitalizzazione dei processi consolari e si prepara a rispettare le norme di sicurezza del Sistema UE di Entrata/Uscita, previsto ora per il 2027.
Fonte: Pan-Atlantic Kompass