
La division logistica di China Eastern Airlines ha raggiunto un nuovo traguardo per le ambizioni del trasporto aereo merci cinese il 2 novembre 2025, inaugurando ufficialmente un servizio cargo diretto Shanghai–Riyadh–Budapest con diritti di traffico di quinta libertà. Operando come volo CK251, il primo Boeing 777F partirà da Shanghai Pudong alle 02:30 del 3 novembre, farà scalo all’aeroporto internazionale King Khalid in Arabia Saudita per il trasbordo, e proseguirà la stessa mattina verso l’aeroporto internazionale Ferenc Liszt di Budapest.
La designazione di “quinta libertà” è di grande importanza: consente al vettore di caricare e scaricare merci tra due punti esteri — in questo caso Arabia Saudita e Ungheria — su una rotta che ha origine in Cina. Finora, i vettori cinesi si affidavano principalmente a diritti cargo punto a punto o bilaterali. Questa nuova autorizzazione apre un corridoio alternativo tra Asia orientale, Golfo e Europa centrale, in un momento in cui le interruzioni nel Mar Rosso e la carenza di capacità spingono gli spedizionieri verso il trasporto aereo come soluzione contro i ritardi marittimi.
Il 2025 segna il 35° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Cina e Arabia Saudita, con un commercio bilaterale in settori emergenti come tecnologie verdi, veicoli elettrici e intelligenza artificiale in forte crescita a doppia cifra. I pianificatori logistici di Eastern indicano Riyadh come hub regionale di consolidamento per pacchi e-commerce, elettronica di alto valore e forniture mediche a temperatura controllata destinate all’Europa. A Budapest, il terminal cargo “Eastern-Gate” dell’aeroporto ha investito negli ultimi due anni per potenziare la catena del freddo, attirando vettori asiatici. La frequenza trisettimanale ridurrà di 24-36 ore i tempi di trasbordo multimodale, prima necessari a Francoforte o Istanbul.
Per gli esportatori multinazionali, la rotta offre un’opzione dedicata Cina–Golfo–UE in vista della stagione di picco di fine anno. Gli spedizionieri segnalano che assicurarsi capacità sul ponte principale in partenza dalla Cina è diventato più difficile, dato che lo spazio nel vano bagagli dei voli passeggeri resta sotto i livelli del 2019. Aziende che spediscono elettronica da Suzhou a distributori sauditi o moda da grossisti di Yiwu a centri di distribuzione dell’Europa centrale beneficeranno di orari di cut-off più tardivi a Shanghai e di sdoganamento in giornata a Budapest.
China Eastern Logistics punta non solo al cargo generale, ma anche ai venditori cross-border su piattaforme come AliExpress e Temu, la cui promessa di tempi di consegna dipende da una capacità di carico affidabile. La compagnia ha inoltre anticipato possibili estensioni di rotte di quinta libertà più profonde in Europa, una volta siglati accordi bilaterali. Nel medio termine, gli analisti interpretano questa mossa come parte della strategia di Pechino per diversificare i corridoi merci nell’ambito della Belt and Road Initiative e per posizionare i vettori cinesi come costruttori di reti, non solo operatori punto-punto.
La designazione di “quinta libertà” è di grande importanza: consente al vettore di caricare e scaricare merci tra due punti esteri — in questo caso Arabia Saudita e Ungheria — su una rotta che ha origine in Cina. Finora, i vettori cinesi si affidavano principalmente a diritti cargo punto a punto o bilaterali. Questa nuova autorizzazione apre un corridoio alternativo tra Asia orientale, Golfo e Europa centrale, in un momento in cui le interruzioni nel Mar Rosso e la carenza di capacità spingono gli spedizionieri verso il trasporto aereo come soluzione contro i ritardi marittimi.
Il 2025 segna il 35° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Cina e Arabia Saudita, con un commercio bilaterale in settori emergenti come tecnologie verdi, veicoli elettrici e intelligenza artificiale in forte crescita a doppia cifra. I pianificatori logistici di Eastern indicano Riyadh come hub regionale di consolidamento per pacchi e-commerce, elettronica di alto valore e forniture mediche a temperatura controllata destinate all’Europa. A Budapest, il terminal cargo “Eastern-Gate” dell’aeroporto ha investito negli ultimi due anni per potenziare la catena del freddo, attirando vettori asiatici. La frequenza trisettimanale ridurrà di 24-36 ore i tempi di trasbordo multimodale, prima necessari a Francoforte o Istanbul.
Per gli esportatori multinazionali, la rotta offre un’opzione dedicata Cina–Golfo–UE in vista della stagione di picco di fine anno. Gli spedizionieri segnalano che assicurarsi capacità sul ponte principale in partenza dalla Cina è diventato più difficile, dato che lo spazio nel vano bagagli dei voli passeggeri resta sotto i livelli del 2019. Aziende che spediscono elettronica da Suzhou a distributori sauditi o moda da grossisti di Yiwu a centri di distribuzione dell’Europa centrale beneficeranno di orari di cut-off più tardivi a Shanghai e di sdoganamento in giornata a Budapest.
China Eastern Logistics punta non solo al cargo generale, ma anche ai venditori cross-border su piattaforme come AliExpress e Temu, la cui promessa di tempi di consegna dipende da una capacità di carico affidabile. La compagnia ha inoltre anticipato possibili estensioni di rotte di quinta libertà più profonde in Europa, una volta siglati accordi bilaterali. Nel medio termine, gli analisti interpretano questa mossa come parte della strategia di Pechino per diversificare i corridoi merci nell’ambito della Belt and Road Initiative e per posizionare i vettori cinesi come costruttori di reti, non solo operatori punto-punto.
Fonte: China News Service
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