
Il governo laburista britannico ha presentato il 15 novembre la revisione più radicale delle leggi sull’asilo degli ultimi decenni, trasformando la protezione dei rifugiati in uno status temporaneo da riesaminare ogni 2,5 anni e allungando a 20 anni il percorso per la residenza permanente. La ministra dell’Interno Shabana Mahmood ha dichiarato che le riforme mirano a scoraggiare le “attraversate illegali in piccoli natanti dalla Francia”, tema che domina il dibattito politico nel Regno Unito.
Per le autorità regionali francesi l’annuncio rappresenta una benedizione mista. Se Londra spera che il regime più severo dissuada le traversate, l’esperienza mostra che i migranti a cui viene negato uno status duraturo nel Regno Unito tendono a tentare ripetutamente, causando la formazione di accampamenti più grandi intorno a Calais e Dunkerque. Le ONG che gestiscono centri di accoglienza negli Hauts-de-France hanno avvertito che la politica potrebbe generare un “effetto porta girevole”, intrappolando i richiedenti asilo sul lato francese per periodi più lunghi.
Gli operatori logistici che utilizzano il Tunnel della Manica temono controlli di sicurezza aggiuntivi e rallentamenti se gli agenti della UK Border Force intensificheranno le intercettazioni ai controlli giustapposti di Calais e Coquelles. Eurotunnel ha già chiesto ai clienti del trasporto merci di prevedere possibili ritardi nelle procedure durante il picco natalizio.
I datori di lavoro francesi che dipendono dai viaggi transmanica dovrebbero seguire con attenzione il dialogo bilaterale annunciato per inizio dicembre, durante il quale il ministro dell’Interno Gérald Darmanin dovrebbe chiedere un aumento dei contributi finanziari britannici per le pattuglie congiunte. Le aziende che inviano personale nel Regno Unito devono inoltre considerare che proteste umanitarie potrebbero bloccare sporadicamente le strade di accesso ai porti dei traghetti.
In definitiva, se le riforme britanniche attenueranno o aggraveranno i flussi migratori dipenderà da fattori che vanno oltre Calais, ma i responsabili della mobilità e della sicurezza francesi devono prepararsi a una volatilità a breve termine lungo il corridoio settentrionale.
Per le autorità regionali francesi l’annuncio rappresenta una benedizione mista. Se Londra spera che il regime più severo dissuada le traversate, l’esperienza mostra che i migranti a cui viene negato uno status duraturo nel Regno Unito tendono a tentare ripetutamente, causando la formazione di accampamenti più grandi intorno a Calais e Dunkerque. Le ONG che gestiscono centri di accoglienza negli Hauts-de-France hanno avvertito che la politica potrebbe generare un “effetto porta girevole”, intrappolando i richiedenti asilo sul lato francese per periodi più lunghi.
Gli operatori logistici che utilizzano il Tunnel della Manica temono controlli di sicurezza aggiuntivi e rallentamenti se gli agenti della UK Border Force intensificheranno le intercettazioni ai controlli giustapposti di Calais e Coquelles. Eurotunnel ha già chiesto ai clienti del trasporto merci di prevedere possibili ritardi nelle procedure durante il picco natalizio.
I datori di lavoro francesi che dipendono dai viaggi transmanica dovrebbero seguire con attenzione il dialogo bilaterale annunciato per inizio dicembre, durante il quale il ministro dell’Interno Gérald Darmanin dovrebbe chiedere un aumento dei contributi finanziari britannici per le pattuglie congiunte. Le aziende che inviano personale nel Regno Unito devono inoltre considerare che proteste umanitarie potrebbero bloccare sporadicamente le strade di accesso ai porti dei traghetti.
In definitiva, se le riforme britanniche attenueranno o aggraveranno i flussi migratori dipenderà da fattori che vanno oltre Calais, ma i responsabili della mobilità e della sicurezza francesi devono prepararsi a una volatilità a breve termine lungo il corridoio settentrionale.
Fonte: Reuters
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