
Solo undici mesi dopo aver sostituito il visto Temporary Skill Shortage (TSS) con il visto Subclass 482 Skills-in-Demand (SID) a tre flussi, il Governo Albanese ha pubblicato il suo primo pacchetto di regolamenti correttivi. Le Migration Amendment (Skilled Visa Reform Technical Measures) Regulations 2025, registrate il 17 novembre e in vigore dal 29 novembre, colmano diverse lacune emerse durante l’implementazione del visto SID.
Il provvedimento estende al nuovo visto il potere del Ministro di cancellazione previsto dall’articolo 116(1)(g) della Migration Act, consentendo alle autorità di revocare un visto SID se il datore di lavoro viola gli obblighi di sponsorizzazione, come il mancato pagamento, condizioni di lavoro non sicure o contratti fittizi. Vengono inoltre aggiornate definizioni chiave, includendo i titolari di visto SID sponsorizzati tramite Designated Area Migration Agreements (DAMA) come “soggetti sponsorizzati primari” o “secondari”, eliminando così l’incertezza legale per i lavoratori sotto accordi di lavoro specifici.
Altrettanto importanti sono le nuove disposizioni che definiscono con precisione quando cessano gli obblighi del datore di lavoro, chiarendo ad esempio che tali obblighi persistono finché tutti i familiari non hanno lasciato l’Australia o ottenuto un altro status legale. Questi chiarimenti chiudono le scappatoie che in passato rendevano difficile far valere pagamenti arretrati o costi di rimpatrio quando i familiari rimanevano in Australia dopo il cambio di status del titolare principale del visto.
Per i datori di lavoro, le modifiche richiedono ai team di compliance di aggiornare le checklist interne prima del 29 novembre. Accordi di sponsorizzazione, sistemi di payroll e manuali HR devono riflettere la maggiore durata degli obblighi, e le aziende con titolari SID già in forza dovranno informare i responsabili di linea sul rischio ampliato di cancellazione. I consulenti per l’immigrazione consigliano ai sponsor che hanno ereditato personale da vecchi visti TSS di verificare subito i contratti, poiché lo stesso motivo di cancellazione si applicherà una volta che i lavoratori passeranno ai visti SID.
Per i team di talent acquisition, il messaggio è che il quadro SID si sta consolidando, non cambiando. Le aziende che finora hanno esitato a reclutare dall’estero perché le regole sembravano ancora “provvisorie” possono ora procedere con maggiore sicurezza, a patto di includere nei modelli di costo sanzioni più severe e controlli più stringenti.
Il provvedimento estende al nuovo visto il potere del Ministro di cancellazione previsto dall’articolo 116(1)(g) della Migration Act, consentendo alle autorità di revocare un visto SID se il datore di lavoro viola gli obblighi di sponsorizzazione, come il mancato pagamento, condizioni di lavoro non sicure o contratti fittizi. Vengono inoltre aggiornate definizioni chiave, includendo i titolari di visto SID sponsorizzati tramite Designated Area Migration Agreements (DAMA) come “soggetti sponsorizzati primari” o “secondari”, eliminando così l’incertezza legale per i lavoratori sotto accordi di lavoro specifici.
Altrettanto importanti sono le nuove disposizioni che definiscono con precisione quando cessano gli obblighi del datore di lavoro, chiarendo ad esempio che tali obblighi persistono finché tutti i familiari non hanno lasciato l’Australia o ottenuto un altro status legale. Questi chiarimenti chiudono le scappatoie che in passato rendevano difficile far valere pagamenti arretrati o costi di rimpatrio quando i familiari rimanevano in Australia dopo il cambio di status del titolare principale del visto.
Per i datori di lavoro, le modifiche richiedono ai team di compliance di aggiornare le checklist interne prima del 29 novembre. Accordi di sponsorizzazione, sistemi di payroll e manuali HR devono riflettere la maggiore durata degli obblighi, e le aziende con titolari SID già in forza dovranno informare i responsabili di linea sul rischio ampliato di cancellazione. I consulenti per l’immigrazione consigliano ai sponsor che hanno ereditato personale da vecchi visti TSS di verificare subito i contratti, poiché lo stesso motivo di cancellazione si applicherà una volta che i lavoratori passeranno ai visti SID.
Per i team di talent acquisition, il messaggio è che il quadro SID si sta consolidando, non cambiando. Le aziende che finora hanno esitato a reclutare dall’estero perché le regole sembravano ancora “provvisorie” possono ora procedere con maggiore sicurezza, a patto di includere nei modelli di costo sanzioni più severe e controlli più stringenti.
Fonte: Migration Alliance
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