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I colloqui della COP30 si protraggono oltre il previsto, costringendo i delegati a prolungare il soggiorno e il Brasile a mantenere le restrizioni di viaggio

nov 22, 2025
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I colloqui della COP30 si protraggono oltre il previsto, costringendo i delegati a prolungare il soggiorno e il Brasile a mantenere le restrizioni di viaggio
La trentesima conferenza sul clima delle Nazioni Unite a Belém avrebbe dovuto concludersi alle 18:00 del 21 novembre, ma a mezzanotte i negoziatori erano ancora riuniti su una bozza che, in modo controverso, eliminava ogni riferimento alla graduale eliminazione dei combustibili fossili. Il presidente brasiliano della COP, André Corrêa do Lago, ha invocato l’unità, ma l’Unione Europea ha respinto categoricamente il testo, mentre l’Arabia Saudita ha guidato il blocco di opposizione. Senza un accordo in vista, il summit si è protratto in un inaspettato “Giorno 12”.

L’impasse diplomatica si è subito trasformata in un problema di mobilità. Circa 15.000 dei 48.000 partecipanti accreditati avevano biglietti per lasciare il Brasile tra il 22 e il 23 novembre. L’autorità per la navigazione aerea CGNA ha emesso un NOTAM straordinario alle 03:15 locali, estendendo la coordinazione degli slot specifici per la COP e le zone di divieto di volo intorno all’aeroporto di Val-de-Cans fino al 24 novembre. Le compagnie aeree sono state invitate a rispettare la deroga originale che consente ai delegati di modificare i biglietti senza penali; Gol e Latam hanno aggiunto 18 voli di soccorso verso Brasilia, San Paolo e Miami, mentre TAP ha aumentato di 460 posti i voli per Lisbona nel fine settimana.

Il Dipartimento Immigrazione brasiliano ha aggiornato discretamente le FAQ sull’e-Visa per la COP30, chiarendo che il visto elettronico gratuito resta valido fino al 31 dicembre anche se la lettera di accreditamento indica un periodo dal 10 al 21 novembre. Gli agenti di frontiera hanno ricevuto un bollettino sul campo che li istruisce ad ammettere i partecipanti in partenza tardiva purché siano in possesso di un badge UNFCCC o di una lettera di proroga. Nel frattempo, gli hotel affrontano una forte pressione sulla capacità: l’associazione degli albergatori di Belém ha dichiarato che l’occupazione è al 104% considerando anche i posti sulle imbarcazioni fluviali e gli ostelli temporanei; le tariffe notturne sono aumentate del 37% rispetto a giovedì.

I colloqui della COP30 si protraggono oltre il previsto, costringendo i delegati a prolungare il soggiorno e il Brasile a mantenere le restrizioni di viaggio


Per i responsabili della mobilità aziendale, la proroga significa dover riprenotare i voli durante il periodo pre-festivo brasiliano, quando il tasso di occupazione dei posti è già in media del 92%. Le società di gestione del rischio di viaggio raccomandano di bloccare la disponibilità dei voli in uscita entro 24 ore e di considerare tempi aggiuntivi ai controlli di sicurezza, che ora operano 24 ore su 24 invece del ciclo previsto di 18 ore. Gli operatori a terra riferiscono che i permessi per auto VIP emessi per il periodo 10-21 novembre continueranno a essere validi, ma i veicoli dovranno superare un nuovo controllo per esplosivi.

L’estensione del summit ritarda anche lo smantellamento dei varchi elettronici temporanei e delle postazioni di immigrazione aggiuntive installate all’aeroporto di Belém. La Polizia Federale afferma che l’attrezzatura resterà attiva almeno fino al 27 novembre, offrendo al Brasile un test pilota in tempo reale della tecnologia di frontiera a “capacità aumentata” che potrebbe essere riutilizzata per il vertice G20 dei leader a Rio il prossimo anno. Gli esperti prevedono che questa esperienza accelererà il piano brasiliano di implementazione dei varchi ABC (Automated Border-Control) in altri otto aeroporti entro il 2026.

Se i negoziati dovessero protrarsi ulteriormente, il Brasile potrebbe valutare l’emissione di un periodo di grazia generale di 10 giorni, identico a quello adottato durante le Olimpiadi di Rio 2016—un’opzione che il Ministero della Giustizia sta già preparando. In ogni caso, il blocco della COP30 non è più solo una questione climatica; si è trasformato in un vero e proprio test di stress in tempo reale per i sistemi di visto, aeroportuali e di alloggio brasiliani.
Fonte: Reuters / The Guardian

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