
Il Canada ha ufficialmente rivisto la sezione più controversa della sua Legge sulla cittadinanza. Il 21 novembre 2025, la Governatrice Generale Mary Simon ha concesso l’assenso reale al disegno di legge C-3, che abolisce il cosiddetto limite della prima generazione (FGL) e estende la cittadinanza a migliaia di persone che, fino ad ora, non potevano trasmettere la nazionalità canadese ai figli nati o adottati all’estero.
Contesto: Il FGL è stato introdotto nel 2009 per contenere la crescita delle comunità canadesi all’estero con legami deboli con il paese. I critici hanno subito evidenziato come i modelli di lavoro globalizzati, le coppie con doppia carriera e le adozioni internazionali rendessero impraticabile un limite rigido di una sola generazione. Una sentenza della Corte Superiore dell’Ontario del 2023 ha dato loro ragione, dichiarando incostituzionali alcune parti della legge e aprendo la strada a una riforma legislativa.
Cosa cambia:
• La cittadinanza automatica sarà riconosciuta retroattivamente a chi “sarebbe stato canadese se non fosse stato per” il FGL;
• D’ora in poi, i canadesi nati o adottati all’estero potranno trasmettere la cittadinanza ai figli nati o adottati fuori dal Canada, a condizione che il genitore dimostri un “legame sostanziale” (le definizioni saranno specificate nei regolamenti);
• IRCC conferma che chi ha presentato domanda con la misura provvisoria non dovrà rifarla una volta entrate in vigore le nuove regole.
Impatto per le aziende: Le multinazionali con sede in Canada ottengono un importante strumento per trattenere i talenti. I lavoratori trasferiti all’estero non dovranno più scegliere tra accettare un incarico internazionale e garantire i diritti di cittadinanza ai propri figli futuri. I team di mobilità internazionale dovrebbero aggiornare manuali e lettere di incarico per riflettere i nuovi regolamenti e consigliare ai dipendenti interessati di raccogliere documenti di nascita/adozione e prove di status in vista di un possibile aumento delle domande non appena sarà annunciata la data di entrata in vigore.
Consigli pratici:
• Le risorse umane dovrebbero segnalare i dipendenti trasferiti all’estero per più di un anno, i più probabili beneficiari;
• I coniugi stranieri dei “Canadesi perduti” potrebbero diventare eleggibili per una residenza permanente accelerata tramite la categoria familiare;
• Si prevede che IRCC rilascerà linee guida dettagliate e uno strumento di autovalutazione online all’inizio del 2026; si consiglia al personale di iscriversi agli avvisi email di IRCC.
Contesto: Il FGL è stato introdotto nel 2009 per contenere la crescita delle comunità canadesi all’estero con legami deboli con il paese. I critici hanno subito evidenziato come i modelli di lavoro globalizzati, le coppie con doppia carriera e le adozioni internazionali rendessero impraticabile un limite rigido di una sola generazione. Una sentenza della Corte Superiore dell’Ontario del 2023 ha dato loro ragione, dichiarando incostituzionali alcune parti della legge e aprendo la strada a una riforma legislativa.
Cosa cambia:
• La cittadinanza automatica sarà riconosciuta retroattivamente a chi “sarebbe stato canadese se non fosse stato per” il FGL;
• D’ora in poi, i canadesi nati o adottati all’estero potranno trasmettere la cittadinanza ai figli nati o adottati fuori dal Canada, a condizione che il genitore dimostri un “legame sostanziale” (le definizioni saranno specificate nei regolamenti);
• IRCC conferma che chi ha presentato domanda con la misura provvisoria non dovrà rifarla una volta entrate in vigore le nuove regole.
Impatto per le aziende: Le multinazionali con sede in Canada ottengono un importante strumento per trattenere i talenti. I lavoratori trasferiti all’estero non dovranno più scegliere tra accettare un incarico internazionale e garantire i diritti di cittadinanza ai propri figli futuri. I team di mobilità internazionale dovrebbero aggiornare manuali e lettere di incarico per riflettere i nuovi regolamenti e consigliare ai dipendenti interessati di raccogliere documenti di nascita/adozione e prove di status in vista di un possibile aumento delle domande non appena sarà annunciata la data di entrata in vigore.
Consigli pratici:
• Le risorse umane dovrebbero segnalare i dipendenti trasferiti all’estero per più di un anno, i più probabili beneficiari;
• I coniugi stranieri dei “Canadesi perduti” potrebbero diventare eleggibili per una residenza permanente accelerata tramite la categoria familiare;
• Si prevede che IRCC rilascerà linee guida dettagliate e uno strumento di autovalutazione online all’inizio del 2026; si consiglia al personale di iscriversi agli avvisi email di IRCC.
Fonte: IRCC News Release
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