
British Airways e Virgin Atlantic hanno sospeso la vendita di biglietti in arrivo a Londra Heathrow per otto giorni durante il periodo natalizio, dopo che Border Force ha confermato scioperi dal 23 al 26 e dal 28 al 31 dicembre. La decisione segue una richiesta dell’aeroporto di Heathrow, che teme che un volume di passeggeri superiore all’80% dei livelli del 2019 possa mettere sotto pressione i controlli passaporti, se migliaia di agenti resteranno a casa.
Circa 1.000 membri del sindacato PCS a Heathrow, Gatwick, Manchester, Birmingham, Cardiff, Glasgow e al porto di Newhaven incroceranno le braccia per una vertenza su salari inferiori all’inflazione e un nuovo turno di lavoro “rigido”. Il Ministero dell’Interno si dice “estremamente deluso”, ma ha piani di emergenza che prevedono l’impiego di militari e funzionari civili per i controlli passaporti.
Limitando la vendita dei biglietti anziché cancellare i voli, BA e Virgin puntano a ridurre gli arrivi di circa 10.000 passeggeri al giorno. Entrambe le compagnie offrono la riprenotazione gratuita entro due settimane. EasyJet e altri vettori che operano negli aeroporti coinvolti stanno adottando misure simili.
Per i responsabili dei viaggi aziendali, la priorità è riprogrammare il personale essenziale, segnalare possibili ritardi all’immigrazione e consigliare ai viaggiatori di portare con sé una copia cartacea dello status UK o dell’eVisa, nel caso in cui gli eGate siano chiusi. Le aziende con spedizioni urgenti durante le festività dovrebbero valutare porti di ingresso alternativi.
L’episodio evidenzia la fragilità del sistema di controllo alle frontiere britannico, già sotto pressione. Le associazioni di settore avvertono che il perdurare delle tensioni sindacali potrebbe danneggiare la reputazione del Regno Unito come hub affidabile, proprio mentre il Paese si prepara a introdurre nel 2026 i controlli con Electronic Travel Authorisation per milioni di visitatori in più.
Circa 1.000 membri del sindacato PCS a Heathrow, Gatwick, Manchester, Birmingham, Cardiff, Glasgow e al porto di Newhaven incroceranno le braccia per una vertenza su salari inferiori all’inflazione e un nuovo turno di lavoro “rigido”. Il Ministero dell’Interno si dice “estremamente deluso”, ma ha piani di emergenza che prevedono l’impiego di militari e funzionari civili per i controlli passaporti.
Limitando la vendita dei biglietti anziché cancellare i voli, BA e Virgin puntano a ridurre gli arrivi di circa 10.000 passeggeri al giorno. Entrambe le compagnie offrono la riprenotazione gratuita entro due settimane. EasyJet e altri vettori che operano negli aeroporti coinvolti stanno adottando misure simili.
Per i responsabili dei viaggi aziendali, la priorità è riprogrammare il personale essenziale, segnalare possibili ritardi all’immigrazione e consigliare ai viaggiatori di portare con sé una copia cartacea dello status UK o dell’eVisa, nel caso in cui gli eGate siano chiusi. Le aziende con spedizioni urgenti durante le festività dovrebbero valutare porti di ingresso alternativi.
L’episodio evidenzia la fragilità del sistema di controllo alle frontiere britannico, già sotto pressione. Le associazioni di settore avvertono che il perdurare delle tensioni sindacali potrebbe danneggiare la reputazione del Regno Unito come hub affidabile, proprio mentre il Paese si prepara a introdurre nel 2026 i controlli con Electronic Travel Authorisation per milioni di visitatori in più.
Fonte: London Daily (citing BBC)