
I viaggiatori in transito al Terminal 4 dell’aeroporto Adolfo Suárez Barajas di Madrid hanno affrontato code fino a 50 minuti lunedì, a causa di una “huelga de celo” (sciopero bianco) indetto da 21 membri della società privata di sicurezza Trablisa. L’operatore aeroportuale Aena ha comunicato che entro mezzogiorno i tempi di attesa erano tornati alla normalità, ma ha confermato l’intenzione di intraprendere azioni legali, sostenendo che il rallentamento ha violato l’ordine di servizio minimo al 100% imposto dal governo regionale.
Trablisa accusa i lavoratori di aver organizzato una protesta non autorizzata per chiedere maggiorazioni sugli straordinari, sussidi per il parcheggio e benefici per la pensione anticipata simili a quelli della polizia nazionale spagnola. L’azienda definisce l’azione “illegale, abusiva e sproporzionata”, sottolineando che i 21 partecipanti rappresentano solo una piccola parte dei 850 dipendenti di Barajas. L’organizzazione per i diritti dei passeggeri AirHelp ricorda che le norme di compensazione delle compagnie aeree non coprono le controversie con il personale di sicurezza, lasciando molti viaggiatori a dover affrontare i costi dei collegamenti persi.
Per i responsabili dei viaggi aziendali, l’episodio evidenzia la volatilità delle relazioni sindacali negli aeroporti durante il picco natalizio. Barajas gestisce più di 140.000 passeggeri e oltre 1.000 movimenti aerei in un lunedì medio; anche brevi disagi possono avere effetti a catena sulle reti, soprattutto per i vettori hub-and-spoke come Iberia e Air Europa.
Aena assicura di avere piani di emergenza, tra cui la riallocazione del personale e l’apertura di corsie aggiuntive, ma avverte che ulteriori rallentamenti non sono da escludere se le trattative contrattuali si arenano. Le aziende sono invitate a informare i viaggiatori di presentarsi almeno due ore prima per i voli europei e tre ore per le partenze a lungo raggio, fino alla risoluzione della controversia. Chi ha itinerari con coincidenze strette potrebbe valutare prenotazioni tramite Barcellona o aeroporti regionali come alternativa.
I sindacati spagnoli del settore sicurezza hanno lasciato intendere la possibilità di azioni industriali più ampie nel 2026, qualora le trattative salariali fallissero a livello nazionale. I professionisti della mobilità dovrebbero monitorare i referendum sindacali all’inizio del prossimo anno, poiché uno sciopero coordinato potrebbe coinvolgere più aeroporti e porti traghetti in tutta la Spagna.
Trablisa accusa i lavoratori di aver organizzato una protesta non autorizzata per chiedere maggiorazioni sugli straordinari, sussidi per il parcheggio e benefici per la pensione anticipata simili a quelli della polizia nazionale spagnola. L’azienda definisce l’azione “illegale, abusiva e sproporzionata”, sottolineando che i 21 partecipanti rappresentano solo una piccola parte dei 850 dipendenti di Barajas. L’organizzazione per i diritti dei passeggeri AirHelp ricorda che le norme di compensazione delle compagnie aeree non coprono le controversie con il personale di sicurezza, lasciando molti viaggiatori a dover affrontare i costi dei collegamenti persi.
Per i responsabili dei viaggi aziendali, l’episodio evidenzia la volatilità delle relazioni sindacali negli aeroporti durante il picco natalizio. Barajas gestisce più di 140.000 passeggeri e oltre 1.000 movimenti aerei in un lunedì medio; anche brevi disagi possono avere effetti a catena sulle reti, soprattutto per i vettori hub-and-spoke come Iberia e Air Europa.
Aena assicura di avere piani di emergenza, tra cui la riallocazione del personale e l’apertura di corsie aggiuntive, ma avverte che ulteriori rallentamenti non sono da escludere se le trattative contrattuali si arenano. Le aziende sono invitate a informare i viaggiatori di presentarsi almeno due ore prima per i voli europei e tre ore per le partenze a lungo raggio, fino alla risoluzione della controversia. Chi ha itinerari con coincidenze strette potrebbe valutare prenotazioni tramite Barcellona o aeroporti regionali come alternativa.
I sindacati spagnoli del settore sicurezza hanno lasciato intendere la possibilità di azioni industriali più ampie nel 2026, qualora le trattative salariali fallissero a livello nazionale. I professionisti della mobilità dovrebbero monitorare i referendum sindacali all’inizio del prossimo anno, poiché uno sciopero coordinato potrebbe coinvolgere più aeroporti e porti traghetti in tutta la Spagna.
Fonte: Pressdigital
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