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Sciopero bianco a Madrid-Barajas provoca code di un’ora ai controlli di sicurezza

dic 3, 2025
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Sciopero bianco a Madrid-Barajas provoca code di un’ora ai controlli di sicurezza
L’aeroporto Adolfo Suárez Barajas di Madrid, il quinto scalo più trafficato d’Europa, ha iniziato la settimana con uno sciopero imprevisto che ha colto di sorpresa migliaia di viaggiatori, sia turisti che uomini d’affari. Ventuno addetti ai controlli, impiegati dalla società privata di sicurezza Trablisa, hanno avviato una “huelga de celo” (sciopero bianco) alle 5:30 di lunedì 2 dicembre, ispezionando meticolosamente ogni bagaglio e rifiutandosi di alternarsi tra le corsie. In meno di 90 minuti, i tempi di attesa al Terminal 4 sono arrivati a quasi 50 minuti, ben oltre il limite di 15 minuti fissato da Aena per i passeggeri prioritari.

L’operatore aeroportuale Aena ha accusato i lavoratori di violare il decreto di servizio minimo al 100% imposto dalla regione di Madrid in vista del picco natalizio. Trablisa sostiene che la protesta sia stata spontanea, alimentata dalla rabbia per le ore straordinarie non pagate, la perdita dei sussidi per il parcheggio del personale e il rifiuto dell’azienda di equiparare i benefici per il prepensionamento garantiti alla polizia nazionale spagnola.

Sciopero bianco a Madrid-Barajas provoca code di un’ora ai controlli di sicurezza


Sebbene le code si siano ridotte entro mezzogiorno grazie all’intervento di personale fuori servizio richiamato dai supervisori, il disagio ha costretto decine di passeggeri a perdere coincidenze nazionali e diversi voli a lungo raggio verso l’America Latina. L’associazione per i diritti dei passeggeri AirHelp ha ricordato che il regime di compensazione UE261 non copre i ritardi causati da blocchi alla sicurezza aeroportuale, quindi eventuali costi aggiuntivi ricadono su viaggiatori o aziende.

Per i responsabili della mobilità aziendale l’episodio rappresenta un campanello d’allarme: anche un’azione di piccola scala da parte di poche decine di lavoratori può paralizzare il più grande hub aereo spagnolo, che gestisce in media 140.000 passeggeri e 1.000 voli ogni lunedì. Le società di gestione viaggi (TMC) consigliano ai clienti di presentarsi almeno due ore prima per i voli intra-Schengen e tre ore per quelli a lungo raggio, fino alla ripresa delle trattative. Aena ha minacciato azioni legali contro Trablisa in caso di ulteriori rallentamenti e ha annunciato che durante il ponte festivo del 6-9 dicembre, in occasione della Festa della Costituzione, saranno attivati piani di emergenza, inclusa la redistribuzione di agenti della Guardia Civil.

I sindacati che rappresentano 36.000 guardie di sicurezza private a livello nazionale hanno lasciato intendere la possibilità di uno sciopero coordinato all’inizio del 2026, qualora le trattative salariali non avanzassero. In tal caso, gli effetti a catena potrebbero coinvolgere anche gli aeroporti di Barcellona-El Prat, Málaga-Costa del Sol e i porti di Algeciras e Valencia, mettendo sotto pressione l’intero sistema dei trasporti spagnolo nel primo anno pieno di applicazione del nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News

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