
La Spagna ha formalmente presentato una proposta al Regno Unito che consentirebbe ai professionisti altamente qualificati di svolgere attività retribuite nell'altro paese per un massimo di 90 giorni senza dover prima ottenere un permesso di lavoro sponsorizzato. L'iniziativa, svelata dalla Segretaria di Stato per il Commercio Amparo López Senovilla durante un forum imprenditoriale ispano-britannico a Londra l'11 dicembre e confermata dai media spagnoli il 13 dicembre, mira ad ammorbidire il regime di mobilità post-Brexit che ha creato difficoltà ai fornitori di servizi su entrambi i lati della Manica.
Secondo il piano, consulenti, tecnici, dirigenti senior e altri specialisti ben definiti potrebbero realizzare progetti, installare attrezzature o fornire assistenza post-vendita per tre mesi ogni 180 giorni, a condizione di rimanere in forza presso le aziende del paese d’origine e di possedere certificati A1 di sicurezza sociale validi. La Spagna offre piena reciprocità: i cittadini britannici godrebbero di un ingresso semplificato in Spagna, mentre i cittadini spagnoli avrebbero lo stesso privilegio nel Regno Unito.
Per i team di mobilità aziendale, questa deroga potrebbe ridurre tempi e costi. Un visto standard UK Skilled Worker richiede solitamente la registrazione dello sponsor, un Certificato di Sponsorizzazione e il pagamento della tassa per l’assistenza sanitaria, aggiungendo settimane e migliaia di sterline ai budget dei progetti. In Spagna, le aziende attualmente presentano una domanda per “Professionista Altamente Qualificato” o una richiesta di Trasferimento Intra-aziendale UE che può richiedere da 20 a 45 giorni.
Se adottato, il sistema si inserirebbe nell’ambito dell’Accordo di Commercio e Cooperazione UE-Regno Unito, che già esenta alcuni viaggiatori d’affari a breve termine ma non la fornitura di servizi retribuiti. Si integrerebbe inoltre con la più ampia strategia di attrazione dei talenti di Madrid, che include il visto per nomadi digitali e la riforma della legge sulle startup.
Le trattative dovrebbero proseguire fino ai primi mesi del 2026. Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che la deroga richiederà comunque un rigoroso rispetto delle norme: i viaggiatori dovranno portare lettere di invito, dimostrare il viaggio di ritorno e rispettare le regole di coordinamento della sicurezza sociale. Tuttavia, i datori di lavoro multinazionali nei settori della consulenza, ingegneria e tecnologia vedono questa mossa come un possibile modello per accordi bilaterali simili in tutta Europa.
Secondo il piano, consulenti, tecnici, dirigenti senior e altri specialisti ben definiti potrebbero realizzare progetti, installare attrezzature o fornire assistenza post-vendita per tre mesi ogni 180 giorni, a condizione di rimanere in forza presso le aziende del paese d’origine e di possedere certificati A1 di sicurezza sociale validi. La Spagna offre piena reciprocità: i cittadini britannici godrebbero di un ingresso semplificato in Spagna, mentre i cittadini spagnoli avrebbero lo stesso privilegio nel Regno Unito.
Per i team di mobilità aziendale, questa deroga potrebbe ridurre tempi e costi. Un visto standard UK Skilled Worker richiede solitamente la registrazione dello sponsor, un Certificato di Sponsorizzazione e il pagamento della tassa per l’assistenza sanitaria, aggiungendo settimane e migliaia di sterline ai budget dei progetti. In Spagna, le aziende attualmente presentano una domanda per “Professionista Altamente Qualificato” o una richiesta di Trasferimento Intra-aziendale UE che può richiedere da 20 a 45 giorni.
Se adottato, il sistema si inserirebbe nell’ambito dell’Accordo di Commercio e Cooperazione UE-Regno Unito, che già esenta alcuni viaggiatori d’affari a breve termine ma non la fornitura di servizi retribuiti. Si integrerebbe inoltre con la più ampia strategia di attrazione dei talenti di Madrid, che include il visto per nomadi digitali e la riforma della legge sulle startup.
Le trattative dovrebbero proseguire fino ai primi mesi del 2026. Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che la deroga richiederà comunque un rigoroso rispetto delle norme: i viaggiatori dovranno portare lettere di invito, dimostrare il viaggio di ritorno e rispettare le regole di coordinamento della sicurezza sociale. Tuttavia, i datori di lavoro multinazionali nei settori della consulenza, ingegneria e tecnologia vedono questa mossa come un possibile modello per accordi bilaterali simili in tutta Europa.
Fonte: Traveling Lifestyle
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