
La Border Force e le squadre di soccorso volontarie sono tornate in massima allerta il 13 dicembre 2025, dopo che nove piccole imbarcazioni con a bordo centinaia di persone hanno tentato di attraversare il Canale della Manica in mare calmo. L’ultimo arrivo registrato risaliva al 14 novembre, concedendo alle autorità la pausa ininterrotta più lunga—28 giorni—dal 2018.
Il repentino aumento segue un periodo di maltempo intenso che aveva reso praticamente impossibile il viaggio di 34 chilometri dalla Francia settentrionale. Secondo i dati del Home Office citati dai media nazionali, solo sabato mattina oltre 300 persone sono state portate a terra a Dover e Dungeness. Le nazionalità inizialmente segnalate dal personale di accoglienza includevano afghani, siriani ed eritrei, confermando la tendenza del 2025.
La ripresa degli attraversamenti aumenta la pressione sulla nuova strategia governativa per il Canale, che punta molto su un accordo di rimpatrio con la Francia e su una sorveglianza militare per intercettare le partenze. I ministri sostengono che l’intesa di novembre con Parigi—che ha già permesso di rimandare indietro alcuni arrivi—funzionerà da deterrente una volta pienamente operativa all’inizio del prossimo anno. I critici replicano che gli ultimi attraversamenti dimostrano come i trafficanti possano ancora sfruttare le finestre meteorologiche e che le vie sicure e legali restano troppo limitate.
Per datori di lavoro e responsabili della mobilità, l’episodio è un promemoria che le risorse di frontiera potrebbero essere riallocate con breve preavviso, rallentando potenzialmente le code ai controlli passaporti a Dover, Folkestone e nei porti del sud-est utilizzati da trasporti merci e navette aziendali. Le associazioni di categoria della logistica hanno già richiesto un preavviso per eventuali misure di capacità straordinaria che potrebbero influire sulle catene di approvvigionamento natalizie.
Sebbene i viaggiatori d’affari difficilmente saranno coinvolti direttamente, le aziende con personale che effettua spostamenti tra Francia e Regno Unito o trasporti transmanica dovrebbero monitorare gli aggiornamenti del Home Office e del Porto di Dover, prevedendo tempi supplementari per i controlli giustapposti a Calais e Dunkerque nei prossimi giorni.
Il repentino aumento segue un periodo di maltempo intenso che aveva reso praticamente impossibile il viaggio di 34 chilometri dalla Francia settentrionale. Secondo i dati del Home Office citati dai media nazionali, solo sabato mattina oltre 300 persone sono state portate a terra a Dover e Dungeness. Le nazionalità inizialmente segnalate dal personale di accoglienza includevano afghani, siriani ed eritrei, confermando la tendenza del 2025.
La ripresa degli attraversamenti aumenta la pressione sulla nuova strategia governativa per il Canale, che punta molto su un accordo di rimpatrio con la Francia e su una sorveglianza militare per intercettare le partenze. I ministri sostengono che l’intesa di novembre con Parigi—che ha già permesso di rimandare indietro alcuni arrivi—funzionerà da deterrente una volta pienamente operativa all’inizio del prossimo anno. I critici replicano che gli ultimi attraversamenti dimostrano come i trafficanti possano ancora sfruttare le finestre meteorologiche e che le vie sicure e legali restano troppo limitate.
Per datori di lavoro e responsabili della mobilità, l’episodio è un promemoria che le risorse di frontiera potrebbero essere riallocate con breve preavviso, rallentando potenzialmente le code ai controlli passaporti a Dover, Folkestone e nei porti del sud-est utilizzati da trasporti merci e navette aziendali. Le associazioni di categoria della logistica hanno già richiesto un preavviso per eventuali misure di capacità straordinaria che potrebbero influire sulle catene di approvvigionamento natalizie.
Sebbene i viaggiatori d’affari difficilmente saranno coinvolti direttamente, le aziende con personale che effettua spostamenti tra Francia e Regno Unito o trasporti transmanica dovrebbero monitorare gli aggiornamenti del Home Office e del Porto di Dover, prevedendo tempi supplementari per i controlli giustapposti a Calais e Dunkerque nei prossimi giorni.
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