
Gli sforzi di Hong Kong per rilanciare i viaggi transfrontalieri stanno dando risultati notevoli. Secondo i dati provvisori pubblicati il 15 dicembre dal Hong Kong Tourism Board (HKTB), la città ha accolto circa 45 milioni di visitatori tra gennaio e novembre 2025, superando già il totale annuo di 40 milioni del 2024. Solo a novembre si sono registrati 4,2 milioni di arrivi, con un aumento del 17% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
La Cina continentale resta il pilastro della ripresa, con 34,5 milioni di arrivi finora quest’anno, in crescita dell’11% su base annua. Tuttavia, la crescita più significativa arriva dai mercati esteri: i visitatori non provenienti dalla Cina continentale sono aumentati del 16%, raggiungendo i 10,5 milioni, trainati da Giappone, Taiwan, Australia e Stati Uniti. I dirigenti del settore attribuiscono questo successo a una politica più flessibile di ingresso senza visto per i professionisti a breve termine, all’ampliamento dell’accesso ai canali elettronici per i titolari di passaporti stranieri e a campagne di marketing aggressive nelle città di secondo livello.
Il trend positivo riflette anche una migliore connettività regionale. La linea ferroviaria ad alta velocità Guangzhou-Shenzhen-Hong Kong opera con un record di oltre 100 treni al giorno, mentre le compagnie aeree hanno ricostruito più dell’80% della capacità di posti pre-pandemia. Il nuovo programma “Southbound Travel for Guangdong Vehicles”, lanciato a metà novembre, consente ai conducenti della terraferma di parcheggiare in aree automatizzate vicino all’aeroporto e di entrare nel centro città dal 23 dicembre, una misura che si prevede stimolerà ulteriormente la domanda di turismo leisure e MICE.
Per le aziende, la ripresa significa una pianificazione più semplice degli incontri regionali e budget di viaggio più prevedibili per il 2026. Gli hotel segnalano tariffe medie giornaliere superiori del 12-15% rispetto a un anno fa, mentre gli operatori di appartamenti con servizi stanno ripristinando i pacchetti mensili per le aziende, sospesi durante la pandemia. I responsabili della mobilità devono aspettarsi una disponibilità più limitata durante le settimane di maggior afflusso, come il Forum Finanziario Asiatico a gennaio e la Fiera di Gioielleria e Gemme a marzo.
L’HKTB annuncia un raddoppio della spesa per il marketing internazionale nel 2026, sottolineando il ruolo di Hong Kong come “super-connettore” nel quadro del Greater Bay Area. Se le tendenze attuali si confermeranno, gli arrivi totali potrebbero superare i 50 milioni entro fine anno, circa il 75% del record del 2018, consolidando il ritorno della città come uno dei gateway più trafficati dell’Asia per viaggi d’affari e trasferimenti di personale.
La Cina continentale resta il pilastro della ripresa, con 34,5 milioni di arrivi finora quest’anno, in crescita dell’11% su base annua. Tuttavia, la crescita più significativa arriva dai mercati esteri: i visitatori non provenienti dalla Cina continentale sono aumentati del 16%, raggiungendo i 10,5 milioni, trainati da Giappone, Taiwan, Australia e Stati Uniti. I dirigenti del settore attribuiscono questo successo a una politica più flessibile di ingresso senza visto per i professionisti a breve termine, all’ampliamento dell’accesso ai canali elettronici per i titolari di passaporti stranieri e a campagne di marketing aggressive nelle città di secondo livello.
Il trend positivo riflette anche una migliore connettività regionale. La linea ferroviaria ad alta velocità Guangzhou-Shenzhen-Hong Kong opera con un record di oltre 100 treni al giorno, mentre le compagnie aeree hanno ricostruito più dell’80% della capacità di posti pre-pandemia. Il nuovo programma “Southbound Travel for Guangdong Vehicles”, lanciato a metà novembre, consente ai conducenti della terraferma di parcheggiare in aree automatizzate vicino all’aeroporto e di entrare nel centro città dal 23 dicembre, una misura che si prevede stimolerà ulteriormente la domanda di turismo leisure e MICE.
Per le aziende, la ripresa significa una pianificazione più semplice degli incontri regionali e budget di viaggio più prevedibili per il 2026. Gli hotel segnalano tariffe medie giornaliere superiori del 12-15% rispetto a un anno fa, mentre gli operatori di appartamenti con servizi stanno ripristinando i pacchetti mensili per le aziende, sospesi durante la pandemia. I responsabili della mobilità devono aspettarsi una disponibilità più limitata durante le settimane di maggior afflusso, come il Forum Finanziario Asiatico a gennaio e la Fiera di Gioielleria e Gemme a marzo.
L’HKTB annuncia un raddoppio della spesa per il marketing internazionale nel 2026, sottolineando il ruolo di Hong Kong come “super-connettore” nel quadro del Greater Bay Area. Se le tendenze attuali si confermeranno, gli arrivi totali potrebbero superare i 50 milioni entro fine anno, circa il 75% del record del 2018, consolidando il ritorno della città come uno dei gateway più trafficati dell’Asia per viaggi d’affari e trasferimenti di personale.
Fonte: China Daily Hong Kong