
Il Dipartimento di Giustizia, Affari Interni e Migrazione ha annunciato un pacchetto di finanziamenti da 2,7 milioni di euro destinato a otto progetti locali che aiuteranno i nuovi arrivati a trovare lavoro e a integrarsi più rapidamente nella società irlandese. L’iniziativa, presentata dal Ministro di Stato per la Migrazione Colm Brophy il 18 dicembre, fa parte del programma europeo Employment, Inclusion, Skills & Training (EIST) e avrà una durata fino a quattro anni.
I progetti selezionati coprono l’intero territorio nazionale, dal percorso di apprendistato per migranti promosso da Ballyhoura Development nel Munster, al programma ‘Talent Connect’ della Sligo LEADER Partnership nel nord-ovest. Alcune iniziative si concentrano sulla formazione linguistica e sul riconoscimento delle qualifiche estere, mentre altre, come il programma EPIC di Business in the Community, mirano a collegare professionisti qualificati con posizioni difficili da coprire nelle multinazionali.
A differenza di molti precedenti schemi di integrazione, questa nuova tranche pone l’accento sui risultati occupazionali, con obblighi di rendicontazione su inserimenti lavorativi, adesioni agli apprendistati e progressione salariale. Secondo le autorità, questo approccio orientato ai risultati risponde alle segnalazioni delle imprese, che lamentano ancora carenze di talenti nei settori dell’edilizia, dell’ospitalità, della sanità e dell’ICT, nonostante i flussi migratori record.
Per i responsabili della mobilità globale, questo finanziamento rappresenta un segnale chiaro: l’Irlanda intensifica gli sforzi per trattenere i migranti nel mercato del lavoro, evitando che vadano a rafforzare i Paesi vicini dell’UE con carenze di competenze. Le aziende potrebbero valutare collaborazioni con i beneficiari per accelerare la formazione locale e migliorare la fidelizzazione dei lavoratori internazionali. I contributi si integrano inoltre con l’aumento graduale delle soglie salariali per i permessi di lavoro previsto per marzo 2026, offrendo un sostegno maggiore ai lavoratori meno pagati in vista dell’innalzamento dei minimi salariali.
I progetti selezionati coprono l’intero territorio nazionale, dal percorso di apprendistato per migranti promosso da Ballyhoura Development nel Munster, al programma ‘Talent Connect’ della Sligo LEADER Partnership nel nord-ovest. Alcune iniziative si concentrano sulla formazione linguistica e sul riconoscimento delle qualifiche estere, mentre altre, come il programma EPIC di Business in the Community, mirano a collegare professionisti qualificati con posizioni difficili da coprire nelle multinazionali.
A differenza di molti precedenti schemi di integrazione, questa nuova tranche pone l’accento sui risultati occupazionali, con obblighi di rendicontazione su inserimenti lavorativi, adesioni agli apprendistati e progressione salariale. Secondo le autorità, questo approccio orientato ai risultati risponde alle segnalazioni delle imprese, che lamentano ancora carenze di talenti nei settori dell’edilizia, dell’ospitalità, della sanità e dell’ICT, nonostante i flussi migratori record.
Per i responsabili della mobilità globale, questo finanziamento rappresenta un segnale chiaro: l’Irlanda intensifica gli sforzi per trattenere i migranti nel mercato del lavoro, evitando che vadano a rafforzare i Paesi vicini dell’UE con carenze di competenze. Le aziende potrebbero valutare collaborazioni con i beneficiari per accelerare la formazione locale e migliorare la fidelizzazione dei lavoratori internazionali. I contributi si integrano inoltre con l’aumento graduale delle soglie salariali per i permessi di lavoro previsto per marzo 2026, offrendo un sostegno maggiore ai lavoratori meno pagati in vista dell’innalzamento dei minimi salariali.
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