
Il tanto atteso programma di viaggio verso sud per veicoli provenienti dal Guangdong a Hong Kong è entrato in vigore a mezzanotte del 23 dicembre, consentendo alle auto private approvate di quattro città del Guangdong — Guangzhou, Zhuhai, Zhongshan e Jiangmen — di superare il porto del Ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao ed entrare per la prima volta nella rete stradale urbana della RAS.
Il progetto pilota è volutamente contenuto: un limite giornaliero di 100 veicoli, ciascuno autorizzato a sostare fino a tre giorni, e inizialmente riservato ai conducenti che hanno ottenuto un posto tramite una lotteria informatica all’inizio del mese. Prima di ricevere il permesso elettronico, gli automobilisti dovevano superare un’ispezione di idoneità stradale in 15 punti sulla terraferma, installare una targa HKSAR con il prefisso “FT”, acquistare un’assicurazione di terzi a Hong Kong e registrare un account HKeToll per il pagamento automatico dei pedaggi dei tunnel. Gli ufficiali di frontiera di entrambi i lati utilizzano controlli documentali completamente digitali, riducendo notevolmente i tempi di attesa al valico del ponte.
Le associazioni imprenditoriali hanno accolto con favore questa novità. I dirigenti del Guangdong che visitavano Hong Kong per riunioni o fiere si affidavano in precedenza a autisti, autobus transfrontalieri o al servizio “Park-and-Fly” introdotto a novembre. La possibilità di guidare direttamente verso gli incontri a Central o Kowloon fa risparmiare ore di trasferimenti e consente di trasportare campioni di prodotto che sarebbero scomodi sui mezzi pubblici. Anche i commercianti dei Nuovi Territori guardano con interesse a nuove opportunità di spesa: gli economisti governativi stimano che ogni gruppo di auto potrebbe generare una spesa di 6.000–9.000 HK$ a visita, pari a 15 milioni di HK$ a settimana durante la fase pilota.
Per ora, il rigido limite e il tetto di tre giorni limitano l’uso a fini pendolari. Le camere di commercio stanno già facendo pressione per un aumento della quota nella seconda fase, una volta che le autorità avranno analizzato i dati su congestione, sicurezza e assicurazioni raccolti nei primi tre mesi. I funzionari di entrambi i lati affermano che è prevista un’espansione alle altre città dell’area della Greater Bay del Guangdong entro metà 2026, se il lancio procederà senza intoppi.
Consigli pratici per le aziende: assicurarsi che i documenti di viaggio dei viaggiatori corrispondano al permesso del veicolo, prenotare in anticipo i passaggi nei tunnel tramite il portale dedicato e ricordare al personale che i permessi elettronici su cellulare della terraferma devono essere mostrati, anche se si dispone di una copia cartacea di riserva. Le aziende che trasportano attrezzature devono inoltre considerare che le normali dichiarazioni doganali restano obbligatorie e che il trasporto di merci pericolose è vietato.
Il progetto pilota è volutamente contenuto: un limite giornaliero di 100 veicoli, ciascuno autorizzato a sostare fino a tre giorni, e inizialmente riservato ai conducenti che hanno ottenuto un posto tramite una lotteria informatica all’inizio del mese. Prima di ricevere il permesso elettronico, gli automobilisti dovevano superare un’ispezione di idoneità stradale in 15 punti sulla terraferma, installare una targa HKSAR con il prefisso “FT”, acquistare un’assicurazione di terzi a Hong Kong e registrare un account HKeToll per il pagamento automatico dei pedaggi dei tunnel. Gli ufficiali di frontiera di entrambi i lati utilizzano controlli documentali completamente digitali, riducendo notevolmente i tempi di attesa al valico del ponte.
Le associazioni imprenditoriali hanno accolto con favore questa novità. I dirigenti del Guangdong che visitavano Hong Kong per riunioni o fiere si affidavano in precedenza a autisti, autobus transfrontalieri o al servizio “Park-and-Fly” introdotto a novembre. La possibilità di guidare direttamente verso gli incontri a Central o Kowloon fa risparmiare ore di trasferimenti e consente di trasportare campioni di prodotto che sarebbero scomodi sui mezzi pubblici. Anche i commercianti dei Nuovi Territori guardano con interesse a nuove opportunità di spesa: gli economisti governativi stimano che ogni gruppo di auto potrebbe generare una spesa di 6.000–9.000 HK$ a visita, pari a 15 milioni di HK$ a settimana durante la fase pilota.
Per ora, il rigido limite e il tetto di tre giorni limitano l’uso a fini pendolari. Le camere di commercio stanno già facendo pressione per un aumento della quota nella seconda fase, una volta che le autorità avranno analizzato i dati su congestione, sicurezza e assicurazioni raccolti nei primi tre mesi. I funzionari di entrambi i lati affermano che è prevista un’espansione alle altre città dell’area della Greater Bay del Guangdong entro metà 2026, se il lancio procederà senza intoppi.
Consigli pratici per le aziende: assicurarsi che i documenti di viaggio dei viaggiatori corrispondano al permesso del veicolo, prenotare in anticipo i passaggi nei tunnel tramite il portale dedicato e ricordare al personale che i permessi elettronici su cellulare della terraferma devono essere mostrati, anche se si dispone di una copia cartacea di riserva. Le aziende che trasportano attrezzature devono inoltre considerare che le normali dichiarazioni doganali restano obbligatorie e che il trasporto di merci pericolose è vietato.
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