
Il Ministro degli Interni Tony Burke ha confermato che il contingente permanente per l’immigrazione in Australia resterà a 185.000 posti per l’anno di programma 2025-26, respingendo le richieste dell’Opposizione di ridurre i numeri in seguito alle proteste sulla crisi abitativa. Il 71% dei posti (132.200) sarà nuovamente riservato al flusso per le competenze, mentre 52.500 visti saranno destinati al flusso familiare e 300 a quello per idoneità speciale.
La novità principale è il debutto di un nuovo visto Talento & Innovazione con 4.300 allocazioni. Questa categoria unifica il visto Global Talent Independent, il Distinguished Talent e il prossimo visto National Innovation in un’unica via senza punti, rivolta a “individui eccezionali nei settori del futuro”. Le domande già presentate per il GTI saranno automaticamente trasferite.
Le autorità sostengono che mantenere stabile il tetto complessivo garantisce certezza ai programmi di nomina statale e ai canali di sponsorizzazione aziendale, mentre il nuovo percorso per i talenti semplifica un sistema di visti di nicchia diventato troppo complesso. I gruppi imprenditoriali accolgono con cautela la novità, ma avvertono che sarà la velocità di elaborazione, non i numeri annunciati, a determinare se l’Australia potrà competere con Canada e Regno Unito per i talenti tecnologici ad alta crescita.
Per i responsabili HR e della mobilità le implicazioni sono doppie: le esenzioni dal test del mercato del lavoro restano valide per il nuovo visto, ma le soglie salariali saranno indicizzate all’85% della media settimanale dei guadagni a partire dal 1° luglio 2026. Le aziende che pianificano espansioni nei poli dell’innovazione dovrebbero verificare i casi di talento in arrivo rispetto ai nuovi criteri prima della chiusura delle vecchie sottocategorie a metà 2026.
Il Governo ha promesso un “Portale Talenti” online entro marzo per semplificare le manifestazioni di interesse, con decisioni attese entro 90 giorni per settori prioritari come quantum, energie pulite e manifattura avanzata.
La novità principale è il debutto di un nuovo visto Talento & Innovazione con 4.300 allocazioni. Questa categoria unifica il visto Global Talent Independent, il Distinguished Talent e il prossimo visto National Innovation in un’unica via senza punti, rivolta a “individui eccezionali nei settori del futuro”. Le domande già presentate per il GTI saranno automaticamente trasferite.
Le autorità sostengono che mantenere stabile il tetto complessivo garantisce certezza ai programmi di nomina statale e ai canali di sponsorizzazione aziendale, mentre il nuovo percorso per i talenti semplifica un sistema di visti di nicchia diventato troppo complesso. I gruppi imprenditoriali accolgono con cautela la novità, ma avvertono che sarà la velocità di elaborazione, non i numeri annunciati, a determinare se l’Australia potrà competere con Canada e Regno Unito per i talenti tecnologici ad alta crescita.
Per i responsabili HR e della mobilità le implicazioni sono doppie: le esenzioni dal test del mercato del lavoro restano valide per il nuovo visto, ma le soglie salariali saranno indicizzate all’85% della media settimanale dei guadagni a partire dal 1° luglio 2026. Le aziende che pianificano espansioni nei poli dell’innovazione dovrebbero verificare i casi di talento in arrivo rispetto ai nuovi criteri prima della chiusura delle vecchie sottocategorie a metà 2026.
Il Governo ha promesso un “Portale Talenti” online entro marzo per semplificare le manifestazioni di interesse, con decisioni attese entro 90 giorni per settori prioritari come quantum, energie pulite e manifattura avanzata.
Fonte: The Economic Times
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