
Una fitta nebbia invernale ha avvolto Delhi e gran parte del Nord India il 24 dicembre, riducendo la visibilità sulla pista dell’aeroporto internazionale Indira Gandhi a soli 50 metri tra le 07:30 e le 08:30. Le procedure per bassa visibilità hanno causato ritardi a catena: 550 voli commerciali sono stati trattenuti e 10 cancellati tra Delhi e altri aeroporti del Nord, secondo i dati di FlightRadar24 citati dal Times of India.
Il Dipartimento Meteorologico Indiano (IMD) avverte che la nebbia da lieve a moderata persisterà fino al 28 dicembre, con un’allerta gialla per nebbia molto fitta il 26 dicembre. Le compagnie aeree hanno attivato i piani di emergenza per la nebbia, riposizionando aeromobili e equipaggi abilitati CAT-III, ma i ritardi medi hanno comunque superato i 30 minuti, compromettendo i collegamenti verso Europa, Golfo e Sud-est asiatico nel pieno della stagione di viaggi natalizi.
Per le multinazionali l’impatto operativo è immediato: incontri con clienti saltati, accumulo di merci per spedizioni farmaceutiche urgenti e costi extra per straordinari mentre il personale a terra gestisce i cambi di gate. I team HR consigliano ai viaggiatori di prevedere un margine di sei ore negli itinerari, utilizzare le app delle compagnie per riprenotazioni in tempo reale e portare con sé la prova del rispetto del “duty of care” in caso di necessità di pernottamento.
Le autorità dell’aviazione civile indiana sono da tempo criticate per la lenta diffusione degli ausili alla navigazione CAT-III negli aeroporti di secondo livello. L’ultimo disservizio rilancia le richieste di accelerare l’installazione delle apparecchiature Runway Visual Range (RVR) nell’ambito del piano di modernizzazione UDAN 4.0, che potrebbe ridurre il caos nelle stagioni di nebbia future.
L’IMD prevede un parziale miglioramento nel weekend grazie a una perturbazione occidentale che porterà piogge leggere sull’Himalaya occidentale, migliorando potenzialmente la visibilità nelle pianure. Fino ad allora, i responsabili dei viaggi aziendali invitano i dipendenti a preferire partenze nel primo pomeriggio, quando il rischio di nebbia è minore.
Il Dipartimento Meteorologico Indiano (IMD) avverte che la nebbia da lieve a moderata persisterà fino al 28 dicembre, con un’allerta gialla per nebbia molto fitta il 26 dicembre. Le compagnie aeree hanno attivato i piani di emergenza per la nebbia, riposizionando aeromobili e equipaggi abilitati CAT-III, ma i ritardi medi hanno comunque superato i 30 minuti, compromettendo i collegamenti verso Europa, Golfo e Sud-est asiatico nel pieno della stagione di viaggi natalizi.
Per le multinazionali l’impatto operativo è immediato: incontri con clienti saltati, accumulo di merci per spedizioni farmaceutiche urgenti e costi extra per straordinari mentre il personale a terra gestisce i cambi di gate. I team HR consigliano ai viaggiatori di prevedere un margine di sei ore negli itinerari, utilizzare le app delle compagnie per riprenotazioni in tempo reale e portare con sé la prova del rispetto del “duty of care” in caso di necessità di pernottamento.
Le autorità dell’aviazione civile indiana sono da tempo criticate per la lenta diffusione degli ausili alla navigazione CAT-III negli aeroporti di secondo livello. L’ultimo disservizio rilancia le richieste di accelerare l’installazione delle apparecchiature Runway Visual Range (RVR) nell’ambito del piano di modernizzazione UDAN 4.0, che potrebbe ridurre il caos nelle stagioni di nebbia future.
L’IMD prevede un parziale miglioramento nel weekend grazie a una perturbazione occidentale che porterà piogge leggere sull’Himalaya occidentale, migliorando potenzialmente la visibilità nelle pianure. Fino ad allora, i responsabili dei viaggi aziendali invitano i dipendenti a preferire partenze nel primo pomeriggio, quando il rischio di nebbia è minore.
Fonte: The Times of India
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