
Il Home Office ha silenziosamente pubblicato il suo consolidato “Archivio delle Regole sull’Immigrazione: dal 9 dicembre 2025 al 29 dicembre 2025”, segnando la fine di un anno intenso di modifiche normative e confermando quali emendamenti entreranno in vigore dal 30 dicembre 2025.
Sebbene definito un archivio, il documento di 1.400 pagine va ben oltre una semplice raccolta storica. Fornisce il testo definitivo e legalmente vincolante delle regole approvate in Parlamento nelle ultime tre settimane, molte delle quali con decorrenza dal 30 dicembre o dal 1° gennaio. Tra i punti principali:
• l’introduzione dell’obbligo di visto per i cittadini di Nauru;
• aggiornamenti alla soglia salariale generale di £31.300 per la maggior parte delle domande di estensione per lavoratori qualificati;
• modifiche tecniche ai percorsi Youth Mobility, Global Talent e Innovator Founder;
• emendamenti che preparano il terreno per l’applicazione completa del sistema britannico di Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) a partire da febbraio 2026.
Per i consulenti in materia di immigrazione, l’archivio è fondamentale perché fissa il testo esatto che gli operatori devono applicare quando valutano domande presentate prima di eventuali futuri cambiamenti normativi. I datori di lavoro che si affidano a talenti sponsorizzati dovrebbero quindi scaricare e conservare questa versione: in caso di ritardi nella presentazione, le autorità valuteranno la domanda in base alle regole vigenti alla data di presentazione, non a quelle in vigore al momento della decisione.
Il tempismo è cruciale. Molte aziende si sono affrettate a presentare domande di “cambio datore di lavoro” per lavoratori qualificati prima che entrino pienamente in vigore, dal 1° gennaio 2026, le nuove soglie salariali più elevate e i requisiti più stringenti sul livello di competenza. Chi non rispetta la scadenza odierna dovrà ora prevedere nel budget il nuovo salario minimo e, in alcuni casi, il requisito di competenza RQF 6.
Infine, i responsabili della mobilità dovrebbero notare che l’archivio anticipa una rapida transizione verso il permesso di viaggio digitale. Riferimenti incrociati a eVisa ed ETA sono presenti in tutto il documento, sottolineando il piano del governo di eliminare le carte BRP fisiche entro la fine del 2025 e di rendere la clearance elettronica anticipata la norma per tutti i visitatori non britannici entro la primavera 2026.
Sebbene definito un archivio, il documento di 1.400 pagine va ben oltre una semplice raccolta storica. Fornisce il testo definitivo e legalmente vincolante delle regole approvate in Parlamento nelle ultime tre settimane, molte delle quali con decorrenza dal 30 dicembre o dal 1° gennaio. Tra i punti principali:
• l’introduzione dell’obbligo di visto per i cittadini di Nauru;
• aggiornamenti alla soglia salariale generale di £31.300 per la maggior parte delle domande di estensione per lavoratori qualificati;
• modifiche tecniche ai percorsi Youth Mobility, Global Talent e Innovator Founder;
• emendamenti che preparano il terreno per l’applicazione completa del sistema britannico di Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) a partire da febbraio 2026.
Per i consulenti in materia di immigrazione, l’archivio è fondamentale perché fissa il testo esatto che gli operatori devono applicare quando valutano domande presentate prima di eventuali futuri cambiamenti normativi. I datori di lavoro che si affidano a talenti sponsorizzati dovrebbero quindi scaricare e conservare questa versione: in caso di ritardi nella presentazione, le autorità valuteranno la domanda in base alle regole vigenti alla data di presentazione, non a quelle in vigore al momento della decisione.
Il tempismo è cruciale. Molte aziende si sono affrettate a presentare domande di “cambio datore di lavoro” per lavoratori qualificati prima che entrino pienamente in vigore, dal 1° gennaio 2026, le nuove soglie salariali più elevate e i requisiti più stringenti sul livello di competenza. Chi non rispetta la scadenza odierna dovrà ora prevedere nel budget il nuovo salario minimo e, in alcuni casi, il requisito di competenza RQF 6.
Infine, i responsabili della mobilità dovrebbero notare che l’archivio anticipa una rapida transizione verso il permesso di viaggio digitale. Riferimenti incrociati a eVisa ed ETA sono presenti in tutto il documento, sottolineando il piano del governo di eliminare le carte BRP fisiche entro la fine del 2025 e di rendere la clearance elettronica anticipata la norma per tutti i visitatori non britannici entro la primavera 2026.
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Regno Unito.Di più da Regno Unito
Visualizza tutto
Il Regno Unito stringe la morsa sulla Repubblica Democratica del Congo con sanzioni sui visti, mentre sigla accordi di rimpatrio con Angola e Namibia
I cittadini di Nauru ora necessitano di un visto per visitare il Regno Unito, entra in vigore la nuova normativa sulla sicurezza