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Il Belgio indicizza le “tasse di contributo” per l’immigrazione su tutte le domande di soggiorno

gen 2, 2026
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Il Belgio indicizza le “tasse di contributo” per l’immigrazione su tutte le domande di soggiorno
L'Ufficio Immigrazione del Belgio (Office des Étrangers / Dienst Vreemdelingenzaken) ha inaugurato il nuovo anno aumentando silenziosamente le “tasse di contributo” obbligatorie che accompagnano quasi tutte le domande di visto di lunga durata (visto D) o di cambio di status presentate nel paese. La modifica, pubblicata a tarda sera il 31 dicembre 2025 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2026, adegua le tariffe all’inflazione dei prezzi al consumo dell’anno precedente: la maggior parte delle tariffe aumenta di 4-11 euro per pratica.

Per le aziende, la cifra principale è il nuovo contributo di 377 euro per dipendenti altamente qualificati, titolari di permessi ICT UE e conversioni Blue Card, in aumento rispetto ai 368 euro precedenti. Le pratiche di ricongiungimento familiare ora costano 251 euro, mentre alcune categorie umanitarie e di studio registrano aumenti proporzionali. Sebbene gli importi assoluti restino contenuti, i team di mobilità globale solitamente presentano decine di domande in blocco ogni gennaio per sincronizzare le date di inizio incarico; l’impatto cumulativo sul budget – e il rischio che le domande vengano dichiarate irricevibili per pagamento insufficiente – può quindi essere rilevante.

Il Belgio indicizza le “tasse di contributo” per l’immigrazione su tutte le domande di soggiorno


Dal punto di vista della conformità, la prova di pagamento deve essere caricata prima che il portale Single-Permit belga accetti la pratica. I datori di lavoro che hanno effettuato i pagamenti ai livelli del 2025 entro la mezzanotte del 31 dicembre sono al sicuro, ma eventuali nuove domande o ricarichi devono rispettare l’indicizzazione 2026. I consulenti per l’immigrazione invitano le aziende a verificare attentamente i modelli di bonifico, i riferimenti degli ordini di acquisto e le garanzie, sottolineando che le festività bancarie possono ritardare le conferme SEPA.

A lungo termine, l’aumento delle tariffe evidenzia una tendenza al rialzo graduale dei costi dell’immigrazione in Belgio, nonostante la digitalizzazione del processo Single-Permit. Le multinazionali potrebbero valutare di presentare le domande già a dicembre 2026 per evitare l’aumento automatico dell’anno successivo, oppure esplorare modelli di condivisione dei costi con i dipendenti distaccati. Alcune aziende si stanno già affidando a piattaforme terze che anticipano il contributo e consentono il caricamento in tempo reale delle ricevute, riducendo il rischio di pratiche respinte e ritardi nelle date di inizio.

Per i responsabili della mobilità, le azioni immediate sono semplici: aggiornare i modelli di budget, modificare i pacchetti informativi per i dipendenti e verificare eventuali pratiche “in corso” salvate come bozze sul portale. Aggiustare i numeri oggi può evitare costosi rifacimenti domani.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News

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