
Il Governo fiammingo ha confermato che, a partire dal 1° gennaio 2026, ridurrà drasticamente l’elenco delle professioni ammesse alla procedura accelerata per l’immigrazione economica. Con il nuovo decreto, mestieri comuni come autisti di autobus e camion, panettieri e macellai spariranno dalla cosiddetta “lista delle carenze”. I datori di lavoro che vorranno comunque assumere lavoratori non appartenenti all’UE per queste posizioni dovranno dimostrare almeno nove settimane di ricerca infruttuosa sul mercato del lavoro belga e europeo prima di poter presentare una richiesta di permesso di lavoro.
La ministra del Lavoro Zuhal Demir sostiene che la procedura accelerata non è mai stata pensata per ruoli a bassa qualifica che, a suo dire, nascondono “una dipendenza eccessiva da manodopera a basso costo proveniente da paesi terzi”. Al posto delle categorie eliminate, la Regione introdurrà mestieri altamente specializzati, come tagliatori di diamanti e tecnici per la rimozione dell’amianto, in risposta alle pressioni del cluster dei gioiellieri di Anversa e delle aziende di sicurezza nel settore edile. Le posizioni a bassa qualifica non potranno più accedere al canale accelerato per l’immigrazione economica.
Per le multinazionali l’impatto più immediato sarà di natura procedurale. Le posizioni escluse dalla lista dovranno ora superare un test formale del mercato del lavoro e seguire la normale procedura del Permesso Unico, con tempi di elaborazione allungati di quattro-sei settimane. I permessi di lavoro già rilasciati resteranno validi, ma le richieste di rinnovo presentate dopo Capodanno saranno valutate secondo criteri più severi. Gli avvocati specializzati in immigrazione invitano quindi i team HR a presentare le domande di rinnovo entro il 31 dicembre e a raccogliere prove solide degli sforzi di reclutamento a livello nazionale per le domande del 2026.
Le associazioni di settore sono divise. L’Associazione fiamminga dei Trasporti e della Logistica avverte che l’esclusione degli autisti dalla lista peggiorerà una carenza già grave e potrebbe compromettere l’affidabilità delle catene di approvvigionamento. Demir replica che gli aumenti salariali recenti e le regole UE più flessibili sul cabotaggio dovrebbero attirare più candidati locali, mentre le procedure semplificate per i lavoratori stagionali — introdotte parallelamente al nuovo regime — offriranno a agricoltura e ospitalità un percorso più rapido nei periodi di picco.
In pratica, i responsabili della mobilità globale dovranno aggiornare i piani di progetto per il Belgio, avvisare i responsabili delle linee di business dei tempi più lunghi e assicurarsi che i budget salariali rispettino le soglie minime previste dal sistema del Permesso Unico. Le aziende che dipendono da autisti a rotazione o da personale per la produzione alimentare potrebbero dover ricorrere a manodopera temporanea tramite agenzie o a trasferimenti intra-UE, almeno finché il bacino di talenti nazionale non si stabilizzerà.
La ministra del Lavoro Zuhal Demir sostiene che la procedura accelerata non è mai stata pensata per ruoli a bassa qualifica che, a suo dire, nascondono “una dipendenza eccessiva da manodopera a basso costo proveniente da paesi terzi”. Al posto delle categorie eliminate, la Regione introdurrà mestieri altamente specializzati, come tagliatori di diamanti e tecnici per la rimozione dell’amianto, in risposta alle pressioni del cluster dei gioiellieri di Anversa e delle aziende di sicurezza nel settore edile. Le posizioni a bassa qualifica non potranno più accedere al canale accelerato per l’immigrazione economica.
Per le multinazionali l’impatto più immediato sarà di natura procedurale. Le posizioni escluse dalla lista dovranno ora superare un test formale del mercato del lavoro e seguire la normale procedura del Permesso Unico, con tempi di elaborazione allungati di quattro-sei settimane. I permessi di lavoro già rilasciati resteranno validi, ma le richieste di rinnovo presentate dopo Capodanno saranno valutate secondo criteri più severi. Gli avvocati specializzati in immigrazione invitano quindi i team HR a presentare le domande di rinnovo entro il 31 dicembre e a raccogliere prove solide degli sforzi di reclutamento a livello nazionale per le domande del 2026.
Le associazioni di settore sono divise. L’Associazione fiamminga dei Trasporti e della Logistica avverte che l’esclusione degli autisti dalla lista peggiorerà una carenza già grave e potrebbe compromettere l’affidabilità delle catene di approvvigionamento. Demir replica che gli aumenti salariali recenti e le regole UE più flessibili sul cabotaggio dovrebbero attirare più candidati locali, mentre le procedure semplificate per i lavoratori stagionali — introdotte parallelamente al nuovo regime — offriranno a agricoltura e ospitalità un percorso più rapido nei periodi di picco.
In pratica, i responsabili della mobilità globale dovranno aggiornare i piani di progetto per il Belgio, avvisare i responsabili delle linee di business dei tempi più lunghi e assicurarsi che i budget salariali rispettino le soglie minime previste dal sistema del Permesso Unico. Le aziende che dipendono da autisti a rotazione o da personale per la produzione alimentare potrebbero dover ricorrere a manodopera temporanea tramite agenzie o a trasferimenti intra-UE, almeno finché il bacino di talenti nazionale non si stabilizzerà.
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