
KLM ha confermato la cancellazione di circa 600 voli il 7 gennaio, dopo cinque giorni di disagi causati dal maltempo che hanno esaurito le scorte di liquido antigelo e raggiunto i limiti massimi di ore di lavoro per l’equipaggio a Schiphol. La compagnia ha annunciato l’invio di autocisterne in Germania per recuperare ulteriore glicole, ma non garantisce un ritorno alla normalità prima del weekend.
Amsterdam è un importante snodo di transito per i passeggeri diretti in Svizzera, soprattutto verso Basilea, Zurigo e Ginevra, grazie alla partnership in codeshare con SWISS. Le agenzie di gestione viaggi segnalano che i posti in classe economica sui voli rimanenti verso la Svizzera sono andati esauriti in poche ore, con tariffe last minute che superano i 900 CHF per tratta. Diverse multinazionali hanno autorizzato combinazioni treno-aereo via Bruxelles o Colonia per garantire la mobilità dei propri dipendenti.
Il caos KLM coinvolge anche il trasporto merci. Gli spedizionieri riferiscono che i farmaci svizzeri ad alto valore, normalmente trasportati tramite le strutture a catena del freddo di KLM Cargo, vengono dirottati su Francoforte e Liegi, aggravando la già scarsa capacità di stoccaggio a temperatura controllata durante la stagione di picco per la distribuzione dei vaccini.
Gli esperti consigliano ai responsabili della mobilità aziendale di attivare clausole di flessibilità nelle policy di viaggio, che permettano al personale di riprenotare su qualsiasi compagnia senza necessità di approvazione preventiva. Raccomandano inoltre di verificare i requisiti per visti d’emergenza in caso di itinerari che potrebbero coinvolgere inaspettatamente Regno Unito o aeroporti extra-Schengen.
Amsterdam è un importante snodo di transito per i passeggeri diretti in Svizzera, soprattutto verso Basilea, Zurigo e Ginevra, grazie alla partnership in codeshare con SWISS. Le agenzie di gestione viaggi segnalano che i posti in classe economica sui voli rimanenti verso la Svizzera sono andati esauriti in poche ore, con tariffe last minute che superano i 900 CHF per tratta. Diverse multinazionali hanno autorizzato combinazioni treno-aereo via Bruxelles o Colonia per garantire la mobilità dei propri dipendenti.
Il caos KLM coinvolge anche il trasporto merci. Gli spedizionieri riferiscono che i farmaci svizzeri ad alto valore, normalmente trasportati tramite le strutture a catena del freddo di KLM Cargo, vengono dirottati su Francoforte e Liegi, aggravando la già scarsa capacità di stoccaggio a temperatura controllata durante la stagione di picco per la distribuzione dei vaccini.
Gli esperti consigliano ai responsabili della mobilità aziendale di attivare clausole di flessibilità nelle policy di viaggio, che permettano al personale di riprenotare su qualsiasi compagnia senza necessità di approvazione preventiva. Raccomandano inoltre di verificare i requisiti per visti d’emergenza in caso di itinerari che potrebbero coinvolgere inaspettatamente Regno Unito o aeroporti extra-Schengen.
Fonte: LoyaltyLobby