
La società Brussels Airport ha comunicato il 15 febbraio che nel gennaio 2026 il numero di passeggeri è aumentato del 5,5% su base annua, raggiungendo 1,6 milioni, mentre il traffico cargo è cresciuto del 2,4%, toccando le 61.485 tonnellate. L’hub, punto di collegamento fondamentale per le sedi multinazionali concentrate intorno alla capitale belga, ha registrato anche una quota del 18% di passeggeri in transito, sottolineando il suo ruolo strategico nel collegare l’Europa con l’Africa e il Nord America.
La crescita è avvenuta nonostante due eventi meteorologici invernali che hanno causato 40 cancellazioni di voli e tempi di sghiacciamento più lunghi all’inizio di gennaio. La direzione ha spiegato che i dirottamenti da aeroporti olandesi durante le nevicate hanno in parte compensato la capacità persa, contribuendo a un aumento di 4 punti del load factor medio, arrivato a 135 passeggeri per volo.
Sul fronte cargo, i servizi espressi (+10%) e il trasporto merci in stiva sugli aerei passeggeri (+5%) hanno superato il segmento dei cargo dedicati (-8%), evidenziando la tendenza delle compagnie aeree verso operazioni miste più efficienti dal punto di vista del consumo di carburante. Il trasporto su camion è aumentato dell’11%, a conferma del ruolo crescente dell’aeroporto come porta logistica del Benelux per i flussi di e-commerce transfrontaliero.
Per i responsabili della mobilità aziendale, i dati ricordano che la capacità in entrata e uscita da Bruxelles è in espansione, ma resta vulnerabile agli shock meteorologici e ai dirottamenti da stati vicini. I team HR che organizzano trasferimenti internazionali dovrebbero prevedere tempi di margine nelle pianificazioni durante il periodo nevoso di febbraio-marzo e monitorare le comunicazioni delle compagnie aeree per eventuali riduzioni rapide degli slot.
Guardando al futuro, l’amministratore delegato Arnaud Feist ha confermato che il progetto a lungo termine della torre di controllo remota entrerà in fase di test nel secondo trimestre 2026, con il potenziale di aumentare la resilienza permettendo operazioni flessibili sulle piste in condizioni avverse.
La crescita è avvenuta nonostante due eventi meteorologici invernali che hanno causato 40 cancellazioni di voli e tempi di sghiacciamento più lunghi all’inizio di gennaio. La direzione ha spiegato che i dirottamenti da aeroporti olandesi durante le nevicate hanno in parte compensato la capacità persa, contribuendo a un aumento di 4 punti del load factor medio, arrivato a 135 passeggeri per volo.
Sul fronte cargo, i servizi espressi (+10%) e il trasporto merci in stiva sugli aerei passeggeri (+5%) hanno superato il segmento dei cargo dedicati (-8%), evidenziando la tendenza delle compagnie aeree verso operazioni miste più efficienti dal punto di vista del consumo di carburante. Il trasporto su camion è aumentato dell’11%, a conferma del ruolo crescente dell’aeroporto come porta logistica del Benelux per i flussi di e-commerce transfrontaliero.
Per i responsabili della mobilità aziendale, i dati ricordano che la capacità in entrata e uscita da Bruxelles è in espansione, ma resta vulnerabile agli shock meteorologici e ai dirottamenti da stati vicini. I team HR che organizzano trasferimenti internazionali dovrebbero prevedere tempi di margine nelle pianificazioni durante il periodo nevoso di febbraio-marzo e monitorare le comunicazioni delle compagnie aeree per eventuali riduzioni rapide degli slot.
Guardando al futuro, l’amministratore delegato Arnaud Feist ha confermato che il progetto a lungo termine della torre di controllo remota entrerà in fase di test nel secondo trimestre 2026, con il potenziale di aumentare la resilienza permettendo operazioni flessibili sulle piste in condizioni avverse.
Fonte: Aviation24.be
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