
Il Vice Primo Ministro David Lammy e il Ministro dell’IA Kanishka Narayan sono arrivati oggi a Nuova Delhi per guidare il India AI Impact Summit 2026. Sebbene l’agenda spazi dall’analisi dei dati sanitari alla modellazione climatica, entrambi i ministri hanno sottolineato che la mobilità dei talenti sarà un tema centrale, riflettendo l’ambizione del Regno Unito di creare un «corridoio senza attriti» per i professionisti dell’IA, grazie al nuovo Tech Talent Pathway concordato con l’India lo scorso anno.
Il percorso, distinto dal più ampio accordo di libero scambio, consente ai laureati indiani in materie STEM con master riconosciuti nel Regno Unito di lavorare in Gran Bretagna per tre anni senza dover rispettare il salario minimo di £55.000 previsto per altri visti per lavoratori qualificati. In cambio, le start-up britanniche avranno accesso al Digital Nomad Pass indiano in arrivo.
Durante il summit, i ministri incontreranno rappresentanti di Tata Consultancy Services, Infosys e del unicorno britannico Graphcore per finalizzare un progetto pilota che prevede la rotazione di fino a 500 ingegneri tra Bengaluru e Bristol con cicli di sei mesi, utilizzando un modello di busta paga integrata testato dal mobility sandbox del Tesoro britannico.
I consulenti per l’immigrazione avvertono che il progetto pilota richiederà comunque licenze di sponsorizzazione del Home Office e rigorosi controlli sul diritto al lavoro all’arrivo, ma si prevede un processo semplificato per il Certificato di Sponsorizzazione, simile alla procedura della Global Mobility.
Per i datori di lavoro, il messaggio è chiaro: l’impulso politico di alto livello sostiene ora strumenti pratici per facilitare la mobilità nel settore dell’IA. I team di mobilità globale dovrebbero monitorare le bozze dei criteri di idoneità, attese per metà marzo, e considerare di riservare budget per implementazioni rapide quando il percorso sarà operativo nel terzo trimestre 2026.
Il percorso, distinto dal più ampio accordo di libero scambio, consente ai laureati indiani in materie STEM con master riconosciuti nel Regno Unito di lavorare in Gran Bretagna per tre anni senza dover rispettare il salario minimo di £55.000 previsto per altri visti per lavoratori qualificati. In cambio, le start-up britanniche avranno accesso al Digital Nomad Pass indiano in arrivo.
Durante il summit, i ministri incontreranno rappresentanti di Tata Consultancy Services, Infosys e del unicorno britannico Graphcore per finalizzare un progetto pilota che prevede la rotazione di fino a 500 ingegneri tra Bengaluru e Bristol con cicli di sei mesi, utilizzando un modello di busta paga integrata testato dal mobility sandbox del Tesoro britannico.
I consulenti per l’immigrazione avvertono che il progetto pilota richiederà comunque licenze di sponsorizzazione del Home Office e rigorosi controlli sul diritto al lavoro all’arrivo, ma si prevede un processo semplificato per il Certificato di Sponsorizzazione, simile alla procedura della Global Mobility.
Per i datori di lavoro, il messaggio è chiaro: l’impulso politico di alto livello sostiene ora strumenti pratici per facilitare la mobilità nel settore dell’IA. I team di mobilità globale dovrebbero monitorare le bozze dei criteri di idoneità, attese per metà marzo, e considerare di riservare budget per implementazioni rapide quando il percorso sarà operativo nel terzo trimestre 2026.
Fonte: The Tribune / ANI
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