
Dopo quasi tre anni di implementazione graduale, UK Visas & Immigration (UKVI) ha confermato che, a partire dal 25 febbraio 2026, cesserà di emettere vignette fisiche per i visti e Permessi di Soggiorno Biometrici (BRP). Tutte le nuove concessioni di permessi—turistici, lavorativi e di residenza—saranno registrate esclusivamente come ‘eVisa’, accessibili tramite un account online UKVI collegato al passaporto del viaggiatore.
Questa modifica rappresenta l’ultimo passo della strategia “Digital by Default” del Ministero dell’Interno per le frontiere. Dal tardo 2024, le carte BRP riportano una data di scadenza automatica al 31 dicembre 2024, anche se il permesso è valido oltre tale data, costringendo i titolari a creare account digitali. Un periodo di tolleranza, esteso due volte, ha permesso l’uso delle BRP scadute per viaggiare fino a giugno 2025. Ora questa finestra è chiusa.
Per i datori di lavoro le implicazioni sono rilevanti. I controlli sul diritto al lavoro devono essere effettuati tramite il servizio online del Ministero dell’Interno; le fotocopie delle BRP non sono più valide come prova. I lavoratori internazionali devono assicurarsi che il passaporto registrato nel loro account UKVI corrisponda a quello presentato al varco elettronico; il rinnovo o la sostituzione del passaporto senza aggiornare l’account comporterà un rifiuto all’imbarco da parte del vettore. I team di mobilità globale dovrebbero verificare con largo anticipo lo stato dei documenti del personale prima di viaggi di lavoro critici dopo il 25 febbraio.
Le compagnie aeree stanno integrando controlli in tempo reale nei sistemi di controllo partenze, simili al sistema Advance Passenger Processing australiano. Le associazioni di settore accolgono con favore i benefici in termini di sicurezza, ma avvertono di possibili problemi iniziali: secondo i dati del Carrier Support Desk, il 12% dei messaggi di “autorizzazione al trasporto rifiutata” è dovuto a discrepanze nei numeri di passaporto.
Il Ministero dell’Interno sostiene che le eVisa permetteranno di risparmiare 40 milioni di sterline all’anno in costi di produzione e spedizione, ridurre le frodi e supportare l’obiettivo a lungo termine di una frontiera completamente contactless. Il prossimo passo sarà integrare la verifica delle eVisa nelle app di check-in mobile delle compagnie aeree, consentendo ai viaggiatori di ricevere la carta d’imbarco solo dopo la conferma del permesso di viaggio.
Questa modifica rappresenta l’ultimo passo della strategia “Digital by Default” del Ministero dell’Interno per le frontiere. Dal tardo 2024, le carte BRP riportano una data di scadenza automatica al 31 dicembre 2024, anche se il permesso è valido oltre tale data, costringendo i titolari a creare account digitali. Un periodo di tolleranza, esteso due volte, ha permesso l’uso delle BRP scadute per viaggiare fino a giugno 2025. Ora questa finestra è chiusa.
Per i datori di lavoro le implicazioni sono rilevanti. I controlli sul diritto al lavoro devono essere effettuati tramite il servizio online del Ministero dell’Interno; le fotocopie delle BRP non sono più valide come prova. I lavoratori internazionali devono assicurarsi che il passaporto registrato nel loro account UKVI corrisponda a quello presentato al varco elettronico; il rinnovo o la sostituzione del passaporto senza aggiornare l’account comporterà un rifiuto all’imbarco da parte del vettore. I team di mobilità globale dovrebbero verificare con largo anticipo lo stato dei documenti del personale prima di viaggi di lavoro critici dopo il 25 febbraio.
Le compagnie aeree stanno integrando controlli in tempo reale nei sistemi di controllo partenze, simili al sistema Advance Passenger Processing australiano. Le associazioni di settore accolgono con favore i benefici in termini di sicurezza, ma avvertono di possibili problemi iniziali: secondo i dati del Carrier Support Desk, il 12% dei messaggi di “autorizzazione al trasporto rifiutata” è dovuto a discrepanze nei numeri di passaporto.
Il Ministero dell’Interno sostiene che le eVisa permetteranno di risparmiare 40 milioni di sterline all’anno in costi di produzione e spedizione, ridurre le frodi e supportare l’obiettivo a lungo termine di una frontiera completamente contactless. Il prossimo passo sarà integrare la verifica delle eVisa nelle app di check-in mobile delle compagnie aeree, consentendo ai viaggiatori di ricevere la carta d’imbarco solo dopo la conferma del permesso di viaggio.
Fonte: Indulgexpress
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