
Francoforte – Il trasporto pubblico nella capitale finanziaria della Germania si è fermato il 18 febbraio 2026, quando il sindacato Verdi ha indetto uno sciopero di 24 ore presso l’operatore municipale VGF. Dall’inizio del turno mattutino fino alla chiusura serale, tutte e nove le linee della metropolitana e undici linee tranviarie sono rimaste ferme nei depositi. Ha funzionato solo una rete bus ridotta e un servizio parziale di sostituzione ferroviaria sulla linea U2, entrambi rallentati dalle strade ghiacciate dopo la nevicata notturna.
Il sindacato chiede turni spezzati più brevi, maggiori indennità per il lavoro nei weekend e un aumento salariale reale che compensi l’inflazione. La direzione sostiene che l’offerta attuale – un aumento del 9% in due anni più un bonus una tantum di 2.000 euro – è già in linea con i parametri del settore pubblico. I negoziati riprenderanno la prossima settimana, ma Verdi ha avvertito che, in assenza di progressi, potrebbero esserci ulteriori azioni, incluso uno sciopero di 48 ore nell’intera area Reno-Meno.
Per pendolari e dirigenti in visita, il disagio è stato immediato: i servizi S-Bahn di Deutsche Bahn hanno continuato a funzionare, ma i collegamenti dell’ultimo miglio verso Messe Frankfurt, il quartiere finanziario e l’aeroporto sono stati fortemente congestionati. Gli hotel hanno registrato cancellazioni last minute di riunioni aziendali, mentre le tariffe dei servizi di ride-hailing sono aumentate fino al 60% nelle ore di punta.
Lo sciopero mette in luce l’effetto a catena che le controversie sindacali locali possono avere sull’intero sistema di mobilità tedesco. I lavoratori internazionali basati a Francoforte sono invitati ad attivare i protocolli di telelavoro e a monitorare gli avvisi RMV. Si consiglia inoltre ai datori di lavoro di rivedere le politiche di tutela, comprese le eventuali rimborsi taxi quando il trasporto pubblico non è disponibile.
Il sindacato chiede turni spezzati più brevi, maggiori indennità per il lavoro nei weekend e un aumento salariale reale che compensi l’inflazione. La direzione sostiene che l’offerta attuale – un aumento del 9% in due anni più un bonus una tantum di 2.000 euro – è già in linea con i parametri del settore pubblico. I negoziati riprenderanno la prossima settimana, ma Verdi ha avvertito che, in assenza di progressi, potrebbero esserci ulteriori azioni, incluso uno sciopero di 48 ore nell’intera area Reno-Meno.
Per pendolari e dirigenti in visita, il disagio è stato immediato: i servizi S-Bahn di Deutsche Bahn hanno continuato a funzionare, ma i collegamenti dell’ultimo miglio verso Messe Frankfurt, il quartiere finanziario e l’aeroporto sono stati fortemente congestionati. Gli hotel hanno registrato cancellazioni last minute di riunioni aziendali, mentre le tariffe dei servizi di ride-hailing sono aumentate fino al 60% nelle ore di punta.
Lo sciopero mette in luce l’effetto a catena che le controversie sindacali locali possono avere sull’intero sistema di mobilità tedesco. I lavoratori internazionali basati a Francoforte sono invitati ad attivare i protocolli di telelavoro e a monitorare gli avvisi RMV. Si consiglia inoltre ai datori di lavoro di rivedere le politiche di tutela, comprese le eventuali rimborsi taxi quando il trasporto pubblico non è disponibile.
Fonte: Frankfurter Rundschau
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