
Bruxelles ha adottato una misura straordinariamente rapida per garantire il flusso quotidiano di persone e merci tra Spagna e Gibilterra. Il 18 febbraio 2026, la Commissione Europea ha approvato l’applicazione provvisoria del trattato UE-Regno Unito su Gibilterra, frutto di lunghe negoziazioni, bypassando il consueto e spesso lungo iter di ratifica al Parlamento Europeo e nei capitali nazionali. La mossa è stata esplicitamente programmata per anticipare il lancio, previsto per il 10 aprile, del Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE, che introdurrà scansioni obbligatorie di impronte digitali e immagini facciali per tutti i viaggiatori extra-UE ai confini esterni del blocco.
Secondo l’accordo, la frontiera terrestre a La Línea de la Concepción sarà smantellata e Gibilterra sarà trattata, ai fini Schengen, come se fosse parte della Spagna. Gli agenti della Policía Nacional spagnola – e non più le autorità locali di Gibilterra – effettueranno i controlli Schengen all’ingresso nel porto e nell’aeroporto del Rock. I titolari di passaporto britannico che arriveranno direttamente a Gibilterra saranno quindi sottoposti ai controlli biometrici UE prima di mettere piede sul suolo spagnolo, mentre i 15.000 lavoratori frontalieri che ogni giorno attraversano il confine continueranno a farlo solo con la carta d’identità. Una nuova tassa sulle transazioni del 15% sui beni venduti a Gibilterra è stata introdotta per compensare le entrate perse con la scomparsa della linea doganale.
Per i responsabili dei viaggi d’affari, l’accordo provvisorio elimina lo scenario peggiore di ingorghi notturni al confine una volta attivato l’EES. Senza questo accordo, ogni cittadino non UE – inclusi i britannici e molti gibraltariani – avrebbe dovuto mettersi in fila per impronte digitali e scansioni facciali in una struttura temporanea a La Línea, un processo che la Commissione stimava potesse durare da due a quattro minuti per viaggiatore. Con oltre il 30% della forza lavoro di Gibilterra residente in Andalusia, le conseguenze economiche sarebbero state rilevanti: la Confederación de Empresarios de Cádiz aveva avvertito che anche un ritardo medio di un’ora avrebbe cancellato 25 milioni di euro al mese dal PIL regionale.
Il trattato garantisce inoltre certezze a lungo termine per le aziende che impiegano personale a Gibilterra e servono clienti in Spagna. Una volta ratificato definitivamente, i professionisti basati a Gibilterra godranno della mobilità Schengen per viaggi d’affari fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni, allineando i loro diritti a quelli degli altri residenti non UE in Spagna titolari di carte di soggiorno biometriche. Tuttavia, i datori di lavoro dovranno preparare il personale alle procedure pratiche di iscrizione all’EES: il primo attraversamento dopo il 10 aprile richiederà comunque la cattura completa dei dati biometrici, anche con il trattato, mentre i passaggi successivi saranno più rapidi.
Restano ostacoli politici. A Londra, i deputati dell’opposizione hanno chiesto la pubblicazione del testo del trattato, sostenendo che la presenza della polizia spagnola a Gibilterra solleva questioni di sovranità. Qualsiasi ritardo a Westminster potrebbe ancora compromettere i tempi se il Regno Unito non completasse la propria approvazione provvisoria prima dell’avvio dell’EES. Per ora, però, i pianificatori della mobilità possono presumere che il confine di Gibilterra – uno dei valichi commerciali più trafficati d’Europa – resterà senza intoppi questa primavera.
Secondo l’accordo, la frontiera terrestre a La Línea de la Concepción sarà smantellata e Gibilterra sarà trattata, ai fini Schengen, come se fosse parte della Spagna. Gli agenti della Policía Nacional spagnola – e non più le autorità locali di Gibilterra – effettueranno i controlli Schengen all’ingresso nel porto e nell’aeroporto del Rock. I titolari di passaporto britannico che arriveranno direttamente a Gibilterra saranno quindi sottoposti ai controlli biometrici UE prima di mettere piede sul suolo spagnolo, mentre i 15.000 lavoratori frontalieri che ogni giorno attraversano il confine continueranno a farlo solo con la carta d’identità. Una nuova tassa sulle transazioni del 15% sui beni venduti a Gibilterra è stata introdotta per compensare le entrate perse con la scomparsa della linea doganale.
Per i responsabili dei viaggi d’affari, l’accordo provvisorio elimina lo scenario peggiore di ingorghi notturni al confine una volta attivato l’EES. Senza questo accordo, ogni cittadino non UE – inclusi i britannici e molti gibraltariani – avrebbe dovuto mettersi in fila per impronte digitali e scansioni facciali in una struttura temporanea a La Línea, un processo che la Commissione stimava potesse durare da due a quattro minuti per viaggiatore. Con oltre il 30% della forza lavoro di Gibilterra residente in Andalusia, le conseguenze economiche sarebbero state rilevanti: la Confederación de Empresarios de Cádiz aveva avvertito che anche un ritardo medio di un’ora avrebbe cancellato 25 milioni di euro al mese dal PIL regionale.
Il trattato garantisce inoltre certezze a lungo termine per le aziende che impiegano personale a Gibilterra e servono clienti in Spagna. Una volta ratificato definitivamente, i professionisti basati a Gibilterra godranno della mobilità Schengen per viaggi d’affari fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni, allineando i loro diritti a quelli degli altri residenti non UE in Spagna titolari di carte di soggiorno biometriche. Tuttavia, i datori di lavoro dovranno preparare il personale alle procedure pratiche di iscrizione all’EES: il primo attraversamento dopo il 10 aprile richiederà comunque la cattura completa dei dati biometrici, anche con il trattato, mentre i passaggi successivi saranno più rapidi.
Restano ostacoli politici. A Londra, i deputati dell’opposizione hanno chiesto la pubblicazione del testo del trattato, sostenendo che la presenza della polizia spagnola a Gibilterra solleva questioni di sovranità. Qualsiasi ritardo a Westminster potrebbe ancora compromettere i tempi se il Regno Unito non completasse la propria approvazione provvisoria prima dell’avvio dell’EES. Per ora, però, i pianificatori della mobilità possono presumere che il confine di Gibilterra – uno dei valichi commerciali più trafficati d’Europa – resterà senza intoppi questa primavera.
Fonte: The Olive Press
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