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Nuovo sistema biometrico di ingresso/uscita provoca lunghe code negli aeroporti svizzeri mentre l’UE accelera l’implementazione

feb 17, 2026
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Nuovo sistema biometrico di ingresso/uscita provoca lunghe code negli aeroporti svizzeri mentre l’UE accelera l’implementazione
Lunedì la Svizzera si è unita a oltre venti Paesi partner dell’UE e di Schengen nell’attivazione del sistema biometrico Entry/Exit System (EES) per i viaggiatori provenienti da Paesi terzi—un aggiornamento che sostituisce il timbro manuale sul passaporto con il riconoscimento facciale e la scansione delle impronte digitali. Nelle prime ore dal lancio, il 16 febbraio, gli aeroporti di Zurigo e Ginevra hanno segnalato tempi di attesa ai controlli passaporti di 60-80 minuti, ben oltre il limite di 15 minuti previsto dagli standard di servizio delle compagnie aeree per garantire le coincidenze minime.

L’EES fa parte del pacchetto di digitalizzazione delle frontiere dell’UE, che diventerà obbligatorio in tutta l’area Schengen entro il 10 aprile 2026. Per la Svizzera, Paese non UE ma associato a Schengen, il sistema promette un controllo più efficace delle permanenze irregolari e una raccolta dati più semplice sui flussi migratori. Nel breve termine, però, la tecnologia sta mettendo sotto pressione l’organizzazione del personale. L’aeroporto di Zurigo ha dovuto riassegnare gli operatori a terra a ruoli di “assistenti in pista” per aiutare i viaggiatori a usare i chioschi, mentre Ginevra ha chiesto alle compagnie aeree di scaglionare gli orari di chiusura del check-in per evitare ingorghi.

Nuovo sistema biometrico di ingresso/uscita provoca lunghe code negli aeroporti svizzeri mentre l’UE accelera l’implementazione


Airlines for Europe (A4E), IATA e Airports Council International Europe hanno chiesto a Bruxelles di posticipare l’applicazione completa del sistema fino a dopo il picco estivo. Sottolineano che problemi tecnici, Wi-Fi instabile e carenza di personale alle postazioni di polizia potrebbero causare ritardi, voli persi e richieste di risarcimento per decine di milioni di euro. Swiss International Air Lines ha già consigliato ai clienti business di presentarsi almeno tre ore prima delle partenze intercontinentali e di evitare coincidenze strette all’interno di Schengen quando prenotano itinerari con più tappe.

I consulenti per la gestione dei rischi di viaggio raccomandano di aggiornare le comunicazioni pre-partenza: i viaggiatori non UE devono aspettarsi la registrazione biometrica a ogni ingresso e tenere le dita libere da bendaggi o henné, che possono interferire con gli scanner. Le aziende che raccolgono dati personali per le verifiche sui visti devono inoltre rivedere la conformità al GDPR, dato che l’EES conserva i dati biometrici per tre anni.

Guardando al futuro, l’Ufficio federale di polizia (fedpol) sta lavorando per integrare la prossima e-ID svizzera con i chioschi EES, così che i cittadini che rientrano da viaggi extra-Schengen possano utilizzare le stesse corsie. Fino ad allora, anche i cittadini svizzeri potrebbero incorrere in code supplementari, poiché gli agenti saranno distolti per assistere le linee sovraccariche dei passeggeri stranieri.
Fonte: Travel & Tour World

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